Motionless in White, Disguise, copertina

REVIEW: “Disguise” by Motionless in White

di Luca Peruzza

I Motionless in White, fra le principali band della scena metalcore degli ultimi dieci anni, tornano con il loro nuovo album Disguise, il secondo per Roadrunner Records e che succede il precedente e molto acclamato Graveyard Shift.

Iniziamo subito con Disguise, uscito come singolo, che ci introduce al disco con una melodia di un vecchio carillon, ma che si trasforma presto in un breakdown potente, tipico del loro sound, che dai tempi del primo album Creatures abbiamo imparato a conoscere.

Con un bel riff di basso inizia Headache, in cui sono presenti scratch misti a scream di rabbia che invitano (molto dolcemente) a fare silenzio. Presenta un sound leggermente più elettronico il seguente brano c0de, con poche parti in scream e molte invece che fanno venire voglia di conoscere già la canzone per cantarci sopra insieme a loro. Thoughts & Prayers è forse la traccia più “cattiva” dell’album, anche se dotata di un ritornello orecchiabile. La batteria picchia forte e non potevano mancare gli inconfondibili “Bleagh”.

Legacy riprende l’introduzione dell’album con una melodia inquietante e malinconica, caratterizzando l’intera traccia con un ritmo leggermente più “tranquillo” rispetto alle altre e accompagnata da cori in sottofondo. Passiamo a Undead Ahead 2: The Tale of the Midnight Ride, che parte con suoni orchestrali in sottofondo fino a giungere alle prime strofe con un sound quasi death metal “Everyone that you love is dead”, per poi proseguire con un ritornello orecchiabile e i consueti breakdown.

I prossimi brani sono Holding On to Smoke e Another Life, tracce più tranquille e che si assomigliano molto tra loro, dove i temi principali sono la paura e la delusione sentimentale. Un narratore ci introduce il titolo del prossimo brano: Broadcasting from Beyond the Grave: Death Inc, dove torniamo alla parte più cattiva dell’album, con lo stile vocale a tratti molto simile a Marylin Manson: “We are the weirdos in your stereo, disco freak show”. Passiamo a Brand New Numb, uscito come singolo in pieno stile MLIW: “I am the enemy, Here to save the day”, insieme a qualche nota elettronica. Catharsis conclude definitivamente l’album, e anche questo brano è caratterizzato dalla quasi assenza di scream, lasciando spazio a molti ritornelli cantati allontanandosi abbastanza dal classico metalcore.

I Motionless in White non si discostano troppo dai vecchi album e anzi, li prendono come base ed esempio per formare Disguise. Anche senza effettuare troppi cambiamenti, è un album che prende, diviso tra brani cattivissimi e altri più tranquilli, in cui ciascuno presenta qualche elemento particolare.

Voto 8/10


I Motionless in White saranno in Italia per un’unica data lunedì 2 dicembre al Legend Club di Milano. Tutti i dettagli sull’evento Facebook ufficiale!

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