Interview with Blood Youth

di Michela Rognoni

Grazie al loro hardcore super melodico, i Blood Youth stanno conquistando tutti i pubblici davanti a cui si esibiscono: che si tratti di metallari cattivi, di pop punk kids amanti della pizza o di frequentatori della zona genitori, nessuno può salvarsi dall’incredibile energia della band. Di questo e di altro, ne abbiamo parlato con il frontman Kaya Tarsus, poco prima della loro esibizione in apertura al concerto sold out dei Neck Deep al Magnolia di Milano. 

Ciao Kaya, per prima cosa: buon compleanno per ieri!

Kaya: Oh, grazie!

Ho saputo che sei stato battezzato in una fontana a Bologna ieri sera…

K: È stata la notte… una delle notti, più pazze della mia vita. Quando mi sono svegliato stamattina ero in hotel e… hai presente il film “Una notte da leoni”? Esattamente così! Non avevo assolutamente idea di cosa fosse successo e il nostro tour manager diceva tipo “questo, questo, questo” e io ero tipo “oh mio Dio!” Oh, e a quando pare ad un certo punto ero in una fontana a Bologna, che storia.

Il vostro primo album, Beyond Repair, è uscito in aprile. Prima di quello avevate fuori solo un paio di EP, immagino sia stato un passo importante per voi… cosa è cambiato? 

K: Eravamo a nostro agio con gli EP perché eravamo una band nuova, nessuno ci conosceva quindi non avevamo nessuna aspettativa: facevamo i nostri EP e poi stavamo a vedere come andavano, è questo che abbiamo fatto con i due EP. Scrivere l’album invece è stato più difficile, avevamo un po’ di paura, ed eravamo molto sottopressione. Tutti ci chiedevano dell’album, di quando sarebbe uscito. Dateci almeno il tempo di scriverlo! C’è stata molta pressione anche perché durante la registrazione stavamo tutti attraversando un periodo un po’ nero a livello personale, quindi registrare un album con tutte le cose che ci stavano succedendo è stato piuttosto pesante. Fortunatamente tutto questo si può sentire nell’album. Semrbavamo perseguitati dalla sfortuna, pensa che quando dovevo registrare le voci… le ho registrate con il mio migliore amico che è un produttore, così eravamo solo io e lui, una cosa molto rilassata… la notte prima lui si è rotto una gamba e ha dovuto operarsi al mattino; appena uscito dall’ospedale il giorno stesso, abbiamo registrato le voci e lui era lì in studio con la gamba rotto… ci sono successe un sacco di cose, davvero…

Ma alla fine sarete felici del feedback che ha ricevuto…

K: La nostra mentalità è… in realtà non facciamo molto caso a quello che succede “fuori”, tendiamo a concentrarci solo su noi stessi e sulla musica quindi… Però siamo davvero contenti che sia piaciuto, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo passato durante la realizzazione. E ci ha aperto un sacco di porte, ora passano le nostre canzoni alle radio mainstream nel regno unito e… noi siamo solo un gruppo di hardcore kids, non siamo abituati a queste cose quindi è figo!

Scegli una canzone dell’album e raccontami qualcosa che dovrei sapere a riguardo: 

K: Reason to Stay… l’idea del video l’ho avuto io mentre facevo la spesa in un supermercato. Ho visto una coppia che litigava e mi ha ricordato la mia ultima relazione, e allora ho cercato su internet una foto di due persone schiena contro schiena e con il telefono ho disegnato con il dito una benda intorno ai loro occhi, in modo che fossero legati. Ho mandato la foto al nostro manager dicendogli “voglio che questo sia il nostro prossimo video”. E nel nostro video di Reason to Stay c’è una coppia schiena contro schiena legata da una corda che hanno intorno agli occhi e per me è stranissimo vederlo perché penso che mi è venuto in mente mentre compravo cetrioli.

Siete la band più heavy di questo tour, e vi capita di suonare spesso insieme a band pop punk ma anche con band più metal… come ci si sente a stare sempre nel mezzo? Lo vedete come un vantaggio o come uno svantaggio?

K: Per noi è un’ottima cosa perché così attiriamo tutti i tipi di fan. Abbiamo fan più hardcore e fan più pop punk e secondo me questi tour ci danno la giusta forza, poi ai nostri tour da headliner è sempre interessante vedere il miscuglio sociale; ci sono i ragazzi nel mosh pit, poi ci sono le ragazze che stanno in spalla ai ragazzi e cantano e urlano e cose così, è proprio bello vedere la diversità.

Qual è la parte più difficile di suonare a un concerto?

K: Spesso mi prendo male dopo i concerti, divento triste e ho bisogno di un po’ di tempo per starmene seduto tranquillo perché le nostre canzoni sono così reali, parlano di cose vere… Immagina, ogni singola sera, in una stanza piena di persone devi raccontare della tua ex ragazza, della tua famiglia, di tua mamma, di tuo papà… e lo devi fare ogni sera, è questa la parte più dura. È terapeutico, ma è come leggere a tutti il tuo diario a voce alta, per questo è difficile.

