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REVIEW: “Lake Effect Kid” by Fall Out Boy

di Martina Pedretti

Il 23 agosto è uscito dal nulla un nuovo EP dei Fall Out Boy, intitolato Lake Effect Kid. Con un album uscito all’inizio del 2018, MANIA, e un EP sotto lo pseudonimo Frosty & The Nightmare Making Machine, nessuno si aspettava che sarebbe uscito qualcosa di nuovo, e invece ecco un EP che riporta indietro alle origini della band.

Con solo tre brani, Lake Effect Kid è un mini EP dedicato alla città di Chicago. Tutto riporta a dieci anni fa, quando la band lanciò una campagna virale e pubblicò un mixtake intitolato Welcome to the New Administration per supportare l’album che sarebbe stato uno dei lavori più amati dei FOB, Folie à Deux, uscito a dicembre del 2008. Nel mixtape erano presenti alcuni brani demo, come la traccia intitolata Lake Effect Kid. Il produttore del brano è Sean O’Keefe, che aveva già lavorato con la band per Take This To Your Grave.

“Lake Effect Kid” è proprio il brano di apertura di questo EP. Per far sì che il brano si trasformasse da demo a completo ci sono voluti ben dieci anni, ma il risultato è assurdo. Per i fan più fedeli, questo è stato un brano amatissimo, e vederlo sbocciare finalmente è qualcosa di meraviglioso. Con un sound che riporta proprio ai Fall Out Boy di un tempo, basta un attimo per entrare nel mood del brano e rimpiangere i vecchi tempi.

Il secondo brano è “City In A Garden”, una dedica d’amore alla città di Chicago. Il sound si allontana dai vecchi Fall Out Boy e si avvicina di più al periodo di Save Rock And Roll. Malinconico e epico, riesce a far emergere un fiume di emozioni incontrollate, in particolare accompagnato dal video che rispolvera vecchi stralci di video dal passato della band.

Forse questo EP è stato creato per raccontare l’evoluzione dei Fall Out Boy, perché l’ultimo brano è ancora una volta diverso dal precedente. “Super Fade” è più simile all’ultima fase della band e si incastrerebbe bene sia con American Beauty / American Psycho che con MANIA. Una canzone divertente senza troppe pretese, in cui la voce di Patrick suona decisamente strana.

Questo EP riuscirà ad accontentare tutti i fan della band, sia coloro che apprezzano più il passato della band che coloro che sono più interessati al nuovo sound dei FOB.

VOTO: 7½/10

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