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Iron Mais: ecco le nuove date

iron maisGli Iron Mais hanno annunciato una serie di date in Italia per i prossimi mesi. Guarda qua sotto i dettagli!

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Gruppi emergenti che pogano nudi nel boschetto – Chump @ Food N Furious Gallarate 03-12-11

Di Michela Rognoni e Chiara Cislaghi

L’antefatto è che a volte elemosinando “mi piace” per vincere concorsi stupidi su facebook ci si imbatte in bassisti-cantanti biondi di gruppi emergenti molto interessanti.
Così mesi dopo ci ritroviamo on the road to Gallarate (addirittura fuori provincia!) per vedere come se la cavano questi Chump dal vivo.

Arrivate al locale secondo il navigatore, seguiamo il suono del soundcheck per trovare l’entrata del Food N Furious e ci ritroviamo in un freddo covo di vetro pieno di genitori e figli e di ragazzine urlanti  – visto che i componenti della band sono dei teen idols tipo Zac Efron.
Dopo aver pagato una Coca Cola e un’aranciata 10 euro, i Chump non salgono sul palco perché non c’è, però iniziano a suonare e noi iniziamo la recensione seguendo un ordine casuale dato che ROBEY LOW ha perso la scaletta. Dovrebbero aver aperto con “Spitting On Dead Bodys” – devo farlo notare l’errore di sintassi nel titolo? -, pezzo scritto da loro, come tutti del resto, a parte la cover di Holiday dei Green Day che secondo noi è risultata migliore rispetto all’originale visto che non nutriamo una grande simpatia verso i Green Day (idoli dell’adolescenza dei Chump). Comunque, il gruppo prosegue con “Mike’s Spikes Pt II” e noi ne approfittiamo per parlare del loro genere: questo gruppo ci piace particolarmente perché ci ricorda molto le bands pop punk early 2000 tipo i mest o i lit…fanno musica in modo semplice, senza pensare all’impatto sul pubblico in termini di tecnologia ed evitano gli effetti elettronici che vanno di moda di questi tempi. Solo strumenti e quattro ragazzi che li suonano.
Un pezzo che ci ha colpite particolarmente è “Jade”, una tipica canzoni pop punk dalla struttura “verse-chorus.-verse-chorus-bridge-chorus” dal testo un po’ sentimentale/adolescenziale dal gusto old school Blink 182. Ci teniamo a dire che il chitarrista ritmico/cantante ha avuto un culo pazzesco a trovare la ragazza di nome Giada (in inglese Jade) o non avrebbe potuto fare la rima. – informazione irrilevante – .

I Chump propongono anche ben due pezzi in italiano che straordinariamente non ricordano né i Finley né i Vanilla Sky – cosa positivissima – : “Il Vento Della Notte” e “Pogo Al Bosco”. Soffermiamoci a parlare della seconda: il bassista, in questo pezzo, si prende il microfono tutto per sé cantando dall’inizio alla fine (e non facendo solo i coretti e le seconde voci come nella maggior parte degli altri pezzi). Lui sostiene che il testo sia sensato – l’ha scritto lui, lo saprà – quello che noi siamo riuscite ha leggerci è una gran voglia di spensieratezza perché farsi paranoie inutili non è divertente, mentre pogare nudi nei boschi lo è eccome.

Come in tutti i migliori concerti c’è anche un momento acustico, dove Spalec (chitarra/ritmica e voce) dedica “Road To California” alla sua mamma. Nonostante tutte le imperfezioni, le steccate e l’acustica scarsa del locale, questo pezzo resta uno dei più belli della serata. Ci piacciono le cose strappalacrime, non sappiamo bene come descriverlo quindi vi dicamo che lo potete ascoltare con le vostre orecchie sulla BandPage dei Chump: https://www.facebook.com/pages/Chump/143054945739932?sk=app_178091127385
Un altro pezzo che potete sentire a questo indirizzo è “Jinx (I’m Sorry Fra)” che è, se così si può dire, la loro hit, il loro cavallo di battaglia (ha superato i 700 ascolti, correte a farli aumentare). Diciamo che rappresenta bene l’essenza della band: giovani con la passione per la musica la cui priorità è non prendersi troppo sul serio e divertirsi il più possibile.
Ad un certo punto sono stati costretti a tagliare la scaletta, risparmiandoci dal sentire un’altra cover dei Green Day. ma inducendoci a pensare “Oh mio Dio, chissà come sarebbero state le canzoni che hanno scelto di sacrificare!”. Cose poco simpatiche che succedono ai gruppi in apertura.
A breve dovrebbe uscire il loro disco, e noi saremo quì pronte a darvi la nostra opinione. Magari ci concederanno anche un’intervista e potremo scoprire qual è il loro segreto per avere dei capelli così morbidi!
Il finale di questa recensione è tutto dedicato ad Ulisse, la guest star della serata, senza di lui niente sarebbe stato lo stesso: Con i suoi colori e le sue 4 corde ha tenuto il ritmo per tutta la serata, preciso, come un orologio svizzero.

Componenti:

SPALEC / vocals & rythmic guitar
ROBYE LOW / vocals & bass
ALEX / lead guitar & chorus
SAURO / drums

Pagina Facebook di Ulisse: https://www.facebook.com/pages/ULISSE/194687457278362

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Chump/143054945739932