Awsten dei Waterparks è blue per colpa del Power Ranger Giallo

Nota: “blue” in inglese vuol dire blu, ma si usa anche per dire triste.

Questo mese di novembre è stato davvero duro per le band della nostra scena (e per il cinema, e per Nick Carter) a causa di tutte le “allegations” di molestie sessuali e simili. Durante tutti i dibattiti a seguito di ogni “allegation” sono venuti fuori tanti argomenti e opinioni diverse, ma l’unica cosa che si è rivelata indubbia è che i fan esagerano. SEMPRE. In una direzione o nell’altra, che ci sia da difendere il proprio “idolo” a spada tratta o che ci sia da distruggerlo, i fan esagereranno sempre, un po’ come gli estremisti religiosi (che in quanto estremisti sono estremi, no?).

Ma non voglio parlarvi delle molestie; l’avevo già fatto ai tempi del povero Glenn. Voglio parlarvi di un fenomeno sociale che ci è saltato all’occhio e che ci fa pensare che ormai quello di privacy sia un concetto obsoleto.

Qualche giorno fa Awsten Knight, frontman degli Waterparks, Ciara Hanna si sono lasciati. Una cosa normale, no? Capita nella vita che due persone prima stanno insieme e poi invece no. Quando a lasciarsi sono delle persone famose si viene a sapere e le reazioni dovrebbero essere “cavolo, mi dispiace” oppure “sì, evviva, ho ancora una speranza”. Può anche capitare che una relazione finisca male e che questo influisca sull’opera artistica dei personaggi. Per esempio sappiamo che sia i Paramore che i New Found Glory nei rispettivi nuovi album hanno dei brani che fanno riferimento al divorzio tra Hayley e Chad.

E infatti Awsten Knight ha caricato su YouTube una canzone depressissima intitolata Worst.

E ha pianto suonando le canzoni che aveva scritto per la sua ex ragazza durante un concerto.

Quello che non ci sta è la reazione della fanbase degli Waterparks, che se da un lato si è impegnata a prendersi cura del cuore spezzato di Awsten lasciando commenti carini e incoraggianti e cercando di strappargli un sorriso…

…dall’altra si è autoinvestita della carica di giuria e giudice e si è catapultata a fare giustizia ai danni della povera Ciara.

Questa cosa si chiama bullismo anche se viene esercitato su personaggi “pubblici”.
Vogliamo sapere tutto della vita privata dei nostri artisti preferiti, ma a ogni loro piccolo passo falso dimentichiamo magicamente che sono delle persone esattamente come noi e commettono errori esattamente come noi.

Tornando alla questione sulle “allegations”…
Nel post embeddato qua sopra, Ciara dice:

People online can manipulate the situation to make it out of control and false

Io ho sempre detto che i social network sono una cosa bellissima, soprattutto in ambito musicale, perché avvicinano gli artisti ai fan, permettono loro di mostrare di più di se stessi, di quello che sono al di fuori del contesto “band”. Ma ovviamente come tutte le cose, questo ha i suoi pro e i suoi contro. E il contro è che esistono i fan fin troppo sfegatati che a ogni occasione ne approfittano per oltrepassare il limite. Come quando Andy Biersack si è ritrovato delle persone che andavano a importunarlo a casa sua. Come quando distruggono la carriera di un artista basandosi su dichiarazioni non verificate. E come in questo caso, quando minacciano di morte una persona che nemmeno conoscono.

La scena sta morendo perché noi la minacciamo di morte sui social.

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