florence and the fields overview

REVIEW: Overview by Florence and the Fields

di Luca Peruzza

Il 18 maggio è uscito l’EP di debutto dei Florence and the Fields: Overview, registrato e prodotto dalla neonata Household Studio. Le influenze della band milanese spaziano dai Knuckle Puck e Movements fino ai Brand New.


La band riporta che “la tematica principale del disco si fonda sull’estraniazione dal corpo e sulla liberazione del singolo individuo dalla pseudo-realtà quotidiana, ingannevole e fugace, per raggiungere una conoscenza più viva, reale e profonda di tutto ciò che ci circonda” e “solo attraverso una presa di coscienza forte e determinante possiamo realmente capire il reale per potere dire di essere veramente”.
Iniziamo Overview con la traccia omonima: poco più di 1 minuto di armonie rilassanti, suoni semplici, ma che trovano un modo per essere perfettamente coesi tra loro. Il secondo brano Resentments ci coglie di sorpresa, un sound completamente diverso, molto più deciso e puramente emo, che ci fa alzare dalla sedia per cantare insieme a loro “Take back, let go, Fix up this emptiness”. Segue Rain in May, che con questo titolo immaginiamo di imbatterci in una canzone malinconica, e infatti ci azzecchiamo. Il protagonista è dispiaciuto, solo e oppresso da questo mondo pieno di contraddizioni e immagini vacue.

Con Clear ritorniamo all’emo/pop punk, in cui si ricerca la libertà, ma è dura da raggiungere e alla fine lo sconforto permane. Parte Homesick, dove continua il sound malinconico e molto emo old school in cui il protagonista si ritrova in una gabbia che gli impedisce di vivere il mondo come esso è veramente. Insieme ad Oceans arrivano anche i feels: l’ultimo brano del disco riprende vagamente la traccia iniziale presentando gli strumenti in una magica sintonia, che ti prende, e sembra portarti da qualche parte. Putroppo poco dopo invece l’album finisce e ti lascia sospeso, pieno di pensieri.


In Overview ogni brano ha qualcosa che lo contraddistingue, sono tutti molto diversi tra loro ma uniti comunque da un filo conduttore che non rende l’EP noioso. Questo primo lavoro è approvato con ottimi voti, ora attendiamo solo altre nuove canzoni dai nostrani Florence and the Fields!
Voto: 7/10

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