So che sei un grandissimo fan degli Everytime I Die, hai sentito la storia su Jordan che è stato denunciato per aver saltato in testa a una donna? Cosa ne pensi, e cosa ne pensi in generale dello stage diving e cose così?

K: È difficile, noi abbiamo suonato con gli Everytime I Die e i loro show sono esaltanti, mettono così tanta energia nei loro set… credo che Jordan non sia andato oltre le transenne con l’intenzione di ferire qualcuno, era preso bene e si è buttato. Posso mettermi nei panni della band perché lo facciamo anche noi ogni sera, ma capisco che per la folla sia abbastanza intenso. Non saprei dire, è una domanda difficile perché se da una parte ai concerti vuoi fare casino e scatenarti, dall’altra non è certamente carino rompersi l’osso del collo. Io sto in mezzo, posso vederla da entrambi i punti di vista, direi che l’importante è che quella donna stia bene.

So che alcuni di voi sono vegani, è difficile seguire questa dieta durante il tour?

K: Lo era quando abbiamo iniziato a suonare in giro, ora con i rider e i cathering è abbastanza semplice godersi del buon cibo vegano. Ma a volte è stato difficile… l’anno scorso stavamo attraversando la Francia, 17 ore di viaggio in un piccolissimo van e non avevamo niente di vegano, non c’era latte vegetale nè niente, per tutto il giorno non ho mangiato altro che pane. Poi arriviamo alla venue e oh no! A volte è stata dura ma ora è più facile trovare del buon cibo vegano.

Da cosa ti vuoi vestire per Halloween?

K: Se mi travestissi… so che è roba vecchia ma hai visto quella foto di The Rock negli anni ’80 in cui indossa un dolcevita e una catena? Ho sempre voluto vestirmi così per Halloween anche se un sacco di gente l’ha già fatto.

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Qual è stato il tuo travestimento più bello?

K: Un paio di anni fa, prima di fare la band, mi ero vestito da Miami Vice. Vivevo a Barcellona e mi sono vestito da Miami Vice per andare a una festa in un pub, e ho bevuto troppo e mi sono addormentato lì alla festa, quindi il giorno dopo ho dovuto attraversare Barcellona vestito in quel modo. Avevo questo completo bianco e una maglietta rosa strettissima, e la catenina d’oro e tutto…

Ti piace Stranger Things?

K: Sì ma sono arrivato solo al secondo episodio. Quando eravamo a Vienna tutti si sono messi a scaricare la seconda stagione e io cercavo di evitare gli spoiler. Comunque mi piace molto, adoro la sua estetica, gli anni 80 e la musica…

E qual è il tuo personaggio preferito?

K: Mike, oppure Undici perché vabbè spacca! Però mi piace Mike.

Sam suonava nei Blood Youth prima di entrare nei Neck Deep, ora siete in tuoi insieme… vi sputate nelle rispettive colazioni?

K: No no, siamo buoni amici. Same è stato nei Blood Youth per tre mesi, avevamo suonato solo tre concerti… quando l’hanno chiamato i Neck Deep eravamo contenti per lui. Noi non avevamo fan, non avevamo concerti… poi è andata bene anche per noi. Siamo diventati molto amici dei Neck Deep, il loro batterista Dani e il nostro chitarrista Chris si sono tatuati i rispettivi nomi… siamo ottimi amici, ci vogliamo molto bene!.

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Guarda le foto del concerto nella nostra gallery!

English Version

First of all happy birthday!

K: Thank you!

I heard you’ve been baptized in a fountain in Bologna last night…

K: It was one of the craziest nights I had. I woke up in a hotel and it was like… have you seen the movie “The Hungover”? It was like that! Where I have no idea what happened, and our tour manager was just like this, this, this and i was like oh god! Yeah, and apparently i was in a fountain in Bologna, there we go.

You put out your first album beyond repair earlier this year, before that you just had a bunch of ep’s, so i guess it was an important step for your carreer, what has changed?

K: We were very comfortable with the EPs because we were such a new band and no one really knew us, so we were just putting out with no expectations and see how it goes and we actually did so with the 2 EPs. Write an album was a bit scary and there wa so much pressure; everyone was like “album album album, when’s the album coming out? when’s the album coming out?” and I was just like “oh just let us write it first”… A lot of pressure and during the recording, we were going through a lot of personal things individually and it was quite a dark period for a lot of us just for what was going on in our lives. So to be recording an album at the same time as a lot of shit going along with us, it was quite overwhelming. Luckily we can hear all on the album it just felt like we had a lot of bad luck! When I was recording the vocals the day before… I recorded the vocals at my best friend cause he’s a producer and it was just me and him, it was really relaxed, but the night before he broke his leg, he fell over and he completely shattered his leg and he had to have an operation in the morning, he came back from the hospital and we recorded the vocals and he was there with his leg in the studio… yeah there was a lot going on…

At least it had a great feedback…

K: Our mentality is… we don’t really look outside, we kind of just focus on ourselves and on our music so… We’re just really grateful that people liked it, especially with what we went through recording and writing. It just kind of opend so many doors for us and all of a sudden we were playing on the mainstream radio in the UK, and we are just a bunch of hardcore kids we’re not used to stuff like this so it’s pretty cool.

