Beartooth + Vanna + Trash Boat @ Legend Club, Milano 04-12-16

di Alessandro Mainini
 
Il Legend di Milano è quel posto dove tra febbraio e marzo trascorreremo almeno una sera a settimana (vedi la nostra pagina sui prossimi concerti). Domenica il Legend ospitava il ritorno in Italia dei Beartooth, che ci avevano già fatto visita a giugno per presentare il nuovo disco Aggressive.

Opener della serata gli inglesi Trash Boat, nel nostro Paese per la terza volta, ma la prima dopo l’uscita del disco d’esordio Nothing I Write You Can Change What You’ve Been Through. Un incidente dalle parti di Busto Arsizio, unito al mio ritardo, mi fa perdere le primissime canzoni del set, ma entrando mi accorgo con sollievo che i ventilatori a pale del Legend appesi al soffitto senza alcun tipo di protezione non sono in funzione, quindi penso che nessun crowdsurfer avrà i propri arti mozzati cavalcando la folla per stasera. I Trash Boat sono bravi, forse più dal vivo che su disco, ma credo sia normale quando fai hardcore. La scaletta presenta bene o male tutti i pezzi più acclamati del disco, inclusa Strangers che sull’album contiene il feat con Soupy, più Perspective dall’EP Brainwork.

Finiti i Trash Boat salgono sul palco i Vanna per il soundcheck, occupato interamente dal cantante che per 10 minuti urla “check check” nel microfono. Mi viene il sospetto che siano una band fastidiosa, e infatti quando guardo bene mi accorgo che il cantante ha sù una maglietta dei Metallica. In realtà il set fila via abbastanza liscio e i Vanna sembrano anche un’ottima live band. Non avendo mai ascoltato nulla e non frequentando troppo nemmeno il genere posso solo dire che c’era parecchio scream, alcuni breakdown e pochi singalong. E che il bassista è il sosia di Josh dei Silverstein.
Il momento clou della serata -l’entrata in scena dei Beartooth- è preceduto da due minuti di musica pseudo-techno totalmente a caso sparati dalle casse del Legend. Dopodiché salgono sul palco Caleb Shomo e soci, che sembrano in formissima. La setlist bilancia bene le nuovi canzoni di Aggressive, il disco uscito a giugno, e quelle del primo album Disgusting. Si parte con una serie di canzoni piuttosto tirate per far entrare subito il pubblico nel mood giusto: Burnout, Aggressive, Beaten In Lips ma soprattutto Dead. Segue una sezione un po’ più melodica, con Sick of Me, Fair Weather Friend e Hated, forse anche per dare un attimo di tregua a Caleb prima di tornare all’assalto con i “classiconi” come The Lines e I Have a Problem.
Le pale sul soffitto vengono attivate, ma il concerto continua senza amputazioni. Nel momento di pausa che precede l’encore la folla perde l’occasione di fare un pun divertentissimo quando intona il canonico “one more song” invece di dire solamente “One More”. Peccato. L’encore si apre con Caleb che un po’ a sorpresa si esibisce da solo con la chitarra per suonarci King of Anything, la traccia conclusiva di Aggressive, e ci dà prova delle sue non indifferenti abilità vocali. Per concludere la serata i Beartooth tornano full band e ci mandano a casa con Body Bag.
Ecco la setlist completa:
Burnout
Aggressive
Beaten In Lips
Dead
Sick of Me
Fair Weather Friend
Hated
The Lines
I Have a Problem
Always Dead
Rock Is Dead
In Between
Encore:
King of Anything
Body Bag
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