A Day To Remember + Neck Deep + Moose Blood @ Alcatraz, Milano 7/02/2017

di Martina Pedretti

adtr.pngIl mio 2017 si apre con una delle date targate Hellfire più attese dell’anno: il ritorno degli A Day To Remember, la “heaviest pop punk” band di Ocala, supportata dai re del pop punk, i Neck Deep e dai Moose Blood, i nostri beniamini emo con tendenze rosa. La line up lascia un po’ perplessi anche coloro che amano tutte e tre le band vista la varietà di generi, ma noi la leggiamo come una climax ascendente di cattiveria.
L’Alcatraz non ospitava gli A Day To Remember dal 2014, e quella volta suonarono sul palco piccolo. Questa volta invece è stato allestito il palco grande, visto il successo del nuovo disco della band Bad Vibrations. Il tempo vola e dopo quelli che sembrano pochi minuti salgono sul palco i Moose Blood, come sempre avvolti da uno stuolo di luci rosa.

Vederli suonare su un palco così grande è abbastanza strano e si percepisce il disagio della band (disagio probabilmente presente 24/7 nella loro vita), che non si lascia però intimorire da nulla e inizia la sua discutibile scaletta composta quasi interamente di pezzi del loro ultimo album Blush. “Boston” e “Bukowski” per fortuna non mancano all’appello e alla fine, dopo aver passato tutto il tempo del loro set a ballare, siamo tutti più che soddisfatti.

 

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Il livello massimo di agitazione si raggiunge quando, dopo un breakdown emotivo causato dai Moose Blood, è tempo di prepararsi per i Neck Deep. Lasciati tutti i nostri averi alla santa zia Chelli, ci lanciamo tra il pubblico non appena si spengono le luci. Sulle note di “Gold Steps” inizia il set; l’immediata reazione di tutto il pubblico è inaspettata, e noi ci ritroviamo sotto il palco, o sotto Dio, anche chiamato Sam Bowden, il più recente membro della band. Con una delle più belle scalette che abbiano mai suonato e con la sacra e coraggiosa scelta di togliere “A Part Of Me” dal loro set, regalano uno show impeccabile, energico, coinvolgente e che ci demolisce emotivamente quando parte “I Hope This Comes Back To Haunt You”. Visto il successo raggiunto in seguito all’uscita del loro secondo album Life’s Not Out To Get You, la scaletta è prevalentemente composta da brani tratti da quel disco, ma la sempiterna “Losing Teeth” e la prima canzone che abbiano mai scritto “What Did You Expect” non possono mancare.

Confermandosi la band migliore della serata, stupiscono tutti quelli che non sono mai stati del tutto convinti delle loro capacità, mentre noi non possiamo altro che essere soddisfatti, ancora una volta.
Arriva anche il momento degli A Day To Remember, per i quali siamo poco pronti visto che non ci siamo trattenuti con le band precedenti. Dopo aver preso in considerazione l’idea di stare tranquilli in zona genitori si spengono le luci e come per magia ci troviamo in mezzo al pogo sulle note di “Mr. Highway’s Thinking About The End”. Si crea subito un circle pit enorme e per le prime canzoni regna la totale anarchia. Tra brani nuovi e hit di successo il set parte alla grande, ma l’hightlight della serata è l’accoppiata “It’s Complicated” e “Fast Forward To 2012”, due brani che la band non suonava più da un po’ di tempo.

adtr.JPGNonostante i palesi problemi di timing di Jeremy McKinnon, lo show è senza dubbi emozionante e imponente, tra coriandoli, fuoco e fiamme, schermi, la band sembra ormai essere un’affermata band di rockstar. Anche se potrebbero seguire l’esempio della band prima di loro ed evitarci almeno una tra “Have Faith In Me” e “If It Means A Lot To You”, che poi cosa vuol dire che sono per il pubblico femminile, Jeremy? Boh, io sono una donna e penso di aver perso ogni briciolo di dignità quando è partita “Homesick”, ma forse solo perché è la mia canzone preferita di sempre.

Tornando ad essere professionali, direi che il concerto è stato memorabile, ma probabilmente non grazie alla band headliner, nonostante abbiano indiscutibilmente regalato uno show magistrale, c’è stato qualcosa, al di là degli errori, a rendere il tutto quasi distante. Ciò non toglie che gli A Day To Remember siano una band fantastica, probabilmente andremo ad ogni loro data italiana finché respiriamo, però bisogna anche ammettere quando la propria band preferita non risulta impeccabile. Detto questo complimenti ai Neck Deep per aver fatto ricredere i miscredenti e ai Moose Blood che se la sono cavata alla grande nonostante una fetta di pubblico ignorantemente megametal non li volesse lì. Un semplice consiglio quando vi lamentate delle band di apertura: arrivate dopo invece che mettervi in fila dalle 8 di mattina con i numerini del macellaio.
Setlist Moose Blood:
HONEY
GLOW
BOSTON
SHIMMER
SWIM DOWN
GUM
BUKOWSKI
KNUCKLES

Setlist Neck Deep:

GOLD STEPS
LIME ST
LOSING TEETH
WHAT DID YOU EXPECT
KALI MA
I HOPE THIS COMES BACK TO HAUNT YOU
SERPENTS
ROCK BOTTOM
DECEMBER (FULL BAND)
CAN’T KICK UP THE ROOTS

Setlist A Day To Remember:
MR. HIGHWAY’S THINKING ABOUT THE END
PARANOIA
2ND SUCKS
RIGHT BACK AT IT AGAIN
I’M MADE OF WAX, LARRY, WHAT ARE YOU MADE OF?
IT’S COMPLICATED
FAST FORWARD TO 2012
WE GOT THIS
BAD VIBRATIONS
EXPOSED
HAVE FAITH IN ME
JUSTIFIED
HOMESICK
NAIVETY
ALL I WANT
THE PLOT TO BOMB THE PANHANDLE
IF IT MEANS A LOT TO YOU
ALL SINGS POINT TO LAUDERDALE
THE DOWNFALL OF US ALL

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