Interview with Against the Current

di Alessandro Mainini

**English version available HERE**

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Giovedì scorso un Legend Club quasi completamente pieno ha accolto il ritorno in Italia degli Against the Current, il trio del New Jersey balzato agli onori delle cronache dopo un tour mondiale con soli due EP alle spalle, la firma per Fueled by Ramen e un tour nel Regno Unito in supporto ad All Time Low e Good Charlotte. Abbiamo parlato con Chrissy, Dan e Will prima del concerto per farci raccontare cosa è cambiato nell’ultimo anno, specialmente dopo l’uscita del loro disco d’esordio In Our Bones lo scorso maggio.

Questa è la seconda volta che venite in Italia. Qual è la cosa che vi ha colpiti di più del nostro Paese?

Dan: Il fatto che ci siano già dei fan che fanno la fila fuori dal locale è incredibile. Non me l’aspettavo.

Chrissy: Sapevo che il cibo era buono, ma qui è buono persino il cibo in teoria peggiore. In America il cibo pessimo è davvero pessimo, ma qui è tutto buonissimo, anche nei locali più piccoli.

Nell’intervista dell’anno scorso vi abbiamo chiesto quale fosse la vostra canzone preferita dal vostro primo album In Our Bones, e Chrissy ha risposto diplomaticamente “Tutte!” mentre Dan ha detto che la sua preferita era Roses. Ora che l’album è in giro da quasi un anno, qual è secondo voi la traccia che spicca di più e perché?

Will: Beh, Roses in effetti sta andando parecchio bene, è una delle preferite dai fan. Ed è anche una delle mie preferite da suonare. Quella e Blood Like Gasoline probabilmente sono le due canzoni che quando abbiamo scritto e registrato ci piacevano, sì, ma che pensavamo rimanessero un po’ più nascoste ed apprezzate principalmente dai veri fan. Invece a quanto pare stanno piacendo a tutti, e di questo siamo contenti.

Qual è secondo voi l’aspetto migliore dei vostri live?

C: Secondo me soprattutto adesso c’è molta più energia. Abbiamo raggiunto una buona dinamica tra le canzoni più lente e quelle più veloci, ma direi che sia quando suoniamo una canzone più ballabile, sia quando ne suoniamo una più soft, la sensazione che c’è nell’aria è bella.

W: Inoltre suoniamo le canzoni che i fan vogliono sentire, facciamo molto caso a quello che ci chiedono. Molte band di solito fanno un mix tra le canzoni preferite dai fan ed altre canzoni che magari sono quelle che alla band riescono meglio dal vivo, ma noi vogliamo assolutamente dare ai fan quello che ci hanno chiesto.

Vedendo le vostre Instagram stories, so che a Will piace collezionare dischi in vinile ed ascoltarli. Quali sono i pezzi pregiati della tua collezione? Siete tutti collezionisti di dischi?

W: Quello che ha il suono migliore è Wasting Light dei Foo Fighters. Al momento non ho tantissimi dischi, ma ultimamente ne compro spesso. Ho appena ordinato un disco dei Counting Crows che non vedo l’ora di avere; è una riedizione, perché l’edizione precedente ormai veniva venduta a 300 $.

C: Per Natale ho ricevuto un giradischi, ma per il momento non ho molti dischi. Mi piace Van Morrison e recentemente ho comprato il vinile di Brown Eyed Girl, ma… non funziona! Quando è arrivato era tutto deformato, mi è spiaciuto abbastanza.

W: Ho comprato un vinile degli One Direction ed è il peggio, è tutto curvato, ci ho dovuto letteralmente mettere sopra tutto il mio peso per raddrizzarlo.

Negli ultimi tempi Chrissy ha parlato spesso di temi quali i diritti delle donne, specialmente dopo l’annuncio della lineup del festival di Reading and Leeds [al momento dell’intervista Chrissy era l’unica donna su 58 musicisti presenti in totale]. In che modo speri che far sentire la tua voce possa avere un impatto sul mondo e sulle persone che ascoltano le tue parole?

C: Credo che di questi temi la cosa più importante sia parlarne. Ci sono molte persone che non pensano di essere in grado di far cambiare le cose. Io invece dico questo: non sono in politica, non scrivo articoli o libri su quest’argomento, non sono la promoter del festival, ma penso che parlarne e incoraggiare altre persone a parlarne alla fine aiuti a portare il tema in primo piano, in modo che arrivi alle orecchie degli organizzatori del festival e dei politici. Insomma, se tutti vogliono una cosa, prima o poi chi di dovere dovrà tenerne conto. Più ci si fa sentire, più loro dovranno rispondere. Che poi è lo stesso concetto che riguarda noi come band: ai concerti suoniamo alcune canzoni proprio perché i fan continuano a twittarci cose come “Vi prego, fate questa canzone!” Per cui il concetto sarebbe lo stesso se i fan twittassero “Vogliamo vedere più ragazze nella lineup!”

