“Deep In A Hole” by Such Gold

Di Elisa Susini

I Such Gold invece di fare la fine di tutte le altre band pop punk della loro ondata, che al momento si sono sciolte o sono date per disperse, sono tornati con un altro EP intitolato Deep in a Hole.
La band non ha mai avuto grande risalto rispetto ai vari amici Transit, Man Overboard, Story So Far, A Loss For Words & co, ma questo non ha comunque fermato il quartetto di New York, che anzi, negli anni, anche a costo di perdere qualche fan, non si è mai fermato al classico pop punk e ai suoi cliché.

I Such Gold hanno sempre avuto molte sfumature melodic hardcore, e con il passare degli anni hanno sempre puntato più su questo elemento, unendo anche un po’ di post-rock.

Dopo un disco poco riuscito, The New Sidewalk, del 2014, il nuovo EP “Deep in a Hole” è molto più compatto e deciso. ed è composto da cinque brani molto tecnici.

“World Collapse” e “Stained Glass Brains” forse sono i pezzi in cui si sente meglio la versatilità della band, però non manca nemmeno la bella spinta catchy, in “Ceiling Stare” e “Ransom”, per accontentare un po’ tutti.

A questo EP poi seguirà anche un tour importante a supporto dei Propagandhi, quindi tanto rispetto per Ben Kotin e soci che, a discapito del successo, hanno continuato su una strada musicale ben precisa.

Voto: 6,5/10

Deep in a Hole è disponibile in Vinile e in formato digitale.

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