REVIEW: “As You Please” by Citizen

di Michela Rognoni

Citizen sono stati un colpo di fulmine. Soprattutto dopo il drastico cambio di direzione tra il primo e il secondo album. As You Please è il terzo album e figuriamoci se poteva non essere un’ulteriore rivoluzione. 

Si parte alti con Jet, carica e rabbiosa al punto giusto; un ottimo brano che segue lo stile dell’emo revival ma senza lasciare a casa la personalità.

Si capisce subito che siamo davanti a un disco malinconico e inquieto, si sente molto l’influenza dei Brand New, seppur reinventata per vestire alla perfezione le forme dei Citizen. Anche i disperati anni ’90 del grunge fanno capolino per tutta la durata dell’album ma senza dare troppo disturbo.

L’atmosfera tetra e soffocante fa da protagonista fino a diventare soffocante nelle ultime tracce dell’album. Ma anche la melodia, ora più che mai, gioca un ruolo importante, basti pensare a brani come “In The Middle Of It All” o “World”. 

Ogni traccia è una scarica di sentimenti contrastanti, con testi estremamente relatable (a meno che tu non sia una persona da sole cuore amore ovviamente) e dettagli inaspettati ad arricchire il tutto.

Io non lo so se voi siete tra le persone che avevano visto il paradiso il Youth e che non avevano apprezzato le melodie di Everybody’s Going To Heaven,  di sicuro As You Please aiuta a comprendere l’evoluzione della band ed è sicuramente il loro lavoro meglio riuscito.

9/10

Brani preferiti: Ugly Luck, Control

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...