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27# “Album Scialbo” by La Maggior Parte delle Band Insistenti che alla Fine non Recensiamo

di #nazichelli

bu
Io non volevo fare la recensione di questo disco perché non ho niente di carino da dire a riguardo solo che i musicisti che l’hanno scritto e registrato volevano a tutti i costi una recensione.
Perciò vi dico di non ascoltarlo, che è una perdita di tempo.
Vi dico che è un disco banale, che non ha niente di particolare che possa spingere un orecchio allenato a parlarne nè bene nè male.
Sa di avanzi del giorno prima, quelli che mangi solo perché ti dispiace buttarli via… tipo la cotoletta impanata con le patate al forno: eri superfelice di mangiarla ieri, oggi invece…
Certo non ti fa schifo perché è una semplice cotoletta con delle semplici patate al forno, però non ti regala nessuna emozione.

voto: vai a scrivere pezzi belli e a suonarli bene invece di perdere il tuo tempo con le webzine che non ti vogliono bene!

24# Le 10 cose che probabilmente non sapevi (ma che nemmeno ti interessava sapere) sull’anguria

Perché parlare di questioni interessanti negli editoriali quando si possono fare le classifiche dedicate all’anguria?
watermelon_background-t2La prima cosa che probabilmente non sapete è che il 3 agosto è il National Watermelon Day (ovviamente negli Stati Uniti dove esiste un National Day di qualsiasi cosa) ed è per questo motivo che vi parliamo dell’anguria, e anche perché è molto buona, summerish e Chiara ha un sacco di vestiti e accessori a tema anguria. Continua a leggere 24# Le 10 cose che probabilmente non sapevi (ma che nemmeno ti interessava sapere) sull’anguria

22# (FAT) FREE MAYO FOR LIFE

L’altro giorno ho visto The Butterfly Effect perché per colpa della nuova stagione di Two And A Half Man, come ciclicamente capita, mi è ritornata la fissa per Ashton Kutcher. In quel film mia mamma dice che non è bello perché ha la barba ed a questo punto mi sembra chiaro e cristallino che mia mamma sia una blac block anti-hipster.  Continua a leggere 22# (FAT) FREE MAYO FOR LIFE

#21 Musica inedita da casa The Ataris

Dopo un rapporto di amore/odio, ma soprattutto fangirl, durato più di una decade penso di poter affermare con una buona dose di certezza mista a sufficienza e a voglia di lanciare batterie contro le persone, che se c’è una cosa che io e Kris Roe abbiamo in comune è l’indicibile passione per il labor limae (modo poetico per chiamare il mero procrastinare).
Io me lo ricordo amici, era il 2009, Kris suonava acustico al Tambourine di Seregno e in altri mille posti e andava in giro dicendo “new album coming this summer”.
C’era anche già un titolo, c’è sempre stato: “The Graveyard of the Atlantic”.

È il 2015, il 18 aprile 2015, ok non è ancora estate ma è il Record Store Day, e per l’occasione speciale cosa annunciano gli Ataris?

Una collezione speciale di inediti tra cui una traccia mai sentita di Graveyard, la demo di un’altra traccia di Graveyard, la versione full band di quelle già uscite durante questi interminabili 6 anni, la demo di I.O.U. one galaxy (ma perché poi?), delle cover e dei b-side a caso.
Dopo questa bella trovata mi sa che possiamo anche smettere di essere fiduciosi, Chinese Democr ah no volevo dire “The Graveyard of the Atlantic” non uscirà neanche nel 2015.
Ma quasi sicuramente gli Ataris in qualche modo, con qualche formazione qualsiasi verranno a farsi un giro in Italia perché è bello così, anche se il recente disastro aereo fa precipitare (lol scusate) anche le probabilità di questa cosa…esistono le navi però passano nell’Atlantico, no davvero la smetto perché mi vengono solo battute brutte.


Chelli

#20 Ai tempi miei MTV trasmetteva ancora la musica…

Ho avuto tre genitori. Tre splendidi genitori: mamma, papà ed MTV; e non sono per nulla meravigliato dal disastro delle nuove generazioni, talmente arrapate che quando escono dall’utero materno piangono e piangono e piangono! Noi no, o almeno, io spero di far parte di quella generazione che un po’ si è salvata, di quelle persone che uscendo dall’utero materno hanno ringraziato il dottore con una virile stretta di mano, si sono messi giacchetto e cappello, hanno pagato il parto alla segretaria e sono usciti, insomma uomini ancor prima di nascere. In realtà uomini non lo eravamo per niente (lo dite voi!) ma se mamma e papà non si muovevano allora qualcosa bisognava fare e lì c’era MTV. Continua a leggere #20 Ai tempi miei MTV trasmetteva ancora la musica…

14# Chuck Ragan won’t be home for Christmas

Abbiamo scoperto che gli Stati Uniti sono invasi dalle tempeste di neve.
L’abbiamo scoperto perché zio Chuck Ragan è rimasto bloccato in una tempesta di neve.
Oh no, come farà a tornare in tempo per Natale?
Ah no quello era un altro film…
Anche perché Chuck Ragan, avendo i capelli e la barba Jesus style, potrebbe alzare le mani al cielo e compiere un miracolo.
Chissà cosa regalerà ai suoi nipotini per Natale…
Nel frattempo Matt Skiba sta preparando un musical, che non è A Christmas Carol Afterdeath Edition, ve lo giuro.
C’è poi chi prepara gli esami, chi prepara gli alberi e i presepi e c’è chi perde tempo sul fantastico sito web isthisbandemo.com
Alterandosi poi perché sostiene che i Silverstein non siano emo e dubita della sua stessa opinione riguardo ai Jawbreaker.
Purtroppo esiste questa gente che tende ad eliminare da un concetto ampio i sub-concetti che non gli piacciono.
Quindi se una cosa suona emo ma è mainstream allora non è emo.
Un po’ come i 5sos che suonano come gli ultimi album degli All Time Low però siccome aprivano i concerti ai One Direction e di conseguenza piacciono ai teenager allora non sono assolutamente pop punk.
Che poi io sarei d’accordissimo a definirli pop e basta, a patto che si comincia definire pop e basta  anche quella porcheria di Dirty Work.
Il mondo sarebbe meglio se non esistessero le religioni. O i generi musicali.
(si certo, voglio vedervi poi a scovare i Seahaven nei negozi di dischi usati).

Chelli