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“Cosa mi ha insegnato il punk rock.” Interview with Anti-Flag

di Elisa Susini

**English version available HERE.**

Da più di vent’anni gli Anti-Flag tengono alta la bandiera del punk rock, combinando un livello di songwriting impressionante a un’etica puramente punk fatta di impegno sociale e politico. La band si appresta a tornare in Italia per ben tre date, e allora quale miglior occasione di scambiare due parole con Chris #2, bassista e voce del gruppo? Abbiamo parlato tanto di temi socio-politici, ma anche di musica e di quanto il punk rock possa essere importante per le nuove generazioni.

Qualche mese fa avete pubblicato un album, American Fall, profondamente influenzato dall’amministrazione Trump ma senza mai menzionare il suo nome. Che impatto ha avuto l’ultimo anno politico in America sulla vostra vita e sulla vostra musica?

L’idea principale che vogliamo portare avanti è quella della solidarietà. Empatia verso le persone marginalizzate e additate come colpevoli dall’estrema destra, dai neofascisti, da Trump, e dai “leader” mondiali come lui. Vogliamo comunicare che noi ci siamo e ascoltiamo le persone di fede musulmana, le persone transgender, le comunità gay, le persone di colore, le donne, e tutti gli altri che sono stati vittime dell’ideologia di questo regime che spinge a mettere il profitto al centro al posto delle persone.

Ci sono svariate collaborazioni sul disco nuovo. C’è una canzone con Tim Armstrong, e Tom Morello suona un assolo di chitarra in Without End. Ci racconti com’è andata?

Quando passi tutto questo tempo suonando in una band, ti fai dei grandi amici pieni di talento. Abbiamo semplicemente chiesto alle persone di cui ci fidiamo di più un coinvolgimento nell’album, e loro hanno accettato. Entrambe le canzoni sono state scritte senza Tom o Tim, ma loro ci hanno aggiunto un tocco fortemente personale, con le loro identità musicali e la loro capacità di rendere le cose migliori semplicemente prendendoci parte.

Recentemente avete pubblicato il video di Digital Blackout, che è molto interessante. Qual è l’idea alla base del video?

La canzone parla dello specifico disturbo da stress post-traumatico che gli operatori dei droni e delle loro telecamere sviluppano vedendo le cose che vedono in quel tipo di guerra. Il tema della canzone è molto cupo, per cui volevamo che il video riflettesse quest’atmosfera. È un’altra estensione dell’idea di provare empatia per persone che non conosci, persone che non puoi sapere cosa stanno passando, ma in questo specifico caso con l’attenzione focalizzata sull’idea di aumentare la consapevolezza delle difficoltà che queste persone possono avere e cercare di aiutarle in ogni modo possibile.

E qual è invece la storia dietro alla copertina di American Fall? Si tratta di una copertina parecchio d’impatto.

Volevamo rappresentare l’idea di come sarebbe stata questa Casa Bianca. Il profitto prima del pianeta. Il profitto prima delle persone. Il profitto a spese di tutti. Mantenere lo status quo in cui le persone più ricche del mondo restano ricche e le persone più povere restano povere.

Io non sono americana e non ho nessuna esperienza diretta della vita sotto Trump, ma quello che sentiamo e vediamo che succede negli Stati Uniti è sconcertante. Per voi che ci vivete nel quotidiano, le cose sono così serie come a noi sembrano da fuori?

Sì. Anzi, è anche peggio. Quest’amministrazione si basa sul distogliere l’attenzione della gente. La gente parla della NFL e della necessità o meno di restare in piedi durante l’inno nazionale come se fosse una cosa importante. Intanto la polizia ammazza 2 e anche 3 persone al giorno. Il regime di Trump sta spremendo il mondo come un limone. La guerra interna all’America per detenere il controllo dell’attenzione e impedire alla gente di vedere quanto siamo messi male è una guerra che Trump sta vincendo.

Quant’è importante la presenza di musicisti che cercano di educare e influenzare le nuove generazioni, che sono il loro pubblico principale?

