While She Sleeps, So What?, copertina

REVIEW: “So What?” by While She Sleeps

di Luca Peruzza

So What? è il titolo del nuovo album pubblicato il 1° marzo dai While She Sleeps. I WSS sono una band metalcore britannica nata nel 2006 che si è fatta strada nel panorama metalcore mondiale con i precedenti 3 album.

Le prime due tracce, Anti-Social e I’ve Seen It All, si aprono entrambe con un riff di chitarra, rivolgendosi con disapprovazione e in tono di critica verso la società: “I’m not anti-social, I’m anti-bullshit”. Passiamo ad Inspire che presenta degli interessanti tratti elettronici, i quali grazie alle potenti chitarre non stonano affatto con il resto della canzone.

Si prosegue poi con la title track So What?, con un ritornello molto orecchiabile che si fissa in testa per tutta la giornata. The Guilty Party è introdotta da un coro femminile che insieme a una dinamica parecchio veloce e piena di energia affianca un testo molto profondo.

Haunt Me ed Elephant iniziano entrambe con un bellissimo riff che ci dà la carica per tutta la durata dei due brani. Ovviamente non mancano le parti corali che insieme ai potenti scream si alternano creando un’atmosfera piacevole che ci prepara all’ascolto di Set You Free. Questa è forse la canzone con le sonorità più pop dell’album, fatta eccezione per lo scream liberatorio nella parte conclusiva. Segue Good Grief, traccia molto orecchiabile e melodica.

Gli ultimi due brani sono forse i più “heavy” dell’intero album. Back of My Mind non presenta i consueti intramezzi “soft”, presenti invece in quasi tutti gli altri brani, mentre Gates of Paradise conclude l’album in bellezza con una prima parte ricca di adrenalina che prosegue con una bellissima outro lasciandoci un senso di malinconia.

Nel complesso i While She Sleeps hanno fatto centro ancora una volta. È un album che scorre via veloce mentre lo ascolti, molto omogeneo e forse anche un po’ troppo. Le canzoni sono molto simili tra loro e presentano al loro interno gli stessi elementi: riff di chitarra, scream e cori. Ma questa formula di sicuro non ci annoia: le melodie e il sound del disco uniti a testi molto profondi e riflessivi ci convincono ad ascoltarlo ancora.

Voto: 7/10

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