Pick a song from the album and tell me something about it that you think I must know:

K: Reason to stay. The video for it, I came up with the idea when I was shopping in a supermarket. ‘Cause I saw a couple arguing and it reminded me of my last relationship so I downloaded an image from the Internet, of two people sat back to back. In the video there is two people with a ribbon tied around their eyes and on my phone, just with my finger I tied a ribbon around their eyes and I sent it to our manager saying “I want it to be our next video”. And in our video for Reason to Stay there’s a couple stood back to back with a rope on their eyes, so it’s really weird for me to see that video when I came up with it while I was buying like cucumbs.

You are the heaviest band in this tour, and you happen to play in a lot of pop punk tour but you also play some more metal tours, how does it feel to be always in the middle? is it a good or a bad thing in your opinion?

K: It is a great thing for us because we get to make all kind of different fans we have heavy fans, we have pop punk fans, and stuff like that. Those tours bring us so much force and it’s cool because our headline shows are really interesting, it’s like a social mixture: it’s like lots of guys and girls in a mosh pit and then there is a lot of girls and guys on each other shoulders singing and crying and stuff like that. It’s really weird to see the social mixture of fans we have.

What’s the most difficult part of playing a show?

K: I do actually get quite sad after playing shows, I have to get some time to sat down just because the songs are so real and this all comes from a real place. Imagine, every single night you have to yell to a room full of people about your ex girlfriend, about your family, about your mom, about your dad… that’s the hardest part, doing that every single night. It’s really therapeutic but it’s also like telling everyone your diary, and you’re shouting it out… so that’s probably the hardest part.

I know you’re huge everytime i die fan, have you heard the rumor mill? The fact that Jordan is being sued for stage diving on someone’s head? What do you think about the situation? And do you like when people do things such as stage dive or crowd surf?

K: It’s tough because we played with Everytime I Die and their shows are so exciting, they put so much energy into their set. I know jordan was probably just like… he wasn’t going to jump on someone’s head in purpose, he was probably having such a good time that he just stage dived. I can see it from the band’s point of view ‘cause we do it every night, but I can see it from the crowd point of view that it’s quite intense. I don’t really know, it’s tough, having you neck fractured is not cool. I’m on the fence, i could see it from both sides but I’m gonna say I hope that woman’s okay.

I know some of you are vegan, is it hard to follow this kind of diet while on tour?

K: When we first started it was really difficult, but now we can get like riders and cathering and stuff like that and sometimes it’s quite easy and we get some really nice vegan food. But there has been times when we would just… one thing was last year, we were driving through France. It was a 17 hours drive in a tiny van and there was no vegan food like no cashew milk, and I just had bread the whole day and then we got to the venue and I was so like oh no! Sometime was tough but now we have more chance to find some good vegan food.

How do you want to dress up for halloween?

K: If I did… I know it’s quite old but have you seen the photo of The Rock in the 80s when he’s wearing like a turtle neck and a chain? I always wanted to do that for Halloween even if people have done it already.

What was your favorite costume?

K: A couple of years back, before this band was a thing I dressed like Miami Vice. When I was living in Barcelona I dressed like Miami Vice and we went to a Halloween party in this pub and I was really drunk and I passed out at the party and I had to walk back all the way through Barcelona dressed as Miami Vice. I was in a white suit, and pink shirt and a gold chain and everything.

Are you a fan of Stranger Things?

K: Yes, I’m on episode two though. When we were in Vienna everybody was downloading it and everyone was trying not to spoil me. But yeah, it’s so good, I love it. I just love the whole aesthetic of that, the 80s thing and the music…

And what’s your favorite character?

K: Either Mike or just Eleven cause she’s badass. But I like Mike.

Sam was a member of blood youth before joining Neck Deep, now that you’re on tour together, do you spit in each other’s breakfast?

K: No, we’re very good friends. Sam was in blood youth for like 3 months, we started Blood Youth, we played like 3 shows so when he got the call from Neck Deep we were like “yes, well that’s amazing” ‘cause we had no fans, we had no shows or anything… and then it went well for us too. We got so close with Neck Deep; Dani, their drummer and Chris, our guitarist, they have each other names tattooed. We’re good friends, it’s all good we love each other.

 

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