Al giorno d’oggi la gente tende sempre più a ignorare il parere degli esperti, così come quello delle celebrità, su temi politici e sociali. Secondo te essere la frontwoman di una rock band ti fa rientrare in una di queste due categorie, oppure pensi che la tua posizione ti dia un vantaggio perché non vieni percepita come un’influencer “tradizionale” e quindi le tue parole possono avere un maggiore impatto?

C: Io credo sia questione di non superare un certo limite. Io non sono un’esperta di politica, cioè, ho ben presente quali sono le mie idee e ritengo importante esprimerle in modo sincero, ma credo sia anche importante non spingere in maniera subliminale i fan a pensare che le mie idee debbano essere per forza anche le loro idee. Io sono assolutamente del parere che possano informarsi da soli e crearsi le loro opinioni. Non voglio che qualcuno prenda quello che dico come un’idea in cui credere senza prima essersi informato. Secondo me molti personaggi famosi e molti musicisti abusano un po’ della loro posizione e cercano di imporre le proprie idee; anche quando sono quasi del tutto oggettivamente le idee giuste, le impongono ai loro fan, soprattutto quelli più giovani e impressionabili, e non credo che questa sia una cosa corretta. Credo che ci sia un limite da non superare quando si approfitta della propria posizione per esprimere un’opinione, e bisognerebbe cercare di non abusare della propria influenza.

Ripensando alla vostra carriera, qual è il più grande rimpianto che avete (se ne avete qualcuno), e quale invece la cosa di cui andate più fieri?

W: Non direi che abbiamo davvero dei grossi rimpianti per ora. Al massimo sarebbero delle piccole cose di poco conto.

C: Esatto, anche le cose che magari non ci sono piaciute troppo sono comunque state importanti per farci capire qualcosa, per cui è difficile trovare una risposta. Secondo me in ogni caso avere dei rimpianti è stupido, nel senso, ormai la cosa è successa, quindi è inutile farsi venire i rimpianti.

D: Il momento di cui vado più fiero invece è il concerto a Shepherd’s Bush a Londra.

C: Per me invece è il Gravity Tour, perché abbiamo fatto un intero tour mondiale per un EP, e questo prima di avere un’etichetta e tutto il resto.

Di solito come ultima domanda chiediamo a ogni band cosa ne pensi delle uova, ma dato che ve l’abbiamo già chiesto l’anno scorso, vorrei chiedervi qual è stata la domanda più strana che vi abbiano mai fatto.

C: Probabilmente proprio quella sulle uova! [ride]

D: Non mi ricordo cos’è che avevamo risposto.

Avevate detto qualcosa sul fatto che Dan avesse cucinato le uova al microonde sul pullman quella mattina.

C: Ah, già, è vero, Dan! Che cosa adorabile! Stavolta non le hai cucinate. Ma direi che ho compensato con tutto il cibo italiano! [ride] Tra ieri e oggi ho passato tutto il tempo a mangiare, voi non avete nemmeno idea. Sono entrata nel Duomo, sono salita in cima alla Rinascente dove c’è il mozzarella bar e ho mangiato la pizza più buona della mia vita. Ho preso uno di quegli Aperol Spritz, perché lo bevevano tutti. Oggi sono anche stata in Corso Como e da Eataly dove ho pranzato, buonissimo! Ho anche comprato un sacco di cibo. Domani andrò a vedere L’ultima cena e il Cimitero monumentale.

W: Io non ho visto niente. Non sono mai sceso dal pullman. Mi rifarò un’altra volta. Prima o poi vedrò tutto. [ride]

D: Io in realtà mi sono appena svegliato, tipo un’ora fa. Però ieri sera sono uscito a cena con Chrissy e sua mamma.

C: Ieri ho anche mangiato il gelato quattro volte. Uno non era tanto buono, ma perché ho preso il gusto sbagliato; pensavo fosse stracciatella normale e invece il cioccolato era al limone che non mi piace, ma gli altri erano tutti buoni. Ho mangiato il gelato ogni volta che c’era una pausa tra un’attività e l’altra. E ho preso tipo 8 cappuccini. Che buoni!

**ENGLISH VERSION**

This is your second time in Italy. What is the thing that struck you the most here?

Dan: I think it’s pretty crazy that there are fans already lined up outside the venue. I didn’t expect that.

Chrissy: I knew the food was good, but even the bad food is good here, you know? In America bad food is bad food, but everything is great here even in the littlest tiny places.

In last year’s interview we asked you what your favourite song off your debut record In Our Bones was, and Chrissy answered quite diplomatically “all of them”, while Dan said his favourite was Roses. Now the album’s been out for a while, what would you say is the standout track on it and why?

Will: I mean, Roses is doing really well, it’s definitely a crowd-favorite live. That’s also one of my favorites to play. That and Blood Like Gasoline are probably the ones that we loved when we wrote and recorded them but thought they might be more like deep cuts for the real fans. Everyone seems to be liking those two songs instead, so that’s cool.

