“Modern Bollotics” by Youth Killed It

di Michela Rognoni

“Maybe if I was a little better-looking, I could be a pop star
Or maybe if I sold my soul, I could be a pop tart”

Modern Bollotics_10x10

Nel loro disco di debutto “Modern Bollotics”, fuori per Rude Records, gli inglesi Youth Killed It fanno convivere la rassegnazione e il disincanto di una generazione – la nostra – confusa e rassegnata, con il divertimento puro e smisurato. E lo fanno attraverso un linguaggio semplice, pieno di quel sarcasmo disarmante di cui spesso siamo accusati.
Modern Bollotics inizia con una telefona – che dà un tocco futurista al tutto, lasciatemelo dire – e poi parte subito in quinta con (Jean Claude) Van Mann, il cui ritmo ben scandito e il suono aggressivo contrastano con la condizione precaria degli young adults, in particolar modo quelli a cui viene la pessima idea di fare il musicista, descritta nel testo : “And there’s no money doing this anymore/ If I was doing this for money, I wouldn’t be sleeping on floors/ I’m in a band, man, I drive a van, man”. La colpa è un po’ di tutti: nostra, della società e del Sad Boys Club.

La proposta musicale degli Youth Killed It è un blend ipermoderno di indie rock ricco di elementi elettronici, pop punk e rap, carico di energia e di riff spezza-ossa. Ce lo conferma il singolo Pop Star – citato in testa a questa recensione.

Ma sono anche i testi a rendere ancora più interessante il progetto, così concreti e storicamente collocati nel qui e ora, che viene impossibile non immedesimarsi.
Lads in Love è un buon esempio, perché dipinge esattamente l’amore come lo si vive oggi: “So I better behave and treat her with respect / If I don’t want a roundhouse kick to the head / Guess I got a girl and she’s well cool / Man, she let’s me watch the football”. Niente fiori, niente passeggiate al tramonto mano nella mano, niente principi azzurri e principesse Disney, ma rispetto reciproco e ottimi compromessi.

Il flow del disco non si ferma mai. Fresco ed eccitante dall’inizio alla fine, dichiara un’estetica, quella del trovare la propria comfort zone nel disagio e distruggerla con le proprie mani.

Ma voglio dirvi di Molly perché parla di un gattino, che solo nella prima frase potrebbe essere scambiato per una ragazza ma poi diventa evidentemente un gatto perché lo dice espressamente nella canzone. E i gattini sono molto più facili da amare rispetto alle persone. “Yeah, I got a mate called Molly/ We even eat together and sleep together/ And sometimes we watch TV together like”.

Molti pezzi parlano dell’eterno dubbio “è ora o no di crescere? Hanno ragione quelli che alla nostra età si sposano e mettono su famiglia o abbiamo ragione noi che, consapevoli di non avere le giuste disponibilità economiche per funzionare come adulti, ci ostiniamo a prolungare la nostra adolescenza?” I Ain’t Ready for It e What Happened sono un po’ il soundtrack di questa questione irrisolta: “Don’t really want to be a grown up/ But I am now, so I guess it’s tough luck”.

Solo con l’ultima traccia, Thanks for Coming, è permesso rallentare. Più che rallentare direi tornare a casa, perché l’atmosfera che viene a crearsi è la stessa di quando gli invitati se ne vanno e rimani a pulire tutto con pochi amici che pian piano ti tocca salutare finché non rimani solo con uno stupido sorriso sulla faccia in ricordo della bella serata che hai passato.

Quello degli Youth Killed It è un debutto spettacolare, che stupisce per le sue piccole peculiarità, e la sua più grande forza è il suo spietato realismo: non si tratta di essere posi o di essere sad bois perché la vita è esattamente come la conosciamo, e che ci piaccia o no dobbiamo farcela bastare. Quindi viva i dubbi, viva la confusione e sempre e comunque c’è un motivo per divertirsi.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...