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REVIEW: “Overexposed” by Sleep On It

di Michela Rognoni

Di questi tempi il pop punk si sta muovendo in tutte le direzioni possibili. Una delle più gettonate è quella della melodia unita a testi profondi e personali. è la strada scelta dai Knuckle Puck, dai Grayscale e dagli Sleep On It nel loro album di debutto Overexposed, fuori il 3 novembre su Equal Vision.

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Con Overexposed, gli Sleep On it riprendono da dove ci avevano lasciati con il loro EP dello scorso anno “Lost Along The Way” – il primo con Zech Pluister alla voce -. Il sound quindi è ben costruito tra riff orecchiabili, batteria energica e ritornelli spesso memorabili.

Ma la cosa che più colpisce è la semplicità con cui la band riesce a proporre perfette frasi da Smemo 2018: estremamente relatable e dal suono piacevole come “a splash of colour in this grayscale life” (dall’opener Counting Miles) o “you were a window I saw it all differently through you” (dal singolo Window).

Il mood dei testi è sempre piuttosto triste e rassegnato, lasciano trasparire l’anima di una persona matura e in cerca di un miglioramento personale che però sembra essere un po’ persa. Capita a tutti prima o poi no?

Sicuramente non è più il caso di cercare la novità in un genere saturo come il pop punk, ma gli Sleep On It sono piacevoli quindi perché dargli una chance?

voto: 7/1

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