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Meet Me in the Bathroom: Arci Scuotivento, Monza

di Allaria

L’unica rubrica che recensisce le toilettes dei locali e che avvisa se vale la pena sceglierli come lochescio per i propri mirror-selfie da poser.

A Monza esiste un Circolo Arci di cui non ricordavo l’esistenza. Si tratta del Circolo Arci Scuotivento, un posticino un po’ punk. Non è facilissimo trovarlo, tant’è che io e la mia amica Federica ci troviamo a camminare un po’ titubanti lungo una strada inanimata, semibuia, e attorniata da edifici un po’ sinistri, fra cui quello di un gommista (ho anche creduto di assistere a dei fenomeni paranormali, ma forse ho solo visto troppi episodi di Ghost Hunters).

Di fianco al gommista più infestato della Brianza ecco una stradina, segnalata da un salvifico “cartello” dalla chiarezza abbagliante, realizzato con un pezzo di cartone e un indelebile presumibilmente scarico, a indicare la giusta direzione per arrivare al locale.

Finita la stradina arriviamo allo Scuotivento, un posto che da una parte può incuriosire per l’intrigante nome evocativo, ma che dall’altra anche chissenefrega, passiamo alle cose importanti. Insomma, dopo il concerto di tre band, fra cui i talentuosi John Malkovitch e due economiche Birre Moretti da 660 ml, giunge l’appuntamento col bagno, inevitabile come un gesto di air-drumming durante un ritornello di In the Air Tonight.

La toilette è spaziosa e composta da tre stanze. Quella centrale comunicante con le altre due contiene un lavandino e un grosso specchio in cui non si vede un bel nulla. Un foglietto appiccicato sopra recita infatti “Sembra tutto più bello in uno specchio opaco”.

Arci Scuotivento bagni 1

Al posto dei classici omino e donnina stilizzati, nei bagni dello Scuotivento il flusso dei clienti intenti a svuotare la vescica viene diviso fra “Gender 1” e “Gender 2”. Chiaramente si tratta dell’opera di una mente geniale, che nel primo caso aggiunge “qui puoi rifarti trucco e parrucco, farti un selfie con una buona luce, leggerti una buona rivista, ecc ecc” mentre nel secondo aggiunge solo “qui puoi fare i tuoi bisogni”.

Arci Scuotivento bagni 2

Tocco di classe, il poster con Dylan di Beverly Hills 90210, che sulla porta della toilette Gender 1 e con una faccia un po’ imbrattata, consiglia di richiedere la carta igienica al bar. Indubbiamente funzionale, unica pecca la posizione un po’ accusatoria, che può mettere un po’ d’ansia al momento dell’atto. O forse risulta doppiamente funzionale proprio per la velocizzazione che la sua natura intimidatoria scaturisce nel malcapitato/a.

In ogni caso, e qui veniamo all’informazione più importante dell’articolo: contrariamente a ciò che recita il cartello del “Gender 1”, per scattare i selfie meglio il bagno “Gender 2”.

Arci Scuotivento bagni 3

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