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TOP 10 – Best albums released in 2011, an unofficial chart by The Italian Companion

Per augurarvi un buon 2012, i 5 founder members di questo blog hanno deciso di regalarvi questa fantastica classifica basata su un complicatissimo metodo matematico (l’alzata di mano e le divisioni).
Speriamo nel vostro apprezzamento.

1-New Found Glory – Radiosurgery
Pop punk’s not dead è il riassunto di questo disco. Non è un nostalgico sguardo al passato ma un ritorno al futuro pieno di spunti interessanti e adatto per le feste sulla spiaggia.

2- Yellowcard – When Your Through Thinking Say Yes
Album pubblicato qualche anno dopo lo pseudo-scioglimento della band. Un ritorno al 2005 azzeccatissimo, travolgente e pieno di emozioni.

3- Blink 182 – Neighborhoods
L’album della reunion dopo 8 anni di nulla non poteva che prendere parte della top 10 dei migliori album del 2011. Tutte le aspettative che si erano formate sono bene o male state ripagate. Se non l’avete ascoltato probabilmente vivete nel 2005.

4- Zebrahead – Get Nice!
Nono lavoro in studio per una band, pietra miliare del pop punk. Potrete non considerarlo il loro lavoro migliore vista l’ampia scelta, ma dovrete ammettere che è un lavoro ben fatto che porta l’inconfondibile traccia degli Zebrahead.

5- Forever The Sickest Kids – Selftitled
E’ il secondo full length della giovane band texana. Un sound festaiolo e dei testi più profondi di quanto ci si aspetta da una band così piena di intermezzi elettronici. Sarà per le canzoni troppo catchy, sarà perché Jonathan Cook ci ha creepato il cervello, ma questo album ci piace particolarmente.

6- Hawk Nelson – Crazy Love
Il gruppo di Jesus Freaks che portano in giro la Parola del Signore colpisce ancora. E colpisce nel segno con un sound classico che non disdegna l’aggiunta di qualche innovazione. Se non siete credenti vi basta togliere le lettere maiuscole dai pronomi personali riferiti a Dio e dedicare le canzoni a qualche bella ragazza.

7- Jack’s Mannequin – People And Things
Disco concettuale e introspettivo. Uno spaccato della vita del frontman Andrew McMahon, la sua filosofia di vita, le persone che ha incontrato, i posti che ha visitato…

8- Wonder Years – Suburbia I’ve Given You All And Now I’m Nothing
E’ un album che si ascolta facilmente, divertente e dai testi interessanti. Se l’album precedente era un lavoro così ben fatto da essere difficile da eguagliare, bè…invece è stato eguagliato.

9- The Summer Set – Everything’s Fine
La faccina =( associate al titolo non basta a descrivere questo disco, diversamente da ciò che Brian Dales vuole farvi credere. E’ un album maturo rispetto alle precedenti esperienze della band ed è molto improntato sulla parte struggente dell’amore.

10- Kris Roe – Hang Your Head In Hope
Cosa c’è di meglio di un disco acustico di cui potete scegliere il prezzo a cui comprarlo?
Probabilmente tante cose, ma non è questo il punto. Kris Roe, frontman degli ataris, ci intrattiene con un singolare greatest hits per rendere più piacevole l’interminabile attesa di Graveyard Of The Atlantic.

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Dire che va tutto bene anche se si è tristi =( – Everything’s Fine by The Summer Set

 Di Chiara Cislaghi

Cacchio quanta bella musica è uscita nell’estate 2011! Il 19 luglio è uscito anche “Everything’s fine” , il nuovo album dei  The Summer Set. Non so in quanti conoscano questa band di Scottsdale, Arizona..io li ho conosciuti grazie alla Khelly che ha postato il video di “Love like this”, canzone tratta dall’omonimo album uscito nel 2009..non la ringrazierò mai abbastanza! Hanno iniziato a pubblicizzare l’album con un’operazione di marketing non convenzionale (come sono intelligente..ok no) fantastica: pubblicavano foto di questa faccia tonda bianca e nera con questa espressione =( e poi appariva la scritta Everything’s fine..bè geniale no? Faccia triste ma va tutto bene? Complimenti davvero! E’ un album completamente diverso dal precedente “Love like this” e dall’ancor precedente “…in colors” : quegli album erano molto party, questo è molto improntato sull’amore. Bene iniziamo con la recensione track by track:

1-About a girl: canzone che parla, appunto, di una ragazza e dell’amore per lei (“this is a song about a girl/this is a song about love/this is all for you”) che può condurre a qualcosa di più “if you want promises baby I got ‘em/bought a plastic ring if want it” e poi la geniale frase “ if we jump we could fall/if we jump we could fall in love”; In generale il sound è molto triste. Aprire in questo modo l’album potrebbe non sembrare una buona scelta, invece ci sta bene.

