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TOP 10: dieci modi in cui Macaulay Culkin non è ancora morto per finta

10418851_10205454187295498_8088511614564432549_nE’ appena passato Natale e come a tutte le persone normali anche a me il Natale fa pensare solo ad una cosa: “Mamma ho perso l’aereo”.
E dal 1992, anno del sequel del fortunato masterpiece hollywoodiano (non è vero), che il piccolo protagonista, Macaulay Culkin – meglio conosciuto per la sua straordinaria rockband, i The Pizza Underground – al posto di crescere normalmente, combina un sacco di cazzate, così tante da aver spinto il pubblico dei social, caratterizzato dal suo essere compulsivamente burlone, ad ucciderlo svariate volte per i più svariati motivi (di solito overdose di eroina e oxycodone e cose che comunque centrano con la droga e con la sua presunta slash con Pete Doerthy…una volta anche per una malattia genetica, me lo ricordo).
Quelli che vi elencheremo noi sono invece i 10 modi in cui nessuno ha ancora cercato di ucciderlo.

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7# I miei poveri feels

Se vado in un ristorante che mi fa pagare 2 euro di coperto come minimo esigo che le posate siano d’argento e i bicchieri di cristallo così posso farli suonare. E le focaccine, esigo anche le focaccine.
Vi è mai capitato di aspettare con ansia che escano un paio di dischi Continua a leggere 7# I miei poveri feels

Seven Years, proprio come dicevano i Saosin

Di Sara Cavazzini

So_wrong_its_rightSono passati sette anni (e un giorno, perché ovviamente io arrivo sempre in ritardo) da quando è uscito So Wrong It’s Right degli All Time Low. Probabilmente sette anni fa pochi dei fan attuali degli All Time Low li conoscevano. Sette anni fa erano gli All Time Low quelli di cui si diceva che volessero solo copiare qualcuno, che non fossero abbastanza punk per un genere, ma neanche abbastanza pop per quell’ altro, e nemmeno abbastanza grandi per essere presi sul serio, si attaccavano a gente più grande di loro solo per avere più visibilità, e poi insomma guardate quei capelli sono solo degli emo con delle belle facce mica fanno musica bella. E noi contro il popolo di quelli oggi conosciuti come ‘30something’ combattevamo per tenere alto l’onore della nostra band preferita; la parte divertente è pensare che adesso siano certi fan degli All Time Low a dire le stesse cose di altre band. Chi li conosceva sette anni fa non andava in giro urlando ‘Don’t fuck the burrito’ o cercando di inculcare la dottrina ‘jalex’, a quei tempi la cosa migliore che ricordo sono le interviste idiote sulla macchina di buzznet (e se ve le siete perse andate a vederle perché sono la cosa più divertente del mondo). Continua a leggere Seven Years, proprio come dicevano i Saosin