Swmrs - Berkeley's on Fire, copertina

REVIEW: “Berkeley’s on Fire” by SWMRS

di Maria Chiara Cerra

Berkeley’s on Fire è il nuovo album degli Swmrs, pubblicato da Fueled by Ramen. La band di Oakland dal precedente album Drive North del 2016 ne ha fatta di strada. Come a voler seguire una cartina immaginaria iniziamo il nostro viaggio.

La prima traccia dà il nome all’album e vuole un po’ fare da ponte con il disco precedente: è la tipica canzone degli Swmrs, e tra batteria e riff di chitarra a primo impatto capisci di essere tornato a casa. Too Much Coffee inizia con un riff difficile da scordare e si cambiano città tra Austin e New York ma la loro cara Oakland è sempre nel cuore. La band si ricorda degli eventi passati e il ritornello ‘Don’t tell me how to sing this song’ dichiara quanto i ragazzi siano consapevoli di chi sono e del loro preciso posto nel mondo.

Trashbag Baby, come spiega il cantante Cole, ‘non è una canzone che parla di una relazione tossica. È un invito a cantare, ballare e gioire della propria crescita.’ Lose Lose Lose è una delle prime sperimentazioni del disco, con un cambio di ritmo verso la metà della canzone e nuovi sound; il tutto unito a un testo che fa riferimento a un politico russo abbastanza contemporaneo.

Spostiamoci verso la East Coast con April in Houston. Questa e Lonely Ghosts sono una la continuazione dell’altra, e contengono riflessioni sulla nostra società: in un’epoca in cui tutti puntiamo sempre al massimo e vogliamo fare gli antisociali, alla fine ci ritroviamo a esitare in ogni situazione e ad avere paura di bere da soli. Ikea Date è una delle due ballad dell’album, e contiene frasi da apoteosi del romanticismo come ‘you were there holding me tight on a bed in IKEA’.

Tutto è pronto per arrivare a quella che è la canzone più forte di tutto l’album. Hellboy ha un ritmo incalzante ed è puro rock, si deve sentire almeno una volta nella vita. Il ritornello mette voglia di gridarlo: non si può evitare di farselo rimanere in testa. Per la sottoscritta potrebbe essere un American Idiot 2.0 (scusa, Billie Joe, ma la presenza di tuo figlio fa nascere questi paragoni).

A questo punto con tutto l’hype possibile ecco che si alleggerisce l’atmosfera con la seconda ballad e penultima canzone Bad Allergies. Per chiudere in bellezza torniamo sulla East Coast, che ormai è quasi casa, con Steve Got Robbed, una canzone che ha molti elementi nuovi tra sperimentazioni elettroniche e mini-accenni di rap. Come si è iniziati con fuoco e distruzione qui ormai non c’è più speranza dato che ‘Steve got robbed twice in one night’ . 

In conclusione posso dire di aver adorato quest’album: è un po’ un ritorno al vero punk e c’è un certo ordine nelle tracce, come una storia con un inizio e una fine. Per descriverlo in una frase: il caos regna sovrano ma alla fine solo la musica ci salva.

VOTO: 9/10


Ricordiamo che gli Swmrs saranno in Italia il 25 febbraio per un’unica data a Milano! Ecco tutti i dettagli:

SWMRS + Anteros
25.02.2019 @ Santeria Social Club, Milano
Ingresso: 13€ + prevendita
Evento Facebook

Biglietti disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster.

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