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#18 Ska-baret

Io comunque non ho niente contro i rasta; quando andavo all’ oratorio, in gita all’Aquatica (ora Gardaland Waterpark credo, ci facevano anche i concerti d’estate, quell’ anno lì suonavano i Private Line che risentendoli sono veramente osceni quindi mi sa che li conoscevo perché avevano qualche componente figo) Continua a leggere #18 Ska-baret

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“Come with us and you will see. This, our town of Halloween”

di Chiara Cislaghi

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Si, si, bello Halloween, un po’ meno i bambini che bussano alla porta.
Ma andiamo con ordine.
Che cos’è in realtà Halloween? Una festa a caso inventata dall’industria dolciaria? Una scusa per (s)vestirsi a caso?
Ebbene no. Halloween ha origini antiche. E siccome voglio ribadirvi ancora una volta  come la letteratura e la cultura inglese abbiano rovinato la mia vita,  sono io quella che vi dice le cose come stanno.

Come molto spesso accade, tutto parte da quei mattacchioni dei Celti, che vivevano nell’odierna Gran Bretagna e nel nord della Francia. E cosa facevano mai i Celti? Adoravano la natura e soprattutto il Dio Sole (che non è una delle tante bestemmie creative) perché hey, era lui che gli gestiva la vita (ovvero quelle cose tipo la notte e il giorno, il riposo e il lavoro ecc…) e che rendeva la terra prospera.
Sempre i nostri amici  celebravano il nuovo anno il 1 Novembre con una grande festa che chiudeva la stagione del sole e dava inizo alla stagione delle tenebre e del freddo. In tutto questo i Druidi facevano i loro simpatici riti, ma non ci riguarda.
Durante questa festa, che durava 3 giorni ed era chiamata Samhain, le gente andava in giro con costumi fatti di teste e pelli di animali.
Si pensava, inoltre, che in questa notte il mondo reale e e quello delle fate entrassero in contatto. Ma non erano esattamente le fatine tipo Tinker Bell, anzi, erano spiriti spesso temuti, e per ingraziarseli si facevano sacrifici.
Ma non è tutto. Si pensava infatti che, sempre in questa notte, gli spiriti dei morti tornassero a fare visita alle loro case, per questo si accendevano candele e si imbandivano le tavole per accoglierli. Ed i giovani andavano di casa in casa mascherati a chiedere cibo in cambio di preghiere per i morti. Ed eccovi qua il primo Halloween. Sbam!

Ad un certo punto, i Romani hanno deciso di invadere la Gran Bretagna, e con la loro (non) simpatica presenza hanno portato anche le loro tradizioni e festività. Una di queste era il Giorno di Pomona (la dea della frutta e dei giardini), anch’esso celebrato il 1 Novembre.
Col passare dei secoli le due feste diventarono una sola. Ma nel 835 la Chiesa romana decise che il 1 Novembre sarebbe diventata una festa cattolica per onorare i santi: All Hallows Day, che poi diventò All Hallow Even, poi All Hallow’s Eve, Hallowe’en e poi Halloween.
L’Halloween che festeggiamo noi è un mix di tutte queste influenze, le mele e le noci tipiche del Giorno di Pomona,i gatti neri, la magia, gli spiriti maligni e la morte tipici del Festival di Samhain ed infine gli scheletri e i teschi della festa di tutti i santi.

Insomma, questo è più meno come sono andate le cose, sicuramente avrò detto delle cose sbagliatissime, ma la memoria è quella che è.

Happy Halloween!

#1 – Sara non voleva che scrivessi un editoriale: ACAB

Guardo il cielo incolore fuori dalla mia finestra (che per la cronaca da sul campo sportivo, ve lo dico così vi sarà più facile immaginarvelo) e non è bianco come quando è inverno e la nonna dice che tira aria di neve, è più un azzurro pallido desaturato… o meglio, è quel bianco bruciato fastidioso di quando alzi il contrasto alle foto per fare il figo. Continua a leggere #1 – Sara non voleva che scrivessi un editoriale: ACAB

10 Conseguenze Inevitabili Del Mettersi i Tacchi Alti ad un Concerto

Di Michela Rognoni

Warnings: Se non vi piacciono gli stereotipi andate a leggere gli articoli sui gattini.

gallerymainamandaseyfriDurante gli anni d’oro del rock ‘n roll e fino alla fine degli anni ’80, erano definite “groupie” quelle ragazze che seguivano le band per gran parte delle date del tour, compresi after party, viaggi scomodi e letti degli hotel – (cito wikipedia) “divenendo quindi vere proprie componenti del loro entourage”.
Le groupie di oggi invece – e qui Pamela Des Barres si costruisce una tomba per rivoltarcisi dentro – non sono altro che ragazze normali che entrano ai concerti pagando il biglietto come persone normali (o facendosi accreditare senza nessun motivo apparente), si mischiano al normale pubblico ma… portano i tacchi. Continua a leggere 10 Conseguenze Inevitabili Del Mettersi i Tacchi Alti ad un Concerto

“WE STILL BELIEVE” (cretino cornuto) – Stick To Your Guns + Backtrack + 4th ‘N Goal @LO-FI, Milano 23-04-14

Di Hélio Gomes

 

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the one, the only Hélio Gomes!

Dopo aver girato a caso per mezz’ora, finalmente troviamo il locale dopo che avevamo chiesto aiuto ad un barista che è cresciuto ascoltando Celentano. Siamo i primi ad arrivare (se non contiamo le trabolmeichers) e ci mettiamo seduti mentre osserviamo qualcuno degli Stick To Your Guns che gioca a calcio. Ci sono pure i Backtrack che se la spassano mentre inostri dudes montano tutto dentro il Lo Fi.
Arrivano le 21, le porte si aprono e per uccidere un po’ la tensione io e Jeghi ci mangiamo dei Toast megabuoni fatti col panne integrale. Continua a leggere “WE STILL BELIEVE” (cretino cornuto) – Stick To Your Guns + Backtrack + 4th ‘N Goal @LO-FI, Milano 23-04-14