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I Sum 41 tornano in Italia

A soli pochi mesi di distanza dalle tre date estive, la band canadese ci fa un bel regalone natalizio annunciando il suo ritorno in Italia.

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TOP 20: Best Records of 2007

Hightlight del 2007 di Pete Wentz

Avete letto bene nel titolo, non è un errore, 2007!

Da quando questo 2017 è partito è stato chiaro a tutti (o meglio abbiamo fatto a tutti il lavaggio del cervello per farlo credere) che quest’anno sarebbe stato un revival del meraviglioso 2007, e in parte così è stato. Quindi perché non parlare dei dischi usciti ormai 10 anni fa che hanno fatto la storia, visto che ai tempi non c’eravamo per farlo?

Il 2007 è stato un anno pregno di avvenimenti importantissimi: Britney Spears ha insegnato a tutti come sopravvivere; Gossip Girl e Mad Men sono entrati nelle nostre vite, mentre The O.C. è arrivato alla sua conclusione, anche se nei nostri cuori sarà sempre vivo; Umbrella di Rihanna e Irreplaceble di Beyoncé erano colonna sonora di qualsiasi cosa; è nato l’iPhone.

Ma torniamo al motivo per cui sto scrivendo questo articolo: il 2007 è stato l’anno in cui la rivoluzione neon è definitivamente scoppiata, come potrete vedere dalla seguente selezione di album, sempre sia lodato Gabe, e ci sono stati i primi segnali delle band che poi mi hanno rovinato l’adolescenza negli anni successivi, con i loro primi EP, faccine pulite e grandi ciuffi, come ad esempio There for Tomorrow, Every Avenue, Forever the Sickest Kids, The Maine (con ben due EP in un solo anno, perché stare calmi mai). Direi che è arrivato il momento di passare alle cose serie. Nostalgici, non trattenete le emozioni leggendo ciò che segue; giovani che nel 2007 eravate troppo giovani, non cercate di resistere alla curiosità che vi porterà a voler (ri)scoprire questi gioiellini che purtroppo vi siete persi; tutti quelli che nel 2007 non erano troppo giovani ma erano troppo ribelli/metal/rapper, non sprecate altro tempo e ascoltate questi capolavori! Ecco a voi gli album più importanti del 2007:

  • 23/01/2007 – For Those Who Have Heart by A Day to Remember

  • 06/02/2007 – Infinity on High by Fall Out Boy

  • 19/03/2007 – Take to the Skies by Enter Shikari

  • 26/03/2007 – From Them, Through Us, to You by Madina Lake

  • 02/04/2007 – Santi by The Academy Is…

  • 22/05/2007 – Lies for the Liars by The Used

  • 12/06/2007 – Riot! by Paramore

  • 10/07/2007 – New Wave by Against Me!

  • 10/07/2007 – A Lesson in Romantics by Mayday Parade

  • 17/07/2007 – Do You Feel by The Rocket Summer

  • 17/07/2007 – Paper Walls by Yellowcard

  • 18/07/2007 – Underclass Hero by Sum 41

  • 31/07/2007 – Direction by The Starting Line

  • 21/08/2007 – Cartel by Cartel

  • 18/09/2007 – Rise or Die Trying by Four Year Strong

  • 18/09/2007 – Metro Station by Metro Station

  • 25/09/2007 – So Wrong, It’s Right by All Time Low

  • 02/10/2007 – We the Kings by We the Kings

  • 16/10/2007 – Chase This Light by Jimmy Eat World

  • 23/10/2007 – ¡Viva la Cobra! By Cobra Starship

Anche in terra nostrana il 2007 è stato un grande anno, quindi honourable mentions per:

  • Consider Us Gone by Melody Fall

  • Changes by Vanilla Sky

  • Faded Lights by Airway

  • Lifemale by The Electric Diorama

“Da grande voglio essere Mike Shinoda” – Linkin Park + blink-182 + Sum 41 @ I-Days 17/06/2017

Di Giorgio Molfese

Il 17 giugno alla fine ho deciso di andare a guardare un paio di local band all’I-Days. Anche perché l’alternativa era un concertino punk alla sagra di paese, quindi…

Appurato che il Salsicciafestival ha fatto circa 11 persone, il fest italiano più grosso degli ultimi anni, per la giornata con Sick Tamburo, Nothing But Thieves, Sum 41, Blink-182 e Linkin Park ha fatto registrare il tutto esaurito. È obiettivamente figo essere parte di una cosa da 85 mila persone ma non tutto è andato benissimo ecco. Il primo pacco della mia giornata, dopo la sveglia alle 6.30 AM, è stato perdermi i super amici Summer Of Hoaxes sul palco piccolo del Brianza Rock Contest. Cioè io mi sono davvero impegnato ad alzarmi presto ma ops, per arrivare anche solo in vista dei palchi devi camminare circa 666 ore quindi ecco, niente Summer Of Hoaxes e partiamo già male.
Non sono in vena di dilungarmi sui problemi del fest, anche perché la mia amichetta Michela ne parla qui, quindi diamo spazio alla musica che è meglio.

