VEXHC Fest: Intervew with The Miles Apart

di Riccardo Volpe
the miles apart

I The Miles Apart sono una storica band emo/punk nata dalle ceneri degli Eversor e che per la prima decade degli anni duemila ha tenuto alto il nome del genere in Italia.
In occasione del release party di “Almost Light”, il loro nuovo 7” in uscita per Assurd e Green Records che avverrà al Venezia Hardcore Fest il 13 Maggio, abbiamo intervistato Marco.

Ciao Marco! Intanto per chi non li conoscesse (spero nessuno non vi conosca) descrivi chi e cosa sono i The Miles Apart.

Marco: Una band formatasi nel febbraio del 2000 per portare avanti il discorso Eversor che si interruppe due mesi prima, i membri siamo sempre io, mio fratello Lele e Luca.

È da poco uscito il vostro nuovo 7” e il release party avverrà proprio al Venezia Hardcore Fest. Com’è stato scrivere questo nuovo disco? Cos’è cambiato rispetto a una volta e cosa pensate di queste nuove tracce?

M: Dopo i concerti di reunion per le ristampe dello scorso anno ci siamo chiesti se eravamo in grado di comporre ancora dopo tanti anni qualcosa che ci soddisfacesse e cosi dopo qualche mese di pausa ci siamo rivisti in sala prove con qualche idea e abbiamo scoperto che non era cambiato nulla a parte la stanchezza di certe sere, *ride* l’alchimia era sempre la stessa. Di sicuro abbiamo cercato di essere più aggressivi nel sound come agli inizi del nostro cammino tenendo sempre però le melodie in primo piano. Anche in studio ci siamo divertiti molto, tornarci dopo undici anni sempre da Castro e scherzare come una volta… C’era una bella atmosfera, molto positiva e ringraziamo Assurd e Green che hanno accettato di produrre il lavoro pur sapendo che non faremo alcun tour!!!

I The Miles Apart mancano dalle scene da un bel po’. Che cambiamenti avete riscontrato nella scena musicale rispetto agli anni in cui eravate attivi prima dello scioglimento della band? C’è qualche gruppo nuovo che seguite in particolare?

M: Oggi è molto più facile registrare prodotti di qualità e andare in tour, da un lato è sicuramente una buona cosa, dall’altra sento produzioni musicali troppo simili tra loro senza un suono che contraddistingua questa o quella band e ciò non è bene secondo me. Però ci sono davvero tante buone band in giro, tantissimi concerti anche i posti di provincia impensabili un tempo, nuove distro ed etichette, lo trovo entusiasmante.
Tra i miei gruppi preferiti metto al top dei miei ascolti i Death On/off, i Carnero, i Minnies dell’ultimo ep e, non perchè ci ho suonato per oltre due anni, i Mannaia!!!

Quest’anno suonerete al Venezia Hardcore Fest, c’è una band che vi ha subito gasati all’idea di suonarci insieme?

M: Non vedo l’ora di assistere ai concerti dei “nuovi” IMPACT, band alla quale siamo legati anche a livello personale, poi mi voglio godere ancora i Vitamin X che mi hanno sempre fatto divertire, infine come non essere curiosi per lo show di Harlay Flanagan? Comunque cercherò di vedere più band possibili. Non ti nascondo però che l’idea di riabbracciare tanti vecchi amici della nostra generazione è forse l’attesa più grande!!!

Da piccolo andavo spessissimo al mare a Gabicce che da quel che ho capito è la vostra hometown. Siete ancora tutti lì? Qual è la cosa che ti piace di più della vostra città?

M: hahaha davvero? Beh, nessuno di noi abita più li, ma comunque molto vicino, io sto a Gradara, Lele a S.Giovanni e Luca a Pesaro. Gabicce era molto caratteristica negli anni 70/80 poi a mio avviso non ha tenuto il passo con la riviera romagnola. Da offrire ha davvero ben poco, però in inverno c’è un coraggiosissimo “Bar Diamond” che organizza concerti i giovedì sera di band anche belle pese.

Qual è la cosa invece che preferisci di Venezia? Ci eri/eravate mai stati prima?

M: Il fatto che quando sei li significa che sei in vacanza di sicuro hahaha… La adoro, mi piace perdermi nelle sue viuzze e calle senza una meta. Ogni volta che si esce dalla stazione non si può non rimanere a bocca aperta. Negli ultimi anni ci sono stato abbastanza spesso con la famiglia accompagnati da Giulio e Caterina della Greenrec. che ci hanno fatto scoprire tante piccole cose nascoste!!!

Domanda di rito, cosa ne pensi delle uova?

M: Tutto il bene possibile, le amo all’occhio di bue, strapazzate, nei tramezzini col tonno e di cioccolata!!!

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