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Record Stories: Matt Arsenault

matt arsenault

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Gli A Loss For Words hanno fatto tappa in Italia poco tempo fa per darci l’ultimo saluto durante il loro Farewell tour per l’appunto.
Non abbiamo rinunciato a farci una bella chiacchierata con il frontman, Matt Arsenault, però. Ma siccome sarebbe stato abbastanza inutile parlare di cose serie abbiamo deciso di chiedergli le solite curiosità riguardanti album e band. Continua a leggere Record Stories: Matt Arsenault

RECORD STORIES: Moose Blood

di Chiara Cislaghi e Samir Batista

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Moose_BloodIn occasione del Pop-Punk.it Spring Fest abbiamo intervista tutti.
Ma siccome con i Moose Blood, gruppo di punta della scena odierna made in Britan, ci avevamo già chiacchierato a novembre, abbiamo deciso di parlare di altro, di una passione che abbiamo in comune ovvero i dischi.
Ecco quindi le Record Stories di Eddy e Mark:  Continua a leggere RECORD STORIES: Moose Blood

Record Stories: Sara

Di Sara Cavazzini
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Pensavo che la parte più interessante della mia record story sarebbe stata l’introduzione, ma visto che sono l’ultima a doverla fare, tutto quello che c’era da dire è già stato detto e quindi sarò breve. Compro CD, compro tanti CD, li tengo ordinati in modo maniacale, guardo i booklet, li leggo parola per parola, testi, ringraziamenti, credits… tutto, insomma. E non li faccio toccare da nessuno; ogni tanto mi distraggo da quello che sto facendo e inizio a  guardarli anche completamente a caso, insomma tutte queste cose qua. Ogni volta che cedo alla mia dipendenza ed entro in un negozio di dischi, gli occhi del proprietario si illuminano alla vista delle decine di CD che mi accingo a comprare. Sì, decine alla volta, non scherzo, perché il mio problema sta nel fare scelte, insomma, se hai già in mano 14 CD e li senti già tuoi, con che coraggio ne abbandoneresti uno? Con che coraggio lo rimetteresti nello scaffale da cui l’hai preso, facendolo sentire inferiore agli altri? Io non ce la faccio. Continua a leggere Record Stories: Sara

Record Stories: Chelli

396981_10201609725346352_515833018_nEbbene, lo ammetto: sono un’accumulatrice seriale di CD. Mi piace comprarli più che comprare i vestiti (forse perché mi calzano meglio), mi piace guardarli, mi piace riporli in ordine alfabetico, mi piace farli autografare, mi piace leggere i nomi di tutti quegli sconosciuti nei ringraziamenti. Sapete quante band ho conosciuto leggendo i ringraziamenti? Probabilmente solo gli Allister e i Cartel, scusate se è poco. Ogni volta che vado in una città straniera la prima cosa che cerco non è un hotel ma un negozio di dischi usati. Se questo è un crimine allora mi merito 666 ergastoli. Continua a leggere Record Stories: Chelli

Record Stories: Chiara

18104_10200633577546426_853128513_nIo questo articolo non lo volevo fare, perché ho problemi nello scegliere i dischi, quindi ho procrastinato il più possibile ma, ahimè, è arrivato anche il mio turno. Mi piacciono un sacco i dischi, mi piace tenerli in mano e leggere i booklet. Ovviamente tutto è iniziato quando ero una bimba degli anni ’90 ed ho comprato la mia prima cassetta, che non trovo nemmeno più. E non vi dirò certo quale è stata. Ma poi la tecnologia si è evoluta, e così sono arrivati i CD, ferendo nel profondo il mio animo analogico. Così, insieme alla tecnologia, mi sono dovuta evolvere come un Pokémon anche io. Ed ho cominciato a collezionare CD, e, come tutte le cose che mi riguardano, è degenerata, anche grazie a tutti i negozi di CD usati di Milano e del Regno Unito. Sono fermamente convinta che il singolo degli Hanson “MMMBop”, acquistato a ben 1€, un giorno mi arricchirà. Continua a leggere Record Stories: Chiara