REVIEW: “No Words Spoken” by CrazyEightyEight

Di Ilaria Collautti

In ritardo ma per una buona causa – poiché credo non abbia ricevuto la giusta visibilità – riesco finalmente a parlarvi di No Words Spoken, il primo EP dei CrazyEightyEight aka il nuovo progetto di Jarrod Alonge con la collaborazione della cantante Lauren Babic.

Pubblicato a giugno, No Words Spoken è composto da quattro tracce potenti, quello di cui avete bisogno se cercate lo stile degli Underoath abbinato alla voce femminile – dolce e aggressiva allo stesso tempo.

no word spoken crazy88

L’EP si apre con “Quid pro quo” che mette da subito le cose in chiaro: Jarrod è qui per fare le cose sul serio e dare una svolta alla sua carriera, fino ad ora caratterizzata da pezzi parodici. La opener è particolare e definisce il mood di questo nuovo progetto, ma purtroppo non mi convince totalmente.

Segue il singolo con cui Jarrod e Lauren ci hanno presentato i CrazyEightyEight “Tommy’s Planet”, decisamente più coinvolgente della prima traccia e che ho assolutamente approvato fin dal primo ascolto; accattivante, energica, con un bell’equilibrio sia tra le due voci che nella contrapposizione tra growl e pulito.

“You Were Right” è forse il brano che mi convince di meno: mi sembra poco definito e più confusionale, la base musicale risulta troppo piena, sovrastando totalmente la voce e le linee vocali che risultano deboli. La sensazione che mi dà è quella di un chitarrista mega metal che suona alla sagra di paese con la propria band emergente, buttando in mezzo alla canzone più virtuosismi possibili per dimostrare la propria bravura, senza badare all’equilibrio con gli altri elementi del gruppo.

A chiudere il lavoro c’è la ballad del disco “Seven Six Two”, in cui si percepisce perché i CrazyEightyEight stessi si definiscano un mix tra Underoath e Paramore (quelli di una volta, probabilmente); il pezzo parte lento e continua a crescere fino all’esplosione nella parte finale ed è contraddistinto dalle melodie più malinconiche rispetto alla rabbia dei brani precedenti. La percezione che mi lascia (probabilmente a causa della struttura non tradizionale e quindi alla mancanza di un vero ritornello) è che il brano sia finito prima del dovuto, risultando forse incompleto – nonostante però mi sia piaciuto davvero moltissimo, sia per la scelta delle linee melodiche che per climax che lo differenzia dalle altre tracce.

Nel complesso sono più che soddisfatta dell’esordio di questa collaborazione, No Words Spoken ha tutto quello che serve per identificare l’identità di questo nuovo progetto musicale; sono felice che Alonge abbia avuto l’occasione di dimostrare che, oltre ad essere un comico che gioca con i cliché, è anche un buon musicista e compositore – elementi sempre presenti ma spesso non considerati nei suoi lavori precedenti. Ottima inoltre la scelta di affiancarsi ad una vocalist talentuosa come Lauren, che dà sicuramente una marcia in più al prodotto finale.
L’EP raggiunge senza difficoltà la sufficienza, ma mi chiedo cosa ne sarà dei CrazyEightyEight in futuro: Jarrod ha deciso di dedicarsi a pieno a questo progetto, o il disco resterà solo un piccolo tassello della personalità multipla di questo giovane artista?

VOTO: 7/10

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