“We are the in… SAINTE” – Sainte @ Hoxton Square Bar & Kitchen, London 11/8/2017

di Francesca Pieschi

Sainte uk tourDopo tanto tempo dal mio ultimo articolo mi sembra doveroso iniziare con un disclaimer e chiedere perdono in anticipo se questo post sarà solo un insieme di tante cose confuse tra loro.

Vivere a Londra ha i suoi difetti, ma quando si tratta di concerti davvero non ti puoi lamentare. Ti piace il metal? A dicembre c’è il farewell tour degli Him. Ti piacciono le hit dei grandi artisti pop? C’è Ed Sheeran al suo ennesimo sold out a Wembley. Ti piace il nuovo artista emergente di turno o la band sconosciuta d’oltreoceano? Ce n’è per tutti i gusti. Ed è così che in una fredda sera d’estate (sì, perché in Inghilterra non è mai davvero arrivata) mi ritrovo alla Hoxton Square Bar & Kitchen di Shoreditch per la seconda data del mini UK Tour di Sainte, meglio conosciuta come Taylor Jardine degli ormai estinti We Are The In Crowd.
La prima cosa che penso non appena metto piede nella sala è che non entravo in una venue così piccola dai tempi dello School Of Rock quando andavo al liceo. C’è parecchia gente, il caldo è atroce, ma riesco comunque con calma ad infilarmi relativamente vicino al palco. Nonostante l’età sono ancora una fangirl.

sainteDopo un soundcheck inutilmente lungo, le luci finalmente si abbassano e salgono sul palco i componenti del gruppo, seguiti infine da Tay. Devo ammettere che fino a ieri non sapevo facessero parte della band anche Cameron Hurley e lo zio Mike Ferri. Mea culpa.
Aprono con la lenta “Lighthouse” per poi attaccare con la più energetica “Eyes Are Open”, al termine della quale Taylor tira qualche sorso d’acqua e si scusa perché “non è più abituata”. Del resto come lei stessa ha ammesso, due anni fa pensava che non sarebbe più salita su un palco.

Purtroppo non ho mai avuto modo di assistere ad uno show dei WATIC, ma sono stata incredibilmente colpita dalla bellezza della sua voce. La setlist percorre una ad una le tracce del loro EP d’esordio “smile, and wave”, continuando col singolo “With Or Without Me”, “White Lies”, “Feels So Wrong”, “If You Ever Feel Alone” e, per finire, il singolo con cui si sono fatti conoscere “Technicolor”.

Le sonorità elettroniche e un po’ retro sono sicuramente il tratto distintivo di Sainte, ma la mancanza dei vecchi tempi un po’ si fa sentire. Ed è così che parte il momento nostalgia che sostituisce quello classico dell’encore. “Come Back Home”, “The Best Thing (That Never Happened)” e “Rumor Mill” scatenano la folla e chiudono in bellezza una serata perfetta, fatta di ottima musica ma soprattutto di intimità e interazione col pubblico, cose che spesso solo piccole venue riescono ad offrire.
Alla prossima amici! Sperando che sia presto.
Peace out.

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