Wasa, foto 2019

AIMExclusive: “Corteccia” dei Wasa è un arsenale di sentimenti

di Alessandro Mainini

I Wasa ne hanno fatta di strada. Come musicisti certamente, ma anche in senso letterale: un funambolico tour li ha portati in estate a girovagare fra terre dai nomi che sembrano usciti da un librogame d’avventura anni ’80 come la Transnistria (potete leggere qui tutte le loro disavventure).

Da queste esperienze la band milanese ne è uscita abbastanza in forze da mettersi al lavoro su un nuovo EP, seguito di quel Die!!! 展望 (TENBŌ) che con spirito molto screamo era uscito lo scorso giugno tra riff aggressivi e testi introspettivo-malinconici.

Corteccia esce il 5 aprile per Non ti seguo Records, Blessedhands Records, Longrail Records e Fireflies Fall. Ritroviamo i Wasa che adottano un piglio più pensoso, misurando a passi più tardi e lenti i campi dove le sementi dello screamo fanno germogliare piantine emocore.

Fra testi nichilistici (Zero), riferimenti realisti a linee del bus meneghine che porterebbero una band itpop dritta sul palco del Miami (Candida) e citazioni dei Monty Python (Artù), in dieci minuti esatti di musica i Wasa feriscono con un campionario di armi da far invidia all’arsenale di un fortino: ci sono fendenti di sciabola, stilettate, colpi di cannone, olio bollente e persino del veleno in certe parole. Corteccia è un disco che colpisce, fa riflettere, emozionare, e presenta un altro piccolo lato della band milanese. Il tutto nel tempo che ci vuole a coprire la distanza fra quattro fermate della 90.

Ascoltalo qui sotto in anteprima esclusiva, insieme a una presentazione del disco track by track curata dalla band!

Candida

Pezzo scritto prima del tour in Est Europa. Solo bei ricordi, anche se il testo è personale e carico di malessere urbano.

Zero

Il più vecchio e rimaneggiato dei pezzi dell’album. Già un punto fisso della scaletta dal vivo, è stato completamente destrutturato, grazie soprattutto a Luca d’Aloia dei Radura e dei Nené Azzurra, che ha registrato e cantato tutto il pezzo.

Radici

Un breve sfogo di frustrazione verso la società e la cosiddetta “crisi del quarto di vita”, con le sue malinconiche onde lunghe a chiudere il pezzo.

Artù

Ultimo pezzo per genesi insieme a Radici, si regge su un campionamento da Monty Python e il Sacro Graal, scelto per ricordare quanto i nostri valori e obiettivi verranno inevitabilmente messi in discussione e spesso ridicolizzati nel corso della nostra vita, e forse è una cosa che dovremmo accettare.

Matteo

Questo pezzo parla solo di violenza.


I Wasa presenteranno Corteccia al release show presso lo Spazio Ligera di Milano giovedì 4 aprile insieme a One Dying Wish, La Pioggia Su e Meo. Tutte le informazioni sull’evento Facebook ufficiale.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

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