Italian Scene review

ITALIAN SCENE: le uscite italiane che hanno segnato il 2018

 

di Martina Pedretti

Oggi parliamo di quelle uscite che arrivano direttamente dalla scena alternative italiana. Tra album, singoli e infine EP, ripercorriamo tutti insieme i punti salienti di questo 2018.

Il disclaimer da fare è che sì, questo è stato l’anno della trap e dell’indie e anche noi abbiamo ascoltato molte cose di questo genere, ma abbiamo preferito rimanere fedeli a noi stessi e per il momento non parlarne in questo articolo.

ALBUM ITALIANI 2018

Cucineremo Ciambelle – Fingere di essere ciò che si è

“Le ciambelle che cucinano questi ragazzi sono fatte con l’impasto degli American Football e guarnite con la glassa dei Tiny Moving Parts: loro lo chiamano pop affettuoso, noi lo chiamiamo emo, ma in ogni caso le melodie che creano sono “appiccicose” proprio come una ciambella zuccherata”. – Alessandro, recensione Ci♡Ci

Sunset Radio – All the Colors Behind You

Il secondo album della band Sunset Radio è stato fortemente influenzato da band pop punk come State Champs, Neck Deep, Real Friends, così come da nomi storici della scena hardcore-punk come No Use For A Name, il loro obiettivo per questo nuovo lavoro era quello di fondere questi due mondi in uno.

WEMEN – Everything You Kill Is Beautiful

“Everything You Kill Is Beautiful suona come il viaggio di ritorno dopo una gita all’aquatica che hai gli occhi gonfi per il cloro, la pelle arrossata e un abbiocco incredibile ma ti senti comunque flawless col vento tra i capelli e gli occhiali da sole”. – Michela, recensione WEMEN.

SINGOLI ITALIANI 2018

Halflives – Fugitive

“Un pezzo che esalta le doti canore di Linda, cantante della band modenese, assestandosi su un sound alternative rock con un ritornello potente”.

Keep in Touch – Last Train Home

Il pezzo ha il tipico sound melodico del pop punk che piace a tutti noi, con linee vocali interessanti e ben prodotte. Le chitarre trascinano, ma con quel tocco di nostalgia retro da primi anni ’00che dà una spruzzata di varietà al brano.

Slenders –  Broken Bones

“Broken Bones è la canzone che segna l’inizio del nuovo percorso della band, con i suoi ritmi serrati e gli omaggi a grandi band come Lagwagon e NOFX è la colonna sonora perfetta per un’estate da passare sullo skateboard”. – intervista agli Slenders.

Stereo Age – Gazing into the Middle

Il singolo che segna il ritorno della band torinese in pratica parla di quando diventi vecchio e inizi a guardare gli scavi e a iniziare le frasi con “ai miei tempi…

Out for Summer – Quello che Resta

Una delle poche band pop punk che canta in italiano sono gli Out for Summer, che sicuramente saranno da tenere d’occhio anche nel 2019, visto il risultato super catchy e ben prodotto di Quello che resta.

Summer of Hoaxes – Ups and Downs

Le pietre miliari del pop punk italiano sono tornate con un singolo fresco e deciso. I ragazzi di Cento non passano mai inosservati!

What We Lost – Chamomile

La garanzia per quanto riguarda il melodic hardcore made in Italy sono sicuramente i What We Lost da Modena. Con un singolo potente e straziante sono riusciti a convincere anche i meno amanti del genere, facendo venire i feels un po’ a chiunque.

Positive – Owl City

La sorpresa dell’anno è stata sicuramente che il nostro Giorgio ha pubblicato un pezzo pop punk bellissimo! In collaborazione con Hope for the Day per un’ottima causa, Positive ha stupito tutti con le sue doti canore e con un brano che ha segnato questo 2018.

The Last Confidence – Fusorario + Amicizia Colorata

La seconda sorpresa dell’anno è che i The Last Confidence abbiano svoltato la loro carriera musicale passando al cantato interamente in italiano. Con il “singolo dell’estate” Amicizia Colorata e poi Fusorario, la band di Bergamo ha fatto un salto di qualità non indifferente. Si erano già guadagnati il primo posto nella nostra classifica del 2017, ma anche quest’anno hanno deciso di stupirci.

TLC x WEL – T.A.S.A.

La terza sorpresa è quando i The Last Confidence e i Why Everyone Left hanno fatto uscire un pezzo semi-rap in collaborazione. Dopo due secondi era già diventata l’inno di tutti i pop punk kid, anche se di pop punk ha pochissimo. “Me-me-me-mettiamola così”.

EP ITALIANI 2018

Junkstreet – F.E.A.R.

“Tutte le tre canzoni hanno un filo rosso che le unisce, ovvero la dicotomia fra realtà e illusione alla fine di una relazione e la volontà di affrontare questi sentimenti contrastanti con tutti i dubbi e le perplessità che essi comportano” – Maria Chiara, recensione Junkstreet.

Rumatera – Ciao Bella

“I cinque pezzi che lo compongono sono un esperimento perfettamente riuscito, tra energia e musicalità pop punk, elementi elettronici e la nostalgia di chi è cresciuto con il punk rock dei primi anni 2000” – Ilaria, recensione Ciao Bella.

One Glass Eye – Sea You

Un concentrato di malinconia, sentimenti tanto personali quanto universali e riflessioni sulla crescita umana, condito da melodie orecchiabili che facilitano l’ascolto e rivelano una sorprendente sensibilità pop”. – Alessandro, intervista a One Glass Eye.

Youngest – Could Never Be You

“Post-hardcore/emo sulla strada di gruppi come Title Fight e Basement, due voci abbastanza diverse a contrapporsi da inizio a fine, in una formula particolarmente vincente quando armonizzano tra di loro”. – Samir, recensione Youngest.

Why Everyone Left – This Is Not a Test

I paladini del pop punk italiano hanno fatto uscire il loro terzo EP lasciando tutti di stucco. Bouch, il primo singolo, è diventato subito l’anthem super catchy di tutta la community pop punk italiana.

 

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