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The Ataris in Italia

the-ataris-logoI The Ataris torneranno in Italia a marzo dopo il tour dello scorso gennaio. Guarda qui sotto i dettagli!

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The Menzingers + Onoda @ Freakout Club, Bologna 12/08/2015

Di Samir Batista

Il mondo del pop punk, ed in generale tutti gli amici di Aim A Trabolmeicher, il 12 Agosto si recava al Magnolia di Milano (anche se teoricamente è Segrate) per il concerto dei The Story So Far. I coraggiosi ed alternativi Sam e Sara, però, hanno preferito farsi il viaggio a Bologna ed invece godersi il concerto dei The Menzingers, i quali mancavano sui palchi italiani da ben due anni.

Ebbene sì, dopo il concerto mezzo deludente del Live Forum a Luglio 2013, i Menzingers si decidono a tornare. Questa volta la città è diversa, e si suona al Freakout Club, un buco da 6×6 metri massimo, dove si esibiranno i ragazzi della Pennsylvania con i nostrani Onoda in apertura. Con un po’ di stupore noto che bene o male nonostante il mese ed il caldo la gente comincia ad arrivare… E comincio a temere l’inferno che si creerà dentro quella specie di forno.

Gli Onoda tengono sempre a ricordarlo, non vengono da nessuna città e da nessuna città mai verranno, ed è una frase che mi è sempre piaciuta sentire da parte loro. Quello al Freakout è l’ultimo con l’attuale formazione, visto che Zed (chitarra) e Stanga (basso), membri anche dei Linterno, lasceranno. Si percepisce l’emozione ma non li tradisce al momento di suonare. Buona prestazione, suonano quel che credo sia tutto il loro repertorio, pezzi come Gangsta Rap o la cover degli Osker, Strangled, rilasciata nello split tutto all’italiana No Brain, No Shame. Intanto i gradi cominciano ad aumentare e si comincia a sudare.

Line check veloce sul piccolo palco, ed i Menzingers partono a mille. I Don’t Want To Be an Asshole Anymore, The Obituaries My Friend Kyle sono la scelta per la tripletta iniziale. La gente si muove tanto e cominciamo a capire tutti la gravità della situazione quando a metà set ci ritroviamo inzuppati nel peggiore sudore. Ma sul palco i 4 membri della band si rendono conto che questo è il miglior pubblico italiano per cui abbiano suonato fino ad ora, e ripagano con un concerto breve ma intenso. Dopo aver proposto la cover dei The Bouncing Souls, Kate Is Great, riescono fisicamente a fare solo In Remission e Casey come encore. Il caldo è troppo e lo si percepisce, forse il concerto più devastante a cui abbia assistito in questo senso, ma all’uscita, cercando di non prendere una polmonite, siamo un po’ tutti coscienti di aver assistito ad una serata memorabile.