2-When we were young: eh già perchè adesso siete vecchi??oh avete la mia età! Bè però è vero quello che dice nella canzone..l’amore di quando hai 17 (“when we were young and reckless/dumb and fearless”) anni ti cambia e a 22 è diverso in ogni caso, sia che il precedente sia finito bene sia che sia finito male (“I never thought that we’d surrender/when I was yours and you were mine/(..)/but now we only even speak”)..è sempre bello ricordarlo perché alla fine “never regrets/no/we learned how to love”; Stavolta il ritmo è un po’ più incalzante, sempre poco danceable ma non induce al suicidio.

3-Someone like you: primo singolo estratto e primo video. Il video è molto happy yeah yeah (a parte i piedi del John che erano evitabili..nothing personal John!) e la canzone altrettanto! Parla di una ragazza assolutamente sbadata (“You got a price tag hanging on the back of your dress/(..)/you lock your keys in your car right next to your purse”), sempre in ritardo (“then 20 minutes late’s five early for you”) ma per la quale vale la pena attraversare il mondo;Questa è un’ottima scelta per un singolo estivo. Incontrare sulla spiaggia un gruppo di sfigati con chitarra e bonghi che la suonano e una ragazza latina dei vestiti colorati che balla sarebbe il top.

4-Back to the start: anche questa ballata parla di un amore finito non molto bene e che almeno uno dei due vorrebbe riprendere e ricominciare dall’inizio; Cosa già sentita e risentita, ma non dai Summer Set quindi bisognerebbe apprezzare.

5-Must be the music: qui torniamo un po’ a “Love like this”; la canzone parla infatti di un party dove si è bevuto troppo e le cose sono diventate un po’ weird ma che alla fine si possono riparare ridendoci sopra, a parte forse la parte in cui “stole my best friend’s girl/now I’m going to hell”  XD ; Le parole sono pronunciate troppo velocemente ma ti viene lo stesso voglia di cantarle. Poi a uno viene spontaneo chiedersi: “ma che cavolo di feste fanno gli americani?”

6-Thik as thieves: l’amore è più forte del fatto di avere tutti contro; e viene qui espresso, inoltre, il desiderio di andarsene via e vivere così per sempre “As long as i’m with you girl I don’t care/I’ll grow a mustache you’ll cut off you hair/(..)/always and forever/you and I together”; Il sound è molto finto folk e si addice perfettamente al testo.

7-Mannequin: canzone geniale a parer mio, si parla infatti di un altro rapporto finito male e di un terzo soggetto che arriva e fa l’eroe salvando la povera donzella (“then he came in/stitched up the pieces like some kinda hero/I,I bet/it was easy to act like a damsel in distress”); ma c’è anche la consapevolezza che con lui, lei non sarà mai felice come era quando stavano insieme loro due, perché lui la tratta come una manichino, un trofeo da esibire e il cantante li  maledice dicendogli che un giorno li vedrà entrambi all’inferno e che scommette che quando sono a letto lei pensi ancora a lui..bè bell’augurio no?;

8-Mona Lisa: credo sia la più geniale ed originale dichiarazione d’amore degli ultimi..bo..tanti anni..cioè:ruberei la Mona Lisa per te ma non la terrei perché so che il giorno dopo mi sveglierei accanto a te (e sott’inteso: tu sei più bella della Mona Lisa), comprerei il Taj Mahal e non lo visiterei se quello fosse il prezzo da pagare per stare con te, accenderei tutte le luci di New York ma sarei comunque cieco se tu non fossi con me. Gioia mia, chiunque tu sia, fai contento questo povero ragazzo disperato! Poi non è nemmeno brutto, ed è un musicista. Hai già 3 buone ragioni per starci!

Tutto ciò è ovviamente accompagnato dalla chitarra classica e poco altro, ma basta e avanza.

9-Begin again: la canzone parte con delle voci (credo la Jess, il John, lo Stephen, il Josh e il Brian ovvero  The Summer Set) che dicono a turno “Everything’s fine” e la canzone parla appunto di questo: che nonostante tutto quello che può succederti, va tutto bene!Qualsiasi cosa accada, si ricomincia da capo! E’ il pezzo che si candida come anthem of a generation (generation composta da una decina di persone visto lo scarso pubblico di questa band) Comunque è il pezzo perfetto per strapparti un sorriso quando pensi che la tua vita faccia schifo.

10-Love to you: canzone very very happy yeah yeah in cui il cantante dichiara tutto il suo amore a qualcuna o a qualcosa (ha infatti dichiarato: potrebbe essere rivolta ad una ragazza o anche al mio cane..decidete voi!ma che carino il Brian! – ma secondo me comunque è il cane – Jimmy –) dicendogli “always give my L-O-V-E-T-O-Y-O-U”;

11-Don’t let me go: la canzone che chiude l’album è una ballata triste nella quale si chiede di non lasciarmi andare, che qualcuno mi aiuti perché non sono troppo giù, se c’è qualcuno che sta ascoltando venga ad aiutarmi e non mi lasci andare; perché tutto cambia e i ricordi son difficili da cancellare e, a volte, fanno male.

Bene ho finito di parlarvi d’amore e di causarvi il diabete..declino ogni responsabilità per eventuali stati depressivi, estremamente felici oppure diabeti improvvisi! Alla prossima! O forse no?