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“Stories For Monday” by The Summer Set

di Chiara Cislaghi

the_summer_set-stories_for_mondayDopo quasi tre anni dall’uscita di “Legendary”, finalmente i The Summer Set sono tornati con il loro nuovo album “Stories For Monday”, un disco che, però, ha rischiato di non vedere la luce; la band, infatti, in un blog, ha raccontato come fossero sull’orlo dello hiatus. Però non è successo ed ecco qua queste nuove undici tracce.

L’album si apre con “Figure Me Out”, che è anche il primo singolo estratto da questo disco. Il sound è quello inconfondibile dei The Summer Set (“a bit too pop for the punk kid but too punk for the pop kids”), ma si sente subito che i ragazzi, in questi tre anni, sono maturarti parecchio, sia musicalmente che liricamente parlando. Si prosegue con “The Night Is Young”, traccia più tranquilla rispetto alla precedente, ritmo coinvolgente e synth come se non ci fosse un domani, ottima anche la presenza del piano. La terza traccia è “Missin’ You”, nonché secondo singolo, è una canzone dominata dal basso, che ti fa venire voglia di ballare, un po’ come tutte le canzoni del quintetto di Scottsdale, inoltre è una canzone positiva, che parla del superare la fine di una relazione. “Jean Jacket” è stata definita da alcuni membri della band “la migliore canzone che abbia mai scritto”, l’apertura ricorda una canzone dance di fine anni ’90- inizio anni ’00, tipo “Narcotic” dei Liquido. Anche qua troviamo il piano mischiato ai synth e ad un ritmo ben scandito dalla batteria. “All My Friends” è forse la canzone più positiva dell’album, e, ancora una volta, ti fa venire voglia di ballare, sa di estate. “Change Your Mind” non è una cover degli All American Rejects, bensì la sesta traccia dell’album, vengono nominati anche i Joy Division, cosa volete di più. Nemmeno “All Downhill From Here” è una cover dei New Found Glory. La traccia si apre con una chitarra cattiva, che quasi sembra non appartenere ai The Summer Set, è una canzone un pochino diversa rispetto alle altre, forse perché, appunto, la chitarra è molto più ruvida del solito. “All In” è una canzone chiaramente sulla band, infatti vengono nominati tutti i membri, è un inno all’amicizia e alla giovinezza. Stiamo arrivando alla fine, la traccia nove è “Wonder Years”, e possiamo ritrovare le atmosfere da dance anni ’90-’00 di “Jean Jacket”. “When The Party Ends (Can’t Hardly Wait)” si apre con dei synth stupendi, che la fanno da padroni per tutta la durata della canzone. Siamo alla fine, l’ultima traccia è “Wasted”, una conclusione perfetta ad un album che mi ha lasciata davvero a bocca aperta.

Questa nuova fatica dei The Summer Set è stata prodotta dai fratelli Gomez, che sono chitarrista e bassista della band, non so se abbia contribuito alla riuscita di questo album, sta di fatto che “Stories For Monday” è forse il miglior album della band dell’Arizona. E’ più maturo rispetto ai precedenti, in tutti i sensi, ma riesce comunque a farti venir voglia di ballare. Ed i testi non sono da meno, anzi, sono forse i migliori che abbiano scritto, anche se, personalmente, li ho sempre apprezzati parecchio.

Voto: 5/5

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NUOVA CANZONE: “Ugly On The Inside” by The Maine

The+Maine

Dopo non averci dato nuovo materiale su cui piangere per ben un mese, l’iperattività dei The Maine è tornata, la band ha infatti  pubblicato una nuova canzone intitolata Ugly On The Inside, che farà parte della deluxe edition di Forever Halloween, in uscita a giugno. Ascoltatela tutti qua sotto e ringraziate Gabe (o qualsiasi cosa in cui crediate) per averci donato i The Maine (e annesse lacrime)! Continua a leggere NUOVA CANZONE: “Ugly On The Inside” by The Maine

“Imaginary Numbers” by The Maine

Di Ilaria Collautti

ImaginaryNumbersHo passato una settimana allucinante, tremendamente faticosa. E ogni sera, quando mi buttavo momentaneamente a letto per riprendermi un pochino, l’unica cosa di cui avevo bisogno era accendere l’iPod e far partire “Imaginary numbers”, l’ultimo capolavoro deiThe Maine, un EP acustico di 5 brani inediti rilasciato il 10 dicembre. Circa 20 minuti dopo mi rialzavo rilassata e riposata, nonostante la mia testa avesse viaggiato ed elaborato millemila pensieri ininterrottamente (un po’ come quei ragionamenti infiniti che si fanno sotto la doccia). E lo facevo partire di nuovo, dall’inizio alla fine, per altre circa 7-8 (mila) volte.  Continua a leggere “Imaginary Numbers” by The Maine