Le 14 cose sui concerti che dovete smettere di ripetere

10410084_702510893127806_555357527_nA ogni annuncio di band importanti che approdano in Italia, dopo ogni concerto dei più famosi tra i nostri beniamini, e in generale quando l’argomento sono i concerti, il web (e con questo intendo la nostra newsfeed di Facebook) si infiamma di post e commenti agghiaccianti come se fosse nel bel mezzo di un’epidemia di demenza generale.
Per non fare la figura dei tonti vi consigliamo di smetterla di postare su questi argomenti idioti che hanno francamente scassato le palle:

1. “Perché i concerti sono sempre tutti a Milano? Perché nessuna band scende mai sotto Roma?”
-Perché tutte le band suonano sempre a Londra e mai a Norwich?
Si chiama logistica: l’Italia è l’appendice dell’Europa e spesso è fuori mano, fuori strada, sbatty. I posti più comodi sono solitamente nel nord del Paese perché raggiungibili dall’Europa continentale facendo meno strada, quindi meno ore di viaggio e meno costi. Volendo possiamo anche dire che in linea di massima al nord ci sono più locali adatti e abituali per i concerti, magari raggiungibili da più persone, quindi più ingressi, quindi più soldi.

2. “Perché continuate a spingere ai concerti punk che la gente si fa male?”
– If you don’t wanna get hit, get out of the pit
È tipo dagli anni settanta che il “pogo” fa parte della sotto-cultura punk. È comprensibile che una persona non voglia essere presa a gomitate, calci e pugni mentre si guarda una band, però sapete, è fastidioso anche essere punti dagli insetti mentre si falcia il prato. Io quando falcio il prato mi metto l’Autan, perché voi quando volete godervi un concerto non vi mettete un po’ più in fondo o più ai lati? (hint, anche se siete front row il lead singer non vi sposa lo stesso).

3. “Cosa vai a fare al concerto se devi stare lì con il cellulare”

4 “C’è il maxischermo per la partita?”
-Scusa, scusa, puoi abbassare un attimo il volume che sta tirando il rigore?
Molto bello il calcio, sport nazionale che unisce e allo stesso tempo divide, genera faide epocali e rovina famiglie. Ma se ti volevi vedere la finale di Champions perché sei venuto a un concerto quando tutti i baretti di qualsiasi paese la trasmettono? Vai da loro che il mega-schermo ce l’hanno sicuro.

5. “Non voglio vivere in un mondo dove x apre a y”
E allora muori.
La popolarità di una band è decisa dall’appeal di tale band sul pubblico, dalla vendita dei dischi, dall’industria discografica e da tante altre cose in cui però non è incluso il tuo ranking di importanza della band.

6. “Ma l’opener e l’headliner non c’entrano niente”
(Poi vi lamentate se i fan dei Limp Bizkit lanciano le cose ai Blink).
Meglio così! La maggior parte delle volte, avere più generi in una serata può essere un buon modo per ampliare i propri orizzonti, scoprire che c’è altro da ascoltare e ciò che si discosta da quello che è il tuo genere preferito non merda a prescindere.

7. “Ma come 20 euro?! Due anni fa costavano 19.50!!!!”
Sticazzi.
E nel ’92 ho visto i Nirvana a 10.ooo lire. È tutta colpa della crisi, non si scappa.
Per non parlare poi dei 10 euro di tessera Arci…

8. “SE CI TIENI, i soldi li trovi.”
-Pensate a quanto sarei ricca se guadagnassi in base a quanto ci tengo agli Ataris/The Maine/Fall Out Boy/Red Hot Chili Peppers.
No. I soldi non si trovano magicamente e spesso non trovare altre persone con cui dividere il viaggio fa sì che i costi siano troppi. Poi la questione può anche essere non solamente legata ai soldi. Potrebbe essere che una ragazzina di 14 anni non possa prendere un qualsiasi mezzo (che sia il bus da Milano Sud a Milano Nord, un treno Verona-Modena o un aereo Cagliari-Bologna) per raggiungere un concerto; magari una persona che lavora non ha giorni di ferie per spostarsi o orari compatibili con quelli dei concerti; può essere che sei un universitario e hai un esame il giorno del concerto e il giorno dopo. Possono esserci infinite motivazioni ben lontane dal non tenerci e dovreste smetterla.

9. “Concerto annullato: e il viaggio chi me lo rimborsa?”
L’organizzazione del concerto non ti ha venduto i biglietti del treno, quelli dell’aereo o la benzina, quindi perché dovrebbe rimborsarteli? Il viaggio l’hai fatto ed è andato bene, trovati qualcosa da fare in alternativa e goditi la gita.

10. Menarsela sui social spoilerando i nomi degli opener quando la notizia non è ufficiale
Non si fa. Bravi, fate un sacco di like, vi fate un sacco di amici, ma avete mai pensato che state rovinando il lavoro di qualcun altro? Se qualcosa non è ancora annunciato c’è un motivo, ci sono accordi e persino orari da rispettare. Sareste contenti se una data saltasse per qualche spoiler di troppo? Non credo proprio. Sapere gli opener una settimana prima degli altri quanto vi cambia la vita?

11. “Dovete rispettare i numerini”
-cit. Il salumiere
Due etti di cotto, uno e mezzo di crudo, droppa lo speck, alza un po’ la bresaola in spia.
Il numerino funziona dal panettiere, dal salumiere, in posta e all’ospedale ma non ai concerti. Lo so che la gente che salta la fila è fastidiosa ma non sarà un numerino a fermarla. Il numerino è brutto, è da scuole medie e la maggior parte delle volte coincide col QI di chi se lo fa scrivere. Che poi 24 ore di fila per essere il numerino 1 e svenite al terzo pezzo degli opener. 8 ore di sonno, 5 pasti bilanciati e vedete che sopravvivete anche ai crowd-surfers.

12. “Gli orari dell’evento sono quelli veri? Si può sapere la scaletta?”
-Guarda, non so neanche cosa mangio stasera a cena.
No, gli orari sugli eventi ufficiali sono un codice criptato e devi avere una mente avanzata per saperli decifrare e scoprire che in realtà altro non sono che il codice del bagno del McDonald’s!
E la scaletta se non riesci a stare buono te la cerchi su setlist.fm

13. “Erano meglio su CD”
-E allora stai a casa e sentiti il CD.
Se sei bravo te, sali sul palco te e suona tutto te.

14. “Hanno suonato meglio 15 anni fa al Rainbow”
– Saltavano anche i fossi per il lungo?
15 anni fa, bei tempi, io andavo alle elementari, e voi?
Ma poi in genere io non mi ricordo cosa ho fatto ieri, tu come fai a ricordarti come ha suonato una band alle 22.30 del 7 giugno 2001 (data a caso), sei come la tipella di quella serie TV che si ricorda tutto tranne le cose rilevanti?

 

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