“Trouble Maker” by Rancid

di Elisa Susini

trouble maker rancid

I Rancid sono tornati con il loro nono album, “Trouble Maker” – titolo molto bello, non trovate? – pubblicato dall’accoppiata discografica Hellcat/Epithaph, a pochi giorni di distanza da quelle che saranno le loro tanto attese due date in Italia, a Milano e a Lucca insieme ai Green Day.

Sono passati solo tre anni dall’ultimo lavoro, “… Honor Is All We Know”, quindi l’annuncio di Trouble Maker è stato una cosa un po’ inaspettata, dato che, di solito, per i Rancid, gli intervalli di tempo fra un disco e l’altro sono sempre molto più lunghi.

Com’è questo album? in poche parole direi subito: conciso, loud & punk.
La maggior parte dei pezzi non supera la durata di due minuti, il sound è sempre quello classico dei Rancid ma comunque c’è continuità fra un brano e l’altro.
Ci sono poi “Where I’m Going”, che ci riporta alle radici ska-punk della band, e “Bovver Rock and Roll” che invece si distingue da tutto il resto perché le chitarre sono molto glam-rock anni ‘70 e vanno a fare armonia alla voce di Tim Armstrong. Quello che ne viene fuori è un pezzo abbastanza caratteristico.

Se vi piacciono i Rancid è difficile dire che questo album sia una delusione perché alla fine è in linea con quello che i Rancid fanno da sempre; sono 33 minuti di punk rock un po’ marcio e un po’ melodico ma che si lascia ascoltare bene.

Voto: 3/5

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...