Record Stories: Derek DiScanio

state champsGli State Champs sono diventati ormai un punto di riferimento per la nuova scuola pop punk, ma da qualcuno dovranno pur aver imparato. Abbiamo chiesto al frontman Derek DiScanio di parlarci dei suoi 9 dischi fondamentali. Quelli che lo hanno ispirato a diventare un musicista, quelli che ha ascoltato di più da ragazzino, ma anche quelli che gli piacciono e basta senza una motivazione profonda.

The Starting Line – Direction

È probabilmente il mio album preferito di sempre È il mio punto di riferimento quando si tratta di scrivere la mia musica: gli accordi, le parti di chitarra, l’ho studiato nei minimi dettagli ed è qualcosa a cui aspiro da sempre. È un album immenso per me, e qualcosa che posso sempre ascoltare dall’inizio alla fine.

Acceptancce – Phantoms

Adoro questa band e vorrei avessero fatto molto di più. Recentemente si sono riuniti e hanno pubblicato un altro album ma non mi è piaciuto molto. In generale loro hanno un suono diverso, mentre “Phantoms” era un gran disco rock, e ho iniziato ad amarlo prima ancora di scoprire questo genere, tipo 10, 15 anni fa… Sento una connessione con ogni canzone dell’album e posso ancora sentirlo dall’inizio alla fine. L’ho anche consigliata a moltissimi amici perché la band non è mai diventata troppo nota.

The Dangerous Summer – Reach For The Sun

Lo adoro dall’inizio alla fine. È così melodico, i testi sono pazzeschi. Anche loro non hanno fatto tanto quanto avrei voluto; mi sarebbe piaciuto andare in tour con loro ma si sono sciolti già da un paio di anni ormai…

Paramore – Riot!

Voglio scegliere due album dei Paramore. “Riot!” è sicuramente il loro album più importante perché li ha lanciati nella top 10 e ci hanno vinto dei premi. Nel periodo in cui è uscito ha portato il pop rock nel mainstream. Hanno dimostrato che anche le band con delle chitarre elettriche energiche potevano ancora andare in radio e in TV ed avere successo. È stato importante per me ed è sicuramente una grande influenza per la musica che faccio.

Paramore – Brand New Eyes

“Brand New Eyes” è venuto subito sopo e dismostra quanto la band sia maturata molto pur mantenendo un sound super catchy e incisivo. È più curato nella produzione e questo ha fatto molto bene alla band secondo me.

Go Radio – Close the Distance

Mi piaceva molto questa band e amo la voce di Jason Lancaster fin dai tempi in cui cantava con Derek (Sanders) nei Mayday Parade. Non li ho mai visti dal vivo, mi piacerebbe ma si sono sciolti quindi mi sa che è un problema… Però Jason ha un progetto solista quindi magari… Comunque è un bellissimo album, piano rock, downtempo, equilibrato, ma la sua voce è così potente che rende tutto energetico e perfetto.

Fall Out Boy – Take This to Your Grave

Anche se non ha dei suoni eccellenti, penso che questo disco abbia portato il pop punk a un altro livello. I FOB sono stati tra le prime band iconiche a uscire dagli schemi e cambiare il volto del pop punk. Questo album ormai ha 15 anni ed è ancora tra quelli che ascolto di più. Adesso faccio molta più attenzione alla produzione, mi piacciono i dischi che suonano bene, cerco la qualità ma quelle canzoni sono così belle che non me ne frega niente di come suonano, sono fantastiche comunque.

Drake – Take Care

Voglio nominare un disco che nessuno si aspetterebbe. Drake è probabilmente il primo rapper che mi sia mai piaciuto, e da quando è uscito questo disco ho cominciato a interessarmi al rap come genere. Sento una connessione con le sue canzoni, anche se lui non è il cantante migliore del mondo, i suoi pezzi hanno una bella vibrazione e si possono ascoltare in qualunque situazione: a una festa, quando vuoi uscire a far casino, puoi anche addormentarti con quell’album se vuoi…

Dan & Shay – Obsessed

Ok, adesso nominerò un disco country.  C’è questo duo, che ho conosciuto recentemente, si chiamano Dan & Shay e sono tra i nostri nuovi artisti preferiti, tipo che ce li sentiamo sempre quando siamo nel bus e cose così. Sono pazzeschi, secondo me sono più pop che country, però sono in quella scena lì quindi… Hanno delle canzoni molto belle, scrivono tutta la loro musica, e sono anche bravissimi dal vivo. Normalmente avrei detto che io odio la musica country, non l’ho mai ascoltata, ma loro sono riusciti a farmela apprezzare, ad allargare almeno un po’ i miei orizzonti perché il loro songwriting e la produzione è fantastica. Dopo averli visti dal vivo e incontrati sono contento di poterli considerare miei amici e consiglio a tutti di ascoltarli, anche se non li avete mai sentiti nominare e se odiate la musica country!

È stato difficile scegliere 9 dischi e probabilmente ne ho dimenticato qualcuno però questi sono quelli che mi sono venuti in mente prima, quindi credo siano validi!

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