REVIEW: “Nearsighted” by Speak Low If You Speak Love

di Martina Pedretti

Il 19 gennaio segna la data di uscita di moltissimi dischi, ma qui vi parlerò di Nearsighted, il secondo album di Speak Low If You Speak Love, ovvero il progetto di Ryan Scott Graham, bassista degli State Champs. L’album è uscito per Pure Noise Records e ha una copertina pazzesca con una tipica ambientazione giapponese, che richiama alla passione che Graham ha verso questa cultura.

Nearsighted è un passo avanti rispetto a Everything But What You Need, in quanto si nota la scelta di una sperimentazione massiccia e diversificata in ogni brano. L’introduzione di altri strumenti alla rosa dei brani dà un tocco di novità alle sonorità di Speak Low If You Speak Love che già conoscevamo. Il bagaglio di emozioni che Graham aveva scaricato sugli ascoltatori nel primo disco è diventato più grande, e a livello di lyrics rimane la stessa intensità e le tematiche si aggirano sempre intorno all’amore e alla perdita.

Tra i pezzi che spiccano di più nell’album abbiamo sicuramente la tripletta in successione composta da “Enough”, “Contrasting Colors”e “Ever Yours”. In un album semi acustico in cui alcune canzoni rischiano di ricadere nell’anonimato, questi brani emergono e si contraddistinguono per le loro sonorità più movimentate e vivaci. Andando avanti incontriamo la piacevole ballad “Safety Net”, un brano con basi elettroniche e un’interessante featuring al femminile.

Tra i brani degni di nota inserisco anche “Mystery’s Gone” poiché in questo brano la voce di Ryan Scott Graham spicca in tutta la sua bellezza e le sonorità sono più incalzanti e  per nulla scontate. “Swell” è un bel brano sperimentale, con qualche synth un po’ sommesso e verso la fine si evolve in una canzone full band. L’unica pecca, che però è anche ciò che la rende particolare, è la lunghezza di quasi sette minuti: la scelta è chiaramente indicata al creare una mini storia all’interno di un brano che, con una climax di suoni, viene completamente stravolta.

In conclusione sicuramente Nearsighted è un album più che valido e la scelta di Graham di prendersi i suoi rischi ha giovato al risultato finale. Quello che si percepisce è la sincerità dell’autore e il desiderio di esprimere in quanti più modi possibili le proprie emozioni nei testi e nella disparata varietà di suoni. Complimenti Ryan, perché Nearsighted è un disco azzeccato, che fila senza nessun intoppo e che farà da colonna sonora a molte persone durante questo 2018.

VOTO: 8/10

 

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