Drunken Report: The Menzingers + Pup + Cayetana @ Locomotiv, Bologna 09-02-18

Quello dei The Menzingers era uno dei concerti che aspettavamo con più impazienza. Perché eravamo sicuri di aver beccato tutti i nostri amici provenienti dai luoghi italiani più disparati, ma soprattutto perché sono una band della madonna. Per non parlare dei supporter: Pup Cayetana. Per quanto la curiosità di sentire il girl power delle punkrocker Cayetana fosse moltissima, la nostra serata inizia con il set dei Pup perché da quando siamo adulti e abbiamo un lavoro i concerti in trasferta sono una merda e adesso sì che capiamo l’importanza di far iniziare i concerti non prima delle 21.00.

Vorrei iniziare con una domanda rivola al ragazzo nel pit con lo skateboard sulle spalle: qual è il tuo problema? Ho passato tutto il tempo a ripararmi con le braccia dai tuoi movimenti repentini e ho guardato più il tuo zaino di merda che il palco, e comunque mi sono presa un paio di botte. Tutto ciò mentre Penny mi ripeteva che se lo skateboard avesse beccato qualcuno sulle tempie questo sarebbe morto. La prossima volta comunque vengo in bici e mi fate crowdsufare oh, pari opportunità. Comunque i Pup sono stati una bomba, marco dio! Se un po’ li seguite lo sapete sicuro che hanno dei pezzi strabelli  tipo DVP, Guilt Trip, My Life is Over and I Couldn’t Be Happier e If This Tour Doesn’t Kill You Than I Will; e ovviamente li hanno suonati tutti. Poi il pubblico era già completamente fuori, proprio una bella situa.

Quando è il momento dei The Menzingers non possiamo essere più contenti per la scelta della venue perché quanto cazzo si sente bene al Locomotiv? Volumi forse un po’ bassi per un concerto punk rock ma qualità perfetta. Bravissimi voto 10. Si parte con Tellin’ Lies. brano di apertura dell’ultimo album della band, After The Party, protagonista assoluto della setlist. E menomale perché era l’album dell’anno 2017, forse non il migliore della band, ma sicuramente quello che non avevo mai avuto la possibilità di sentire dal vivo.

Tizio alto che si mette sempre davanti a te ai concerti

A parte che non vedo l’ora che arrivi l’estate così finisce la sbatta del giubbotto ai concerti, abbiamo scelto di rimanere dietro, ormai traumatizzate dal tipo con lo skateboard, e lo spettacolo era più o meno palco, luci belle e gente che vola sopra alla folla e la domanda sorge spontanea: se si sta così adesso che non è sold out, come cazzo respirano i furbetti che andranno a vedere il sold out dei Maneskin?

Intanto lo show prosegue e le corde vocali chiedono pietà, ma non si possono non urlare tutti questi feels. Ai concerti dei Menzingers non si rischia di trovarsi in scaletta qualche pezzo brutto perché non ne hanno, la brutta notizia però è che non hanno suonato Casey, che tutti si aspettavano. Però hanno suonato la cover di Roots and Radicals dei Rancid e non è un grosso segreto  che non siamo grandi fan delle cover.

Nota sul nostro rientro a casa: nelle circa due ore di viaggio ci siamo beccati: benzinai chiusi, freddo, nebbia, pioggia e siamo abbastanza stupiti di essere sopravvissuti.

Ciao rockerz, al prossimo road trip.

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