Possiamo parlare solo di quanto riguarda noi, ma per me è stata importantissima. Vedere punk band politiche da giovane mi ha davvero ispirato. Mi ha ispirato a scoprire il mio inerente razzismo, sessismo, omofobia e transfobia; a cercare ogni giorno di lasciare le cose in uno stato migliore di come le avevo trovate. E intendo me stesso, il pianeta, la mia famiglia, i miei amici e le persone che ho care. È questo che mi ha insegnato il punk rock.

Parlateci della vostra esperienza con Spinefarm Records, che è prevalentemente un’etichetta metal, considerando che in passato avete lavorato con altre etichette punk rock come Fat Wreck o Epitaph.

Fin qui è stata un’esperienza ottima. Ci piace cambiare; quello che ci interessa è che l’etichetta faccia arrivare i nostri dischi in tutto il mondo e a un prezzo il più possibile equo. Abbiamo imparato tanto tempo fa che ci sono gente di merda nelle major così come c’è gente di merda nelle etichette indipendenti e DIY… quello che puoi fare è cercare di lavorare con persone gentili che hanno a cuore la tua arte. In Spinefarm abbiamo trovato delle persone gentili.

A New Kind of Army compirà presto 20 anni. Qual era l’obiettivo della vostra band all’epoca, e che effetto fa sapere che in tutti questi anni avete influenzato almeno due generazioni di ragazzi sia musicalmente che politicamente?

In realtà dopo Die for the Government volevamo solo scrivere un disco che rappresentasse noi quattro. È il primo album in cui ci siamo io e Chris Head; è stato un grande passo in avanti nel dichiarare chi fossero e chi sarebbero stati gli Anti-Flag. Noi cerchiamo sempre di scrivere le migliori canzoni possibili. Per ogni disco. Con New Army non è stato diverso. Però non avevamo idea che la gente sarebbe ancora venuta a vederci suonare o avrebbe continuato ad ascoltare quel disco dopo 20 anni. Questo sì che è incredibile.

Mi piacerebbe sapere quali sono le tue 5 canzoni politiche preferite e perché.

1). Fuck the Police – NWA
La prima canzone politica che abbia mai sentito. Mi ha cambiato la vita.
2). California Uber Alles – Dead Kennedys
La prima canzone punk che abbia sentito che fosse apertamente politica.
3). A Change Is Gonna Come – Sam Cooke
Canzone politica che ha definito un’intera generazione. Riesce davvero a catturare la speranza di fronte ad avversità tremende.
4). White Riot – The Clash
Una grande istantanea dei subbugli politici inglesi del ’77.
5). Sunset on 32nd Street – Strike Anywhere
La miglior canzone politica della nostra generazione.

Conosciamo bene il ruolo fondamentale che le donne hanno rivestito nel movimento punk con artiste come Siouxsie, Debbie Harry, Poly Styrene etc. all’epoca. Che opinione hai della scena di oggi e delle attuali artiste che si occupano anche dell’aspetto politico della musica (ad esempio, War on Women)?

È fantastico vedere che la gente tiene discussioni di questo tipo. Il punto non sono le “quote rosa”, ma è che le donne dovrebbero essere coinvolte in tutti gli aspetti lavorativi legati all’arte e alla musica. Noi in ogni tour cerchiamo di fare in modo che ci siano donne coinvolte, ma essendo 4 uomini bianchi eterosessuali, sappiamo che abbiamo un bel po’ di lavoro da fare per permettere di arrivare all’uguaglianza nella nostra scena e nel mondo. E ogni tanto la cosa migliore che possiamo fare è chiudere la bocca.

Ultima domanda: cosa ne pensate delle uova?

Le uova VEGANE di Follow Your Heart sono un miracolo della scienza.

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Gli Anti-Flag saranno in Italia nei prossimi giorni per ben tre date:

08.06.2018 @ Zona Roveri, Bologna w/ Second Youth (info)

09.06.2018 @ Malt Festival, Arluno (MI) w/ Derozer, Second Youth e Andead (info)

10.06.2018 @ Rock Town, Cordenons (PN) (info)


ENGLISH VERSION

A few months ago you released a new album, American Fall, deeply influenced by the Trump administration but without ever mentioning his name. In which ways has the last year of American politics made an impact on your life and your music?

