Consider us old: POP-PUNK.IT TOUR

di Michela Rognoni e la sua Top 8 di Myspace
ppit

Fai che la giornata inizia al Vans Store e fai che le mie prime old school le ho comprate circa dieci anni fa. Fai che io il ciuffo me lo piastro ancora, Fabri invece no. La prima volta che vidi i Melody Fall avevo le old school, e il ciuffo, e un outfit indiscutibilmente bellissimo fatto di cose borchiate, magliette overpriced di marche che c’entrano coi blink 182, fermagli a fiocco, teschietti e stelline. La prima volta che vidi i Melody Fall ero al Palazzo Granaio per supportare un’altra band, i My Sad Melody – perché evidentemente andava di moda la parola melody – e non mi sarei mai immaginata che 10 anni dopo avrei ricordato le parole di tutte quelle canzoni scritte da quelle persone che adesso chiamo amicy in quanto mangiano i miei biscotty. Il 25 febbraio 2017 al Ligera, in occasione del pop-punk.it tour sono vestita peggio. Incontro gli amici fuori dal locale e come se sugli occhi avessi delle lenti speciali – chiamiamole le emo lens – che ti portano indietro nel tempo, vedo tutti come se l’uno di 2017 fosse uno zero. Quindi tipo vedo Sara che ha 13 anni, Samir che ne ha 11, la cugina di Penny che ne ha 7 e così via.

Nel frattempo mentre ci sono cento persone fuori ad aspettare, nel basement del Ligera i Leftovers, da Roma, suonano davanti a una decina di anime. A un certo punto Wandja dice “tutte le altre band sono dei fenomeni, non so che cazzo ce facciamo noi qua, zi”. Ce lo chiediamo anche noi a dire il vero. Bella la voce eh, carichi i pezzi, ma meno rutti nel microfono e più concentrarsi sul suonare bene e non scrivere cose che hanno già scritto i blink e compagnia bella sarebbe una cosa interessante da provare.

Seguono i The Last Confidence e aumenta la gente che va a morire per il tasso di umidità del 200%; e bene così perché non li abbiamo mai visti più carichi. La nuova formazione funziona bene e ce lo fanno notare nei nuovi pezzi “Rendez Vous” e Music is my Drug”; ma sono anche i classiconi come “That Summer” e la cattivissima “Violenza Carnale” a convincerci che questa è la strada giusta.

Quando tocca ai Why Everyone Left il pavimento è bagnato e ripiani e divanetti sono coperti dai giubbotti della gente pronta a saltarsi addosso in modo scoordinato. Enzo è malato ma canta come se non lo fosse, tutti sono presi benissimo e Luca Bi non è capace di parlare ma gli vogliamo bene lo stesso, più che altro perché è biondo. Come previsto la gente impazzisce e tira calci e pugni in aria; un sacco di capelli sacrificati nel nome del
punk rock; un punk latino gigantesco mi fa volare il telefono sfiorandomi come tipo le mosse potentissime di Dragon Ball; è l’inferno sulla terra, amici, metafora molto realistica melody_fall-jpg-0-bigconsiderando il microclima tropicale tipico del basement del Ligera. Ciò non impedisce la Macarena sulla cover di Accidentally in Love. Bravi tutti voto 10.

Il tempo di uscire un attimo a prendere la broncopolmonite e poi si torna giù, si indossano di nuovo le emo lens che ti fanno vedere l’acne giovanile e le slip on a scacchi del tuo vicino di concerto venticinquenne. I Melody Fall sono sul palco con le maglie della Famous e i ciuffi – non Dave, lui il ciuffo non ce l’ha mai avuto. Si parte piano con “Welcome to Holywood” che ti fa dire “ma no buuu ero già vecchia!” e invece no perché l’emo vision ha fatto già calare l’età mentale e l’unica cosa che puoi fare è fingerpointare a ritmo e cantare con estremo pathos. Poi la situa migliora con pezzi che non sapevi di ricordare che esistessero tipo “My Friend’s Girlfriend” e “My Last Love Letter”. Terribile siparietto su “Sick Girl/Margot” ma deeeeh, vi ricordate il disagio di quando andava di moda fare i pezzi in inglese e anche in italiano tipo “I’m so Me/Salvami”? Ma perché lo facevate? risp sul mio, vvb.

Nota negativa: all’inizio di ogni pezzo Fabri gridava “Su le mani” ma poi “Su le Mani” non l’hanno fatta.

Highlight della serata “The Scene” con Enzo, Mocho e Samiro che salgono sul palco a cantare tutti insieme e il pubblico esplode perché “That’s how I wanna spend all my nights these stupid crazy friends are becoming my Family” e poi tutti si spiaccicano davanti alla macchina fotografica di Luca – che ormai lavora anche quando dorme – per apparire nel video più macarenoso del mondo.

“Di nuovo quello stupido incubo” ha un titolo così lungo che nessuno se lo ricorda tutto e io non ho nemmeno voglia di googlarlo e fare copia incolla però è il pezzo più bello di sempre perché ci sono i synth del disagio e ad un certo punto degenera e si balla come la scimmia nuda prima che fosse mainstream. Poi non so bene cosa sia successo ma c’era “Everybody Jump” e una giovine che con l’emo vision aveva sì e no finito l’asilo saltava aggrappandosi alle mie spalle e no: primo perché sono vecchia e dovresti essere tu il bastone della mia vecchiaia e non il contrario; secondo perché se devi aggrapparti alla gente per poter saltare vuol dire che hai problemi motori e boh, comprati delle stampelle.

Non mi ricordo con cosa abbiano chiuso ma so che cantavo con moltissimo pathos facendo anche i gesti tipo la gente che creepo su snapchat (edit: Molfy dice che era “I’m Not”) e poi una volta finita la musica mi sono tolta le emo lens e mi sono ricordata di essere vecchia e di avere la cervicale infatti oggi ho i postumi della troppa gioventù e sto anche facendo fatica a piastrarmi il ciuffo.

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...