La ragazza dai capelli blu che ha zittito Enzo Miccio

enzo-elisa
Qualche giorno fa Enzo Miccio the king of fashion, è rimasto così abbagliato dalla desuetudine dei capelli blu di una passante che non ha potuto evitare di scattarle una foto e pubblicarla sui Social. Caso vuole che quella ragazza sia Elisa Leone di Blink 182 Italia. E allora ciao Enzo Miccio, benvenuto nel fantastico mondo del pop punk, in cui il calzino è sempre alto e bianco e i tacchi sono superflui.

A te non piacciono molto i social ma tra tutte le pop punk kids coi capelli blu del mondo miccio è andato a beccare proprio te, non lo trovi ironico?
Elisa: Bé, un po’ ironico lo è, ma io in realtà ho un rapporto di odio-amore con i Social. Non riesco a farne a meno ma spesso ammetto che mi piacerebbe vivere in un mondo in cui i rapporti umani possano essere più reali che virtuali. Però continuo a sguazzarci, online, ed ho un sacco di amici virtuali a cui voglio un gran bene.
Tra l’altro sei venuta a saperlo grazie ai Social, sei pronta a rivalutarli adesso?
E: Sono molto attaccata a Facebook, che dopo Msn messenger, Myspace e i forum è stato per me di grande aiuto in diversi ambiti. Quindi sì, mi ripeto, non è che valuti negativamente i social. Ho solo un’opinione un po’ complessa sull’utilizzo che se ne dovrebbe fare.
Come ci si sente ad aver rotto l’ìnternet?
E: È una gran bella sensazione! Sono passata da un periodo meditativo di calma interiore alla frivolezza più totale e la cosa mi ha turbata un pochino, ma me la rido da due giorni.
Come ti sei sentita ad essere presa in causa per una cosa così futile?
E: Inizialmente un po’ scossa, se devo essere sincera. Ma due minuti dopo aver scoperto la cosa ero già passata alla fase “ok, questa cosa è talmente stupida ed assurda che fa davvero troppo ridere”.
E soprattutto come hai fatto a resistere dal rispondere male a Enzo Miccio, a rimanere calma e ad essere la più elegante di tutti?
E: Avendo già una vaga idea di chi fosse Meetcho (mi piace chiamarlo così <3), per quanto la cosa potesse farmi incazzare – perché no, non puoi permetterti di fotografare una persona e pubblicare la foto per deriderla pubblicamente – ho anche semplicemente pensato: wow, sono fortunata! Perché io non ho bisogno di andare in giro a giudicare una persona per come si veste per sentirmi migliore e posso essere me stessa quando voglio. E ho tirato un respiro di sollievo perché finalmente sono consapevole di questa cosa bellissima: mi piaccio così come sono (e non sento il bisogno di piacere a Meetcho).
Ma hai mai guardato come ti vesti? Sei fan del programma?
E: Non sono fan del programma, ma mi è capitato di vedere qualche puntata. Non ci vedo nulla di sbagliato se la gente acconsente di andarci; buon per loro. Anche io sarei disposta ad accettare dei consigli sullo stile, sia chiaro: sono aperta al cambiamento, anzi, direi che mi piace un sacco cambiare! Però non mi va proprio di seguire delle regole così rigide: se ho voglia di indossare la mia felpa di pelo con le orecchie sul cappuccio, la indosso senza farmi problemi (come sto facendo in questo momento esatto).

