Interview with Masked Intruder

Di Elisa Susini

16730306_1478382142180426_514452910631149603_nQualche tempo fa, dopo essere stati fermati per il tentato rapimento di Joey Cape, i Masked Intruder hanno superato il confine e sono venuti a chiedere asilo politico in Italia, fatta eccezione per Green che è stato trattenuto in un carcere di massima sicurezzza negli States. In occasione della data livornese dei Me First And The Gimme Gimmes, siamo riusciti a fermare il resto della band e abbiamo sottoposto Blue a interrogatorio. Alla fine il sospettato è stato liberato per insufficienza di prove.
Bene Blue, so che tu e gli altri Masked Intruder vi siete conosciuti in prigione, raccontaci come sono andate le cose…

B: Come sai il carcere è un luogo strano, quando ci arrivi per la prima volta ti vedi costretto a scegliere di unirti a una gang in modo da ottenere protezione per sopravvivere meglio alla vita carceraria ma hai visto noi quattro senza maschera? Ovviamente no, quindi te lo dico io. Siamo troppo pallidi per la gang degli ispanici o degli afroamericani, troppo scuri di capelli e troppo buoni per la gang degli ariani. Per non essere isolati abbiamo deciso di formare una gang tutta nostra, quella dei musicisti mascherati ma nessuno ha voluto unirsi, quindi siamo solo noi quattro.

Avete commesso molti crimini in passato, come avete cominciato? Come borseggiatori? Rapinatori Seriali? O eravate già dei bulli ai tempi della scuola? 

B: Sono solo presunti crimini! Comunque, era il 2010 e secondo le autorità stavamo tentando di rapinare un negozio di liquori subito dopo il nostro primo show.

La scorsa primavera è uscito un EP, “Love And Other Crimes”, dov’eravate quel giorno, c’è qualcuno che lo può confermare?

B: Love and Other Crimes è il nostro primo lavoro pubblicato via Pure Noise, dopo diversi anni, due dischi e alcuni EP con Fat Wreck Chords. è stato prodotto da Roger Lima (Less Than Jake) e Mike Kennerty (All American Rejects), e mixato da Stephen Egerton (Descendents/All) ed è un classico EP nel nostro stile. Con ogni produttore il modo di lavorare è sempre diverso. Pensa addirittura a lavorare con due produttori! È davvero una cosa poco ortodossa ma volevamo farla. Alla fine il nostro approccio non è stato drasticamente diverso e poi eravamo circondati da persone di talento… Roger, Mike, Stephen e tutti gli altri hanno fatto un lavoro impressionante. Ne siamo orgogliosi.

Come ve la siete cavata con l’evasione da Fat Wreck per trovare protezione a Pure Noise?

È andata meglio di quanto ci aspettassimo. Tutti sono stati davvero molto gentili con noi e ci hanno accettato a braccia aperte. Eravamo un po’ spaventati perché veniamo da una scena punk rock molto rigorosa, mentre il pubblico di Pure Noise in genere ascolta altro; ma l’abbiamo fatto anche per allargare i nostri orizzonti e farci conoscere da più persone possibili. Sai che le band di Pure Noise sono ascoltate da tantissime ragazze? Quindi per noi è stato un win/win.

Siete mai stati arrestati per un crimine che non avete commesso?

Tutti quanti! Siamo innocenti!

E questo tour come sta procedendo? Ci sono stati altri arresti? A noi è stato segnalato che  qualcuno ha rubato dei vestiti di scena a Joey Cape…

Non è stato soltanto un furto di abiti, Green è stato fermato alla dogana e lo hanno arrestato perché ha cercato di sequestrare personalmente Joey Cape, se lo è messo in valigia ma al controllo dei bagagli gli agenti aeroportuali se ne sono accorti. Joey è stato liberato ma Green invece è stato arrestato e riportato in America a scontare una pena, quindi stasera sul palco saremo noi tre più un’amica. Questo tour con i Gimmes comunque è uno sballo, tutte le sere vediamo i nostri musicisti preferiti sul palco a suonare, il giorno stiamo in giro con loro, ci stiamo divertendo davvero tanto.

Quale canzone pensi che rispecchi al meglio lo spirito dei Masked Intruder? Basterebbe a scagionarti? 

Se dovessi scegliere una sola canzone che rappresenti al meglio quello che significa essere i Masked Intruder, probabilmente direi “Heart Shaped Guitar” perché c’è un po’ di tutto in quel pezzo. La nostra musica è influenzata, principalmente, da band punk rock e pop punk degli anni ’90 come Screeching Weasel , NOFX e Face to Face; band meno recenti, tra cui i Misfits, ma anche attuali come i Teenage Bottlerocket. Ci ispiriamo anche a tutta la musica degli anni ’50, andiamo pazzi per Dion & The Belmonts, per gli Everly Brothers e tutte quelle vocal band ma abbiamo anche un sacco di influenze pop e amiamo gli Weezer, ci faremmo arrestare subito per loro.

Siete riusciti a conquistare gli altri detenuti con qualche brano in particolare?

Ai i nostri colleghi detenuti piace molto “Stick ‘Em Up”,  forse perché è una canzone che parla di crimini avvenuti proprio all’interno di una prigione. Valli a capire…

Sono passati diversi anni dal vostro debutto ma siete riusciti a mantenere segrete le vostre identità per tutto questo tempo. Ne siete sorpresi?

Sorpresi? Non proprio. I passamontagna sono fantastici proprio per questo!

Quali sono le cose più buone e quelle più schifose che siete stati costretti a mangiare in carcere?

La cosa più buona che abbiamo mangiato in prigione è stata maionese e asparagi, mentre quella più schifosa forse è tutto il resto. Il cibo della prigione ha un sapore di cartone, le polpette sono da evitare perché non sai mai cosa ci puoi trovare dentro. A volte, quando muori di fame perché alla mensa ti servono sempre e solo fagioli, sei costretto a crearti il pasto da solo. Io e gli altri ci facevamo sempre la “prison pizza”: la crosta della pizza era formata da dei cracker uniti al ramen dei noodles, il passo successivo della ricetta è che devi scovare l’ultimo novellino arrivato in carcere e convincerlo ad andare a rubare per te gli avanzi dalla mensa, dal formaggio, al pollo e alle salse, così puoi usarli come guarnizione.

Quali sono i vostri progetti per il resto dell’anno? Non intenderete lasciare il paese…

Tour, tour e ancora tour ma ci sono anche delle belle sorprese di cui adesso purtroppo non possiamo ancora parlare, ti dico solo che presto ci sarà un annuncio molto interessante.

Questa è la domanda decisiva con cui decideremo se trattenerti o rilasciarti: cose ne pensi delle uova?

Sono buonissime le uova! In Italia conoscete il programma televisivo Man Vs Food? Una volta eravamo in tour a Seattle e siamo andati a mangiare in una tavola calda dove il protagonista di Man VS Food era stato sfidato a mangiare una frittata di dodici uova. Quando entri nel locale, pensi “dodici uova, cosa vuoi che sia?” Ma il menù non ti dice che stiamo parlando di 12 uova strapazzate messe dentro delle polpette di salsicce, che si trovano a loro volta in un biscotto affogato nel sugo di salsiccia. E tutto questo viene messo su una pila di hash brown imburratissimi. Queste sono le più buone che abbia mai mangiato e sono diventate anche il mio piatto preferito. I prezzi non erano esattamente economici, quindi può darsi che siamo scappati dal locale senza pagare, ma è solo un’ipotesi…

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