What do you think is the best part about your live shows?

C: I think especially now there’s a lot more energy in them. There is a good dynamic, so there are the slower songs and the faster ones, but I just think whether it is a jumping song or it’s more mellow, there’s just a good feeling in the room.

W: Also, we’re probably playing the songs you want to hear too, we definitely think about what people want. A lot of bands usually make a mix of fan-favorites and other songs just because maybe those other songs are the ones that they can perform best, but we definitely want to give the fans what they came for.

I know from your Instagram stories that Will likes to collect and play records. What are the highlights of your collection? Are you all record collectors?

W: I don’t have too many records right now. The best sounding one I have is a Foo Fighters record, Wasting Light. I keep buying new ones, I just ordered a Counting Crows record that I’m really excited about that is rereleased: before that it was like 300$.

C: I got a record player for Christmas, but I don’t really have a lot of records yet. I listen to Van Morrison, I recently bought Brown Eyed Girl and… it just doesn’t work! It came really warped, so I’m really bummed about it.

W: I bought a One Direction record, and it’s the worst, it’s all bent, I had to literally put all my weight to push it down.

Lately you’ve been quite vocal about issues like women’s rights, especially after the Reading and Leeds festival lineup announcement [Chrissy was the only woman on the bill out of 58 musicians overall at the time of interview]. What are the ways you hope that raising your voice can have an impact on the world and on the people that listen to your words?

C: I think the most important thing is talking about these issues. A lot of people feel like they can’t actually make a change. But I’m like, I’m not a politician, I’m not going to be the one to write something about it, I’m not the festival promoter, but I think talking about it and encouraging other people to talk about it makes it something that’s prominent, and it’s going to reach the ears of the festival owners and of politicians. You know, if it’s something that everybody wants, they have to answer to that eventually. So the louder you are, the more they are going to have to answer. It’s the same concept for us: we play certain songs in our set because kids tweet us constantly “Make sure you play this song!” So it’s the same concept if kids tweeted “We want to see more girls [on the bill]!”

In today’s world, people tend to disregard experts or celebrities on political and social issues more and more. Do you think that being the front woman of a rock band places you in that category, or do you think that your position gives you an advantage because you’re not perceived as a “traditional” influencer?

C: I think there is a point where you cross the line. I am not a political expert, like, I know what I believe in and I think it’s important that I’m honest in what I believe in, but I think it’s also important that I don’t subliminally pressure fans into thinking that my beliefs are what they should believe in. I fully believe in them educating themselves and forming their own beliefs. I don’t want anyone to take what I say and accept that as their own without informing themselves first. I think a lot of celebrities and musicians do kind of abuse their platforms and force their ideas; even if they’re almost objectively the right ideas, they just force them down impressionable younger people’s throats, and I don’t think that’s right. I think that there’s a point and there’s a line that you dance with using your platforms to express your opinion and you should be making sure you’re not abusing your influence.

Thinking back on your career so far, what is your biggest regret if you have any, and what is the thing you are most proud of instead?

W: I don’t think we really regret that much so far. It would just be like little stupid things.

C: Yeah, even things that we might not have liked, they had to happen for us to realize something, so it’s kind of hard to say. I think regretting things is stupid anyway, I mean, it already happened, so there’s no point in regretting.

D: I think our proudest moment was the Shepherd’s Bush show in London.

C: For me it was the Gravity tour, because we did a whole world tour just on an EP, and that was before labels and stuff like that.

We usually ask every band we interview what they think of eggs as the last question, but since we already asked you that one last year, I wanted to know what the weirdest question you’ve ever been asked was.

C: Probably that one! [laughs]

D: I don’t remember what we said.

You said something about Dan cooking eggs in the microwave on the tour van that morning.

C: Ah, yes, you did, Dan! That was so adorable! You didn’t do that this time. But I compensated with Italian food! [laughs] I ate my way through Italy yesterday and today, you have no idea. I went into the Duomo, I went on the top of Rinascente where there’s the mozzarella bar and I had the best freaking pizza ever there. I also had one of those Aperol Spritz’s, because everyone was drinking them. I went to Corso Como today and also I went to Eataly and ate there, so good! I actually bought a bunch of food too. Tomorrow I’m going to go see The Last Supper and the [Monumental] Cemetery.

W: I haven’t seen anything. I never left the bus. I’m saving that for one day. Sometime I’ll see it. [laughs]

D: I just woke up today actually, like an hour ago. But I went to dinner with Chrissy and her mum yesterday.

C: I also had gelato four times yesterday. One was not good, but that was because I accidentally ordered the wrong flavor; I thought it was only chocolate chip, but it actually was lemon chocolate chip, and that’s not really my thing, but then the other ones were really good. At every stop between every activity I had gelato. And I had about 8 cappuccinos. So good!

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