Hai vissuto il tutto come una sorta di discriminazione per via del colore dei tuoi capelli?
E: Abbastanza. Se non avessi avuto quei capelli, credete che mi avrebbe comunque scattato una foto? Non penso proprio. Anche perché Miccio ha proprio scritto “almeno si è sforzata di abbinarSI agli accessori”, insomma, intendeva dire che ho abbinato me stessa agli accessori.
La critica è più rivolta ai capelli che ai vestiti, anche se non esplicitamente. Questa è la domanda che tutte le fan dei capelli colorati si staranno facendo: che tinta usi?
E: Questa è una domanda impegnativa: dipende dal momento. In genere uso o la Crazy Color o le Directions di LaRiche, ma spesso faccio dei mix per avere più profondità di colore e sfumature. Sky blue, Turquoise, una punta di Violette a volte per spegnere il verde.
Ma la domanda fondamentale è: quando avevi i capelli di un colori diversi, stavi comunque così attenta alla scelta degli accessori?
E: Non sempre. Ma poi l’azzurro è sempre stato il mio colore preferito insieme al violetto. Quello zaino ce l’ho da prima di essermi tinta i capelli e le scarpe da ancor prima. È un po’ capitato che fosse tutto abbinato e la cosa mi piace e l’ho portata avanti anche perché finalmente ho imparato a provare la gioia e ad avere il coraggio di indossare questo colore stupendo.
Facciamo finta di avere anche delle domande più impegnative: i capelli blu sono una cosetta in confronto alle body modification che spopolano sempre di più ai giorni nostri, dai semplici orecchini ai tatuaggi, alle scarification… credi abbia ancora senso parlare di “buongusto” come se fosse una convenzione sociale necessaria?
E: Ma ovviamente no. Penso che si possano avere opinioni negative sull’aspetto fisico e sul look delle persone ed allo stesso tempo non giudicarle. Penso che dovremmo imparare a relativizzare un po’ di più, a scindere tra mente, cuore e aspetto esteriore senza per forza dover essere tutti finti amici. È la solita storia del rispetto, quello che tutti facciamo tanta fatica ad imparare. Sarebbe bello se tutti potessimo confrontarci senza accusarci a vicenda e litigare nonostante abbiamo opinioni contrastanti. Alla veneranda età di 26 anni, ho finalmente scoperto che è proprio così che si cresce interiormente ed intellettualmente, ed è bellissimo.
Tu vieni dalla sottocultura punk, ascolti quel genere e organizzi concerti come Blink 182 Italia, se è vero che ogni sottocultura è definita anche da dei canoni estetici, qual è il tuo rapporto con la moda?
E: Per un periodo della mia vita da adolescente, l’ho seguita e poi abbandonata. Ho uno stile mio, stile che include la possibilità di vestirmi a random quando non so bene cosa abbinare e mi trovo bene in questo modo a dire il vero. Non mi definirei mai un’appassionata di moda, ma non per questo la rinnego con tutta me stessa. Se trovo degli spunti che mi piacciono, li seguo, ma non arriverei mai più a indossare capi che non mi piacciono solo perché sono considerati degli status symbol, perché “se non lo hai sei out”. È un ragionamento che si può perdonare agli adolescente e basta.
È innegabile che i capelli blu attirino l’attenzione, capita che quando qualcuno esce dai canoni estetici considerati “normali” si facciano delle foto e si mandino ai propri amici tipo “oh guarda quello ha le Hogan”, Tu l’hai mai fatto? Se si che effetto ti fa stare dall’altra parte? In ogni caso pensi ci sia differenza tra farlo a scopo di chiacchiere tra amici e pubblicarlo sui propri profili social (soprattutto nel caso ci si trovi in una posizione da influencer)?
E: Ricordo solo che una volta ho fatto una foto ad uno sconosciuto che era davanti a me in bicicletta perché aveva il “pos2 che gli fuoriusciva dai jeans in maniera un po’ troppo evidente. Ma me la sono tenuta per me. E per i miei amici. Certamente c’è un’enorme differenza tra ridersela tra amici e pubblicare una critica su un social, soprattutto se hai una certa fama. Nel caso di Enzo Miccio, secondo me è stata una rovinosissima caduta di stile.
Tra l’altro il blu è un colore molto importante per te, tanto che il tuo brand di amigurumi si chiama “Bluebird Heartmade”: spiegaci un po’ sia la storia del blu che quella degli amigurumi perché non credo che sappiano in molti cosa siano…
E: Il mio brand si chiama Bluebird Heartmade, e il nome è dedicato sia alla mia passione per il blu, che alla mia passione per i pennuti; ma soprattutto al pappagallino che ha vissuto con me fino allo scorso febbraio, che ho amato in maniera indescrivibile. Il blu è semplicemente il mio colore preferito. Nel 2014 ho ripreso in mano l’uncinetto, ho imparato la tecnica degli amigurumi, che sono oggetti tridimensionali e pupazzini lavorati appunto all’uncinetto; ho iniziato a farne una piccola attività. Creo, anche su commissione, bomboniere, personaggi di cartoni e videogiochi, oggetti vari di design e accessori di tendenza come papillon e fasce per capelli. Mi diverto moltissimo e mi piacerebbe se questo hobby creativo diventasse un vero e proprio business.
Nei cartoni di quando eravamo piccole c’era un sacco di gente coi capelli blu, chi era la tua preferita?
E: Esteticamente direi Bulma, per quanto fosse caratterialmente insopportabile.
Questa è la nostra ultima domanda, la facciamo a tutte le BAND che intervistiamo: cosa ne pensi delle uova?
E: Sìììììììì! Finalmente anch’io posso rispondere a questa domanda! Le mangio solo perché fanno bene. Però per esempio le uova sode con la salsa tonnata sopra sono pure buone. Preferisco il tuorlo. Quand’ero piccola impazzivo per la parte trasparente dell’albume che chiamavo “la lacrima”.
outifti

Elisa Leone al Ponte Coperto mentre va all’università come tutti i giorni. Pavia, 8 ottobre 2016. Foto: @enzo_miccio sul Twitter

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...