32# Carry on, all you minstrels of the world

pecora.jpgIl giorno dopo l’emozionante 5 compleanno di Aim, avevamo in programma di andare a vedere Yotam a Bergamo che in realtà era l’Osteria della Pecora Nera di Osio Sopra.
Ovviamente essendo in aperta campagna con tanto di profumino di natura mi sono sentita subito a casa, e nonostante questo abbia minato la possibilità di far svolgere il concerto all’aperto, sono stata anche contenta del clima da tempesta perché così ho potuto sfoggiare la mia bellissima felpa non mia. 

Ma passiamo ai fatti, tipo che odio i miei amici che vanno fino a Osio Sopra per supportare la scena del calcio balilla piuttosto che quella dei true travellers. Complimenti, la cosa più punk rock che avete visto è la Goleador blu di Lucamazza comprata coi soldi del punk rock.

L’acoustic showcase inizia con Mike Noegraf che suona la chitarra in modi in cui io non mi immaginerei mai di poter suonare la chitarra.Tipo fa cose strane con le dita e bo è abbastanza ipnotico. Va tutto liscio finché per l’ultimo brano non chiede al pubblico di radunarsi intorno a lui e si mette a suonare girando tipo quel gioco che si faceva all’asilo che uno in mezzo tocca uno a caso e poi si rincorrono. Mentre girava guardava tutti negli occhi e non so gli altri ma io non lo riuscivo a reggere il suo sguardo e mi sentivo un po’ a disagio. Però figo eh. Bravo.

Tocca a Joe McMahon che è un figo di base e ha solo pezzi fighi. Forse tra tutti è il meno scenografico ma a livello di speaking è il top nonostante l’altissimo grado di alcolismo.
Qui mi sono accorta di essermi seduta ad un concerto e ciò mi ha buttato in faccia la realtà sulla mia vecchiaia.

yotam.jpgHo lasciato a metà una partita di calcio balilla che credo stessi vincendo perché sono la queen del calcio balilla, per non perdermi neanche una nota del mio bff Yotam che questo mese ho visto più di mia madre (tipo 3 volte, più una volta a giugno che non è questo mese ma è comunque poco tempo fa).
Lui parte easy con le canzoni di California Sound che tra l’altro è un disco pieno di feels poi fa un paio di cover e sfodera l’arma speciale della Ramones Mