REVIEW: “Notti di follia” by Out for Summer

di Giorgio Molfese

Dopo due anni da Riparto da zero gli Out For Summer da Modena tornano a proporci il loro pop punk energico e italianissimo con Notti di follia. L’EP di sette pezzi, pubblicato sui digital store il 17 maggio, è stato interamente prodotto da Luca Incerti dei Why Everyone Left.
Il disco si apre quindi con Ricomincio da qui, che nel ritornello riprende anche il titolo del vecchio lavoro. È un pezzo energico e in pieno stile Out For Summer, mi piace!

Quello che resta è veramente bella, non mi è uscita dalla testa per giorni. Il singolo è veramente azzeccato e poi con i “na na na” è difficile uscire sconfitti. Bello anche il testo, un inno alla libertà da urlare a squarciagola.

L’altro singolo è Con te e onestamente non mi fa impazzire. Mi ricorda un sacco i The Sun solo che non è roba cristiana. Non fraintendete, è scritta bene, le parole si incastrano alla perfezione che non è mai scontato nella nostra lingua ma niente, non riesco ad ascoltarla più di un paio di volte.

Believe parte un po’ basic e ha un grosso problema: il ritornello alternato inglese/italiano. Non ci vedo niente di logico e come sopra, non riesco a farmela piacere. Non sono mai stato un fan della doppia lingua nello stesso pezzo. Anche dal punto di vista della scrittura siamo un livello sotto.

La ballad del disco è Out for Summer e si fa voler bene anche se ritroviamo questa cosa dell’inglese in un pezzo tutto italiano. Bella, super radiofonica e nostalgica, a metà esplode ed è un plus che mi piace.

Chiudiamo tutto con Oltre le nuvole che mi piace parecchio e soprattutto è bella da cantare ma il vero pezzone dell’EP è America. Credo sia la canzone più energica e “ballabile” di tutto Notti di follia. Ritornellone da paura e ritmo che inevitabilmente ti spinge a muoverti. Aveva ragione quella volta in Tenda la mia amica a dire “oh, ‘sto pezzo spacca”.

Gli Out for Summer mi hanno sempre colpito per la costanza e la voglia di non cambiare rotta. In questi anni il pop punk cantato in italiano non ha ottenuto grande considerazione; a parte i Melody Fall e i Finley nessuno ha veramente spaccato, ve li ricordate poi i Broken Heart College? Ecco. Insomma, i regaz di Modena ci sanno fare e anche live sono belli carichi. ‘Sto disco intanto me lo metto in macchina.

VOTO: 8.5/10

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