Cara Calma, Souvenir copertina

REVIEW: “Souvenir” by Cara Calma

di Marica Mandiroli

Souvenir è il nuovo album dei Cara Calma in uscita l’8 marzo per Phonarchia Dischi/Cloudhead Records, anticipato dal singolo Rodica e con Karim Qqru (The Zen Circus) nelle vesti di produttore. Il disco segue il debutto discografico di Sulle Punte Per Sembrare Grandi e vede alle porte un nuovo tour promosso da Tube Agency.

“Souvenir” è una parola francese che significa ricordo. E in effetti ogni momento può diventare un souvenir: a deciderlo è solo la mente di chi lo vive. I Cara Calma hanno così realizzato un’istantanea delle loro esistenze in cui racchiudere le esperienze, gli incontri, le sensazioni provate nel primo anno di vita del progetto. Per renderlo un souvenir a tutti gli effetti per quanto riguarda le grafiche del disco i Cara Calma hanno deciso di affidarsi alle mani di dieci illustratori prevenienti da tutta Italia.

“Questo lavoro è una lettera inviata a noi stessi che tra cinque, dieci, vent’anni rappresenterà per noi un souvenir a tutti gli effetti, un ricordo a cui potersi aggrappare, una fotografia che ci ricordi com’eravamo e com’era per noi”, ha detto il gruppo.

La band bresciana ci regala così un disco più maturo rispetto al precedente, in cui esplosioni di chitarre si alternano a interventi più dilatati che non tolgono spazio all’intenzione del concerto da pogo. Il suono si fa più compatto, basti pensare alla batteria in Rodica, la canzone che apre l’album nonché primo singolo, che sembra non avere una fine.

In Sono Io O Sei Tu? viene raccontata una fuga all’impazzata che “tra fabbriche e strade buie” diventa simbolo di crescita: “Ma ti sorprenderai nel vedermi sempre uguale, saremo sempre qui, non ci faremo trovare […] brinderemo ai resti delle vecchie paure”. Le sensazioni provocate sono di ansia e paura, ma anche di coraggio e rabbia per un futuro incerto ancora da scoprire.

Universo è stata incisa in collaborazione con Luca Romagnoli di Management (ex Management del dolore post – operatorio). È un inno alla fragilità umana: “costruiamo fortezze dai nostri difetti che ci proteggono da tutto il male intorno, ma non funziona, non ci riparano da niente”. Ivo Bucci dei Voina è special guest della traccia Otto Ore, capace di amalgamare energia e capacità di rimanere in testa e che probabilmente dal vivo darà il massimo.

La chiusura è affidata a Tu Sei La Guerra, un brano dal testo malinconico ma forte allo stesso tempo, in grado di colpire lo spettatore come un pugno nello stomaco: “Fumo per non pensare, se penso ci muoio male/Scrivo per non pensare, se penso poi non dormo più/Io voglio perdermi e rinunciare, sentirmi libero di pensare male/Voglio la guerra, solo la guerra.”

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