REVIEW: “Defeater” by Defeater

di Elisa Susini

I Defeater erano una delle band melodic hardcore che andavano di più nel periodo 2011-2013, a fianco di Touché Amoré, La Dispute, Counterparts, e, a quattro anni di distanza dal loro ultimo lavoro, Abandoned, del 2015, e dopo alcuni cambiamenti interni di lineup, sono tornati con un nuovo album, il quinto per la precisione, che è un self-titled – Defeater (Epitaph Records) – prodotto dall’onnipresente Wil Yip.

La voce ruggente di Derek Archambaults non è sparita ma in alcuni pezzi viene messa in secondo piano, quando sono le chitarre e la batteria furiosa che prendono il sopravvento. Tante band decidono di sperimentare e talvolta falliscono nei propri intenti, mentre i Defeater rimangono affidabili: fanno ancora del melodic hardcore esplosivo, ricco di tematiche forti, e anche inquietanti, che convince ancora, nonostante i quattro anni di assenza dalle scene per motivi personali.

Pezzi consigliati: Mothers’ Son, Stale Smoke, Atheists in Foxholes

Voto: 7/10

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