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È il 2019 e finalmente abbiamo visto i Backstreet Boys

di Ilaria Collautti

Quello che vi stiamo per raccontare è un viaggio durato 26 anni, da quando – all’alba degli anni ’90 – una nuova boyband si è presentata al mondo intero.

Ma questo viaggio comincia un pochino anche a novembre 2018, quando Live Nation annuncia l’arrivo dei Backstreet Boys a Milano, previsto per il 15 maggio 2019 e sold-out in pochissimi minuti, in occasione del DNA World Tour.

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Al nostro arrivo al Mediolanum Forum la coda all’ingresso è già chilometrica, così decidiamo di portarci avanti con panino e birretta, aspettando che aprano i cancelli e la fila diventi più scorrevole; ci dirigiamo subito verso i nostri posti, in attesa dell’artista di apertura che – puntualissimo – sale sul palco alle ore 20:00.

KnowleDJ comincia a scaldare il pubblico, “suonando” un mash-up di pezzi pop/dance degli anni 90/00 che mi induce ad affrontare i 45 minuti di coda per il bagno: la prospettiva di rimanere seduta ad ascoltare un remix di pezzi storici non mi convince, soprattutto se di quelle stesse canzoni di Britney Spears e delle Spice Girls potevamo ascoltare le versioni originali dalla playlist Spotify del Forum.
Avrebbero potuto affidare lo slot di apertura a qualche artista originale ed emergente? Assolutamente sì.

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Alle 21:00 in punto si spengono le luci e parte il vero delirio; i maxi schermi illuminano l’arena celebrando i dischi che hanno segnato la carriera del gruppo, mentre le migliaia di fan presenti cominciano ad urlare (chiedo scusa ai miei vicini).
Nick, AJ, Kevin, Brian e Howie salgono sul palco, mentre le prime note dell’intro Everyone danno il via alla serata.

La setlist è un susseguirsi di vecchie glorie e nuovi brani, che in questa prima metà del concerto vengono eseguiti in versione ridotta e sotto forma di assolo da ogni componente del gruppo – creando il giusto connubio tra la celebrazione del ventesimo anniversario di Millennium e la promozione del nuovo disco DNA.

Uno show dinamico e sempre coinvolgente, con giochi di luci spettacolari, cambi d’abito da fare invidia alle conduttrici del Festival di Sanremo – passando dallo stile “Patty Walters di The Great Depression”, ai Village People (con AJ nei panni del cowboy e Nick in quelli dell’aviatore pezzato), fino ad arrivare al throwback con la divisa da gelatai di Millennium – e coreografie del pubblico per omaggiare i Backstreet Boys.

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Coreografia tricolore organizzata dai fan

Il terzetto Quit Playing Games (With My Heart) – tranquilli, ci ho pensato io a mandare la versione italiana con una nota vocale a tutti i contatti della mia rubrica – As Long as You Love Me e No Place è devastante quanto l’accoppiata Show Me the Meaning of Being Lonely / Incomplete e anticipa il brano acapella Breathe, che è un vero e proprio ritorno alle origini.

Ma il momento migliore dell’intero live arriva poco più tardi, quando un interlude elettronico composto da un mash-up di brani e grafiche d’effetto spiana la strada a mezz’ora di medley – interamente ballato senza interruzioni – capitanato da Everybody (Backstreet’s Back).

Chiude la carrellata I Want It That Way e pure io, che di concerti ne macino parecchi, non ho mai sentito cantare così forte un pezzo; momento magico.
I nostri beniamini salutano e scendono dal palco, ma sempre per il solito scherzetto dell’encore, che non tutti colgono.

Tornano poco dopo, sfoggiando l’ennesimo cambio di look per rendere omaggio a Milano (anche se, da milanista, disapprovo la scelta di indossare le maglie della squadra di calcio dell’Inter).

Il concerto si chiude con il singolo Don’t Go Breaking My Heart, l’anthem Larger Than Life e un’esplosione di fuochi d’artificio e coriandoli che ci fanno capire che, questa volta, la serata è finita davvero.

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Mesi di attesa e due ore precise di musica live che sembrano volate in un secondo, per uno show senza interruzioni, di altissima qualità sia a livello vocale che a livello di puro spettacolo; insomma, impeccabile.

Quello dei Backstreet Boys al Mediolanum Forum non è stato il concerto dell’anno.
È stato l’evento dell’anno.

SETLIST:

Everyone (intro)
I Wanna Be With You
The Call
Don’t Want You Back
Nobody Else (Brian Solo)
New Love
Get Down (You’re the One for Me)
Chateau (Howie Solo)
Show Me the Meaning of Being Lonely
Incomplete
Undone
More Than That
The Way It Was (Nick Solo)
Chances
Shape of My Heart
Drowning
Passionate (AJ and Kevin Solo)
Quit Playing Games (With My Heart)
As Long as You Love Me
No Place
Breathe (Acapella)
Don’t Wanna Lose You Now
I’ll Never Break Your Heart
All I Have to Give
Everybody (Backstreet’s Back)
We’ve Got It Goin’ On
It’s Gotta Be You
That’s the Way I Like It
Get Another Boyfriend
The One
I Want It That Way

ENCORE:
Don’t Go Breaking My Heart
Larger Than Life

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1 commento su “È il 2019 e finalmente abbiamo visto i Backstreet Boys”

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