idays monza 2017

I Sick Tamburo, capitanati dalla fantastica Elisabetta Imelio (ex Prozac+), non me li sono filati, vi dico la verità, anche se un paio di pezzi erano ascoltabili. Stesso discorso per i Nothing But Thieves, dall’Essex. Ok si bravi, bel sound ma basta ‘sto rock alternativo mega vecchio. Due pezzi e ti scende tutto l’hype della giornata.
Per fortuna, tra un’odissea e l’altra per riuscire nella difficile impresa di procurarsi un bene introvabile sul globo terrestre che risponde al nome di “Acqua”, ci pensano i Sum 41 a scaldare finalmente la gente (anche se con tutto quel caldo avrei preferito i SUN 41, che gag, che simpatico, wow, high five). La scaletta è una mina, prevede tutti i pezzoni come In Too Deep, Motivation, Fat Lip, Still Waiting e chi più ne ha più ne metta. Deryck è davvero in forma da qualche mese a questa parte e anche sul palco dell’Autodromo di Monza non delude. Suoni così così, ma l’energia della band riempiva i vuoti. Un piccolo appunto sulla performance: la finiamo con le cover? C’avete 39 dischi maledizione.

Il tempo di sedersi un pochino all’ombra ed eccoci super riposati (non è vero) per goderci il gran ritorno dei blink-182, o quello che ne rimane. Si parte malissimo ancora prima che comincino a suonare dato che Matt Skiba si presenta con una maglia del Mugello e dei pantaloni zebrati che non indosserebbe neanche Hayley Williams ma come detto, pensiamo alla musica.
Non c’è troppo da dire, i blink-182 non devono suonare bene, non devono cantare bene, in realtà non devono fare niente bene, tanto i fan sono cresciuti con quei tre che non azzeccavano una nota, a noi va bene così. Anche qui la scaletta è ok, magari con qualche pezzo da rivedere ma è ok. Come prevedibile la folla si scatena sulle classiche What’s My Age Again, All The Small Things, meno prevedibile invece il totale assenteismo nei pezzi più vecchiotti come Dysentery Gary che tra parentesi ha piegato o Reckless Abandon. Anche qui i suoni non erano il top della vita e hanno penalizzato lo show.
Capitolo Matt Skiba.
Per me è un grande no. Sono uno dei romantici. Smettila subito di distruggere la soundtrack di una generazione. Fai solo i pezzi di California che ti vengono anche bene.
C’era un’atmosfera diversa rispetto al 2010, i fan dei Blink sono cambiati, è come se la band fosse meno influente nelle vite dei fan e questo un po’ mi rattrista. Detto questo, blink-182 life, for life in ogni caso.

L'immagine può contenere: una o più persone, folla, cielo, nuvola e spazio all'aperto

Dopo qualche commento e un po’ di delusione, mi accingo a prendere posto per la band che più di ogni altra volevo vedere in questa giornata. Nove anni dopo, mi ritrovo davanti Chester Bennington e l’idolo della mia vita Mike Shinoda + compari.
Non poteva esistere show migliore per chiudere la giornata. Chissenefrega se non vi piacciono i pezzi nuovi, chissenefrega se siete fermi al 2003, i Linkin Park hanno surclassato qualsiasi band e hanno tirato fuori un live coi fiocchi, reinventando canzoni, remixandole, aggiungendo pezzi. Non sono stati per niente banali.
Meravigliose le esibizioni piano-voce di Chester, Crawling incredibile, lacrime sui vecchi pezzi come Breaking The Habit o In The End. Mi sono davvero emozionato costantemente per quasi due ore. Numb, Faint, A Place For My Head sono canzoni che hanno segnato la mia adolescenza e non riuscivo a trattenere le lacrime. Saltavano tutti, cantavano tutti. Anche le tanto criticate canzoni del nuovo disco come Heavy o Good Goodbye sono state apprezzate e urlate dal pubblico. Al momento i Linkin Park sono la più grande rock-band del pianeta e nessuno può negarlo.

Dopo una giornata così, sei solo contento di avere 26 anni e di essere cresciuto con le band che hai ascoltato le ore precedenti. Sei solo contento di essere stato parte di questo live.

Una super amica che non ringrazierò mai abbastanza mi viene a prendere poco fuori dal parco, risparmiandomi tot settimane di cammino, sono a pezzi ma sorrido, canticchio e penso che con un po’ di organizzazione base in più, la giornata sarebbe stata perfetta, ma anche così non ci è andata male dai.