La Scimmia, promo pic, 2018

“La voglia di esibirsi, la voglia di scomparire” – Interview with La Scimmia

di Allaria

Nel marasma itpop, indie e trap che sta prendendo d’assalto le classifiche di streaming e gli incassi ai botteghini in Italia, sembra che per le care vecchie chitarre distorte ci sia ben poco spazio. Nonostante un mondo difficile e un futuro incerto per il rock, c’è chi cerca comunque di godersi la felicità a momenti schitarrando e girando la penisola con nostalgica testardaggine, togliendosi anche qualche soddisfazione.

I La Scimmia sono un progetto trevigiano, fresco di pubblicazione del suo nuovo album Ti farò del male. Un piglio alternative rock come non si vedeva dal 2005, una passione per i testi intensi e personali, una rabbia di fondo che pervade tutte le tracce dell’album, la band è stata selezionata da MTV come uno dei suoi Artisti New Generation grazie al singolone Parco Comunale, uno dei pezzi più emozionanti e quindi più riusciti del disco.

Abbiamo avuto modo di fare qualche domanda ai La Scimmia per saperne di più sull’album e sulla personalità di questi quattro ragazzi con un sogno.

Come è nata l’idea del disco e la collaborazione con Riccardo Damian (Grammy Award per Uptown Funk di Bruno Mars e Mark Ronson)?

Non c’è stata una vera e propria idea, ma delle canzoni che messe assieme hanno fatto una piccola fotografia di un anno molto intenso! La collaborazione con Ricky è avvenuta casualmente: gli abbiamo fatto sentire i pezzi e lui si è miracolosamente interessato a noi!

Soprattutto in brani come Distante, Marnero e ovviamente il brano che ha dato il nome all’album, l’elemento della rabbia non è difficile da individuare. Si potrebbe dire che esso rappresenti il “fil rouge” dell’intero lavoro?

Certamente: rabbia e confusione sono stati spesso protagonisti di un anno, come dicevo, molto intenso!

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dello scrivere in italiano? Avete mai pensato di scrivere in inglese?

Da più giovani suonavamo tutti in progettini musicali di stampo internazionale. Poi abbiamo cambiato perché era il momento giusto di farlo!

Quali sono i brani che preferite di Ti farò del male e perché?

Li amiamo tutti, ma Ti farò del male e Parco comunale sono le nostre preferite. Sono forti a livello sonoro e delle liriche. Ci rappresentano!

Mi piacciono i vostri video; quello di Parco comunale accompagna perfettamente la canzone e risulta molto emozionante, ma anche quello di Ti farò del male è molto divertente. La scimmia nel video rappresenta voi stessi? Oppure serviva solo uno con la maschera che vi menasse e avete giustamente scelto un costume da scimmia?

Intanto ti ringraziamo, siamo contenti che ti piacciano! La Scimmia rappresenta quel bisogno di distaccarsi dal protagonismo sopra ogni cosa, compreso il nostro. Non rappresenta noi ma il nostro essere, diciamo, “incoerenti”. Da un lato la voglia di esibirsi, di farsi vedere, dall’altro la voglia di scomparire.

Con il recente boom dell’itpop, della trap e del rap si potrebbe dire che l’alternative rock non costituisca il genere esattamente più in voga del momento. Però è sempre bello scoprire band emergenti che creano musica sincera e genuina, in linea con la propria natura e con i propri gusti. Detto questo, che cosa pensate della scena musicale italiana odierna?

Questa domanda ci viene fatta spesso, e sì, ci stiamo accorgendo anche noi che l’alternative rock sta vivendo un periodo di carestia! Secondo me la scena musicale italiana è bellissima con i suoi pro e i suoi contro. A volte ci sono delle cose spontanee e genuine, troppo spesso dei copia e incolla di una violenza spropositata. Ma è un fenomeno che si è sempre presentato all’inizio di un genere… “nuovo”, non credo ci sia veramente bisogno di soprendersi.

Dal punto di vista degli arrangiamenti, ci sono degli album specifici che hanno rappresentato delle influenze importanti per la creazione del vostro disco?

Non degli album specifici, ma troppi e tutti insieme. È sempre un po’ improbabile dare dei riferimenti: sarebbero troppo vari e casuali. Diciamo che anni ’90 e primi 2000 vanno per la maggiore in questo disco!

Avete fatto uscire un album a gennaio, quindi all’inizio dell’anno. Quali sono i vostri obiettivi per il 2019?

Fare altra musica e suonare, suonare, suonare, suonare…

So che presto ripartirete in tour. Per informare un po’ i lettori di Aim volevo chiedervi: quando e dove sarà possibile ascoltarvi dal vivo?

Stiamo facendo un po’ di bei giretti col nostro furgone. Le nostre date sono sempre visibili sui nostri social; siamo stati un po’ in Lombardia, nelle Marche, le prossime sono tutte in aggiornamento e non possiamo svelarne troppe! Ne approfitto però per ricordarvene una di cui siamo orgogliosi ed è proprio a casa nostra, a Treviso, al Core Festival il 7 giugno!


Potete trovare i La Scimmia e godervi un po’ di sano rock a queste fantastiche date:

22/05 – CeRebrationFest, Padova (info)
24/05 – Joshua Blues Club, Albate (CO) (info)
07/06 – Core Festival, Treviso (info)
28/06 – Vascon Festival, Vascon (TN)
30/06 – Beerozza, Thiene (VI)
06/07 – Ingrumà, Santorso (VI)
07/09 – CSOA Spartaco, Santa Maria Capua Vetere (CS)

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