Archivi categoria: Speciali

One Direction Infection

Di Family Reunion

Disclaimer: nessuna boyband è stata maltrattata durante la stesura di questo articolo.

Di quella meravigliosa parata comica conosciuta come Sanremo, vorremmo ricordare solo un momento, una manciata di minuti della terza serata. Dopo il circo (ovvero un insieme di numeri esilaranti come ad esempio, venghino signori venghino, il trio Bertè – D’Alessio – DJ Fargetta e il duetto Matia Bazar – Platinette) è finalmente arrivato il momento che TUTTE aspettavamo: i One Direction! Bisogna ammetterlo, eravamo sintonizzate solo per loro perchè, fondamentalmente, avevamo tanta voglia di ridere. La vita però è sempre piena di sorprese e le vie del karma sono infinite. Dopo l’esilarante introduzione di Gianni Morandi che si può sintetizzare in un “*parole biascicate a caso* bravissimi *parole a caso* ecco a voi i UAN DAIRESSSSCIONNN!”, salgono finalmente sul palco. Continua a leggere One Direction Infection

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Questa non è un’intervista a William Beckett

Di Michela Rognoni e Denise Pedicillo

Ieri sera – mentre a Chicago era pomeriggio evidentemente –  a William Beckett, ex-frontman della band The Academy Is… e futuro solista, sono bastati due tweet per organizzare un “Q&A party” sul suo Formspring.

Da brave fangirl ci siamo sentite in dovere di partecipare.
La nostra intenzione inizialmente era di porre domande serie riguardo alla sua musica, ai suoi futuri progetti ecc.
Purtroppo gestire un Q&A su Formspring è più difficile di quanto si possa pensare: William, probabilmente a causa delle troppe domande che arrivavano contemporaneamente nel suo inbox, non riusciva a rispondere a tutto così, cambiando radicalmente i nostri progetti abbiamo iniziato a porre più domande possibile.

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Chi non è fortunato in amore, lo è ai Grammys!

di Dalila Carriero

Per chi non lo sapesse, domenica notte si è svolta in quel di Los Angeles la famigerata 54^ edizione di Grammy Awards (aka Grammys per la gente che si reputa figa).
A quanto pare agli amici oltreoceano piace premiare qualsiasi cosa e lo dimostrano i 65+ premi della serata, tanto che mi sarei aspettata un award anche per Best female artist with doppie punte, ma la mia fantasia è troppo avanti.

“Spread the love (in your face haters)” St. Valentines Day Playlists

di Chiara Cislaghi, Michela Rognoni, Alice Favaro, Sara Cavazzini, Mavi Mazzolini, Denise Pedicillo

Come tutti avrete ben notato dal calendario (a meno che non siate rimbambiti come me e siete convinti che sia giovedì 16) o da qualche stato da true hater su facebook/twitter (per lo più di qualche 15enne very rebbbbel che odia l’amore o qualche 30enne “siete-solo-dei-giovani-illusi-vi-mollerete-fra-sei-mesi” frustrato perché è da solo), oggi è San Valentino! Amatevi! Noi intanto abbiamo pensato bene di fare una playlist pro e contro San Valentino con tanto di commenti/motivazioni personali. Enjoy!

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TOP 10 – Best albums released in 2011, an unofficial chart by The Italian Companion

Per augurarvi un buon 2012, i 5 founder members di questo blog hanno deciso di regalarvi questa fantastica classifica basata su un complicatissimo metodo matematico (l’alzata di mano e le divisioni).
Speriamo nel vostro apprezzamento.

1-New Found Glory – Radiosurgery
Pop punk’s not dead è il riassunto di questo disco. Non è un nostalgico sguardo al passato ma un ritorno al futuro pieno di spunti interessanti e adatto per le feste sulla spiaggia.

2- Yellowcard – When Your Through Thinking Say Yes
Album pubblicato qualche anno dopo lo pseudo-scioglimento della band. Un ritorno al 2005 azzeccatissimo, travolgente e pieno di emozioni.

3- Blink 182 – Neighborhoods
L’album della reunion dopo 8 anni di nulla non poteva che prendere parte della top 10 dei migliori album del 2011. Tutte le aspettative che si erano formate sono bene o male state ripagate. Se non l’avete ascoltato probabilmente vivete nel 2005.

4- Zebrahead – Get Nice!
Nono lavoro in studio per una band, pietra miliare del pop punk. Potrete non considerarlo il loro lavoro migliore vista l’ampia scelta, ma dovrete ammettere che è un lavoro ben fatto che porta l’inconfondibile traccia degli Zebrahead.

5- Forever The Sickest Kids – Selftitled
E’ il secondo full length della giovane band texana. Un sound festaiolo e dei testi più profondi di quanto ci si aspetta da una band così piena di intermezzi elettronici. Sarà per le canzoni troppo catchy, sarà perché Jonathan Cook ci ha creepato il cervello, ma questo album ci piace particolarmente.

6- Hawk Nelson – Crazy Love
Il gruppo di Jesus Freaks che portano in giro la Parola del Signore colpisce ancora. E colpisce nel segno con un sound classico che non disdegna l’aggiunta di qualche innovazione. Se non siete credenti vi basta togliere le lettere maiuscole dai pronomi personali riferiti a Dio e dedicare le canzoni a qualche bella ragazza.

7- Jack’s Mannequin – People And Things
Disco concettuale e introspettivo. Uno spaccato della vita del frontman Andrew McMahon, la sua filosofia di vita, le persone che ha incontrato, i posti che ha visitato…

8- Wonder Years – Suburbia I’ve Given You All And Now I’m Nothing
E’ un album che si ascolta facilmente, divertente e dai testi interessanti. Se l’album precedente era un lavoro così ben fatto da essere difficile da eguagliare, bè…invece è stato eguagliato.

9- The Summer Set – Everything’s Fine
La faccina =( associate al titolo non basta a descrivere questo disco, diversamente da ciò che Brian Dales vuole farvi credere. E’ un album maturo rispetto alle precedenti esperienze della band ed è molto improntato sulla parte struggente dell’amore.

10- Kris Roe – Hang Your Head In Hope
Cosa c’è di meglio di un disco acustico di cui potete scegliere il prezzo a cui comprarlo?
Probabilmente tante cose, ma non è questo il punto. Kris Roe, frontman degli ataris, ci intrattiene con un singolare greatest hits per rendere più piacevole l’interminabile attesa di Graveyard Of The Atlantic.