More than anything, our statements are about solidarity. Empathy for those scapegoated and marginalized by the ultra right, neofascists, Trump, and world “leaders” like him. That we see and hear people from Muslim, transgender and gay communities… people of color, women, and others who have been targets of the push for profit over people coming from this regime.

You did a few collaborations on your latest album. There’s a song featuring Tim Armstrong, and Tom Morello plays a guitar solo on Without End. Can you tell us more about it?

When you’re a band as long as we have been, you make great and talented friends. We just asked the people we trust most to be involved and they delivered. Both songs were written without Tom or Tim, but they added so much of themselves, their performing identities and just their ability to make things better by just being involved.

You recently released a new video for Digital Blackout. It’s an interesting video, what was the idea behind it?

The song is about the specific PTSD that drone operators and drone camera operators develop from the type of war that they see. It’s a very dark song subject so we wanted the video to reflect that. It’s another extension of the idea of having empathy for people you don’t know or can’t possibly understand what they’re going through, but to raise awareness or call attention to their struggle and try to help in any way that you can.

And what’s the story behind the American Fall artwork? It’s a really impressing picture.

We wanted to convey what this White House would be. Profit before the planet. Profit before the people. Profit at everyone’s expense. Maintain the status quo of keeping the world’s wealthiest people wealthy and the world’s poorest people poor.

I’m not from the U.S. and I don’t have any first-hand experience with Trump, but what we see and hear coming from the U.S. is absurd. As someone who lives there and who is involved in everyday life, are things as serious as we perceive from the outside?

Yes. They’re worse. This administration runs on distractions. People are talking about the NFL and standing for the national anthem as if it fucking matters. Police are killing 2, almost 3 people a day. The Trump regime is squeezing the planet like a lemon. The war within America to command attention and not allow people to see how bad things are is one that Trump is winning.

How important is it to have musicians who try to educate and try to influence the young generations who they are mainly speaking to?

We can only speak about ourselves. And to me, it was huge. Seeing political punk bands at a young age inspired me so much. To learn about my own inherent racism, sexism, homophobia and transphobia. To try everyday to leave things better than I found them. Myself, the planet, my family and friends and loved ones. That is what punk rock taught me.

Tell us about your experience with Spinefarm Records, which is predominantly a metal label, considering your past history with other punk rock labels such as Fat Wreck or Epitaph.

It’s been great. We like to bounce around. We are more focused on what labels can get our records into stores around the world and as fairly priced as possible. We learned a long time ago there are shitty people at major labels, shitty people at indie and DIY labels… you just have to do your best to work with kind people who care about the art. We’ve found some kind people at Spinefarm.

A New Kind of Army is soon turning 20. What was your goal as a band back then and how do you feel now knowing that, through all these years, you have influenced at least two generations of kids both musically and politically?

Really we just wanted to follow up Die for the Government with something that represented the 4 of us. It was the first album that Chris Head and I are on, it was a big step in declaring what Anti-Flag was and would be. We are always trying to write the best songs we can. Every record. That wasn’t any different on New Army. We did not however have any idea that people would be seeing our band or listening to that record 20 years later. That is incredible to us.

I’d like to know what your top 5 political songs are and why.

1). Fuck the Police – NWA
First political song I ever heard, changed my life.
2). California Uber Alles – Dead Kennedys
First punk song that I heard that was overtly political.
3). A Change Is Gonna Come – Sam Cooke
Generational defining political song. Truly captures hope in the face of tremendous adversity.
4). White Riot – The Clash
Great capture of 77 English political turmoil.
5). Sunset on 32nd Street – Strike Anywhere
The best political song of our generation.

We all know the major role women played in the punk movement with Siouxsie, Debbie Harry, Poly Styrene etc. back in the day. How do you feel about the current scene and women involved with the political part of music (with bands such as War on Women)?

It’s the best to see people having these discussions. It’s not about quotas, it’s about saying that women should be involved in all aspects of work related to art and music, so fucking do it. We are trying with every tour we book to make sure women are involved. That work seems to transition from ally to partner. But as 4 straight white men, we know we have a lot of work to do to allow equality in our scene and world to happen. And part of that is us shutting the fuck up some times.

Final question and it’s a question we ask everyone: what do you think about eggs?

The Follow Your Heart VEGAN egg is a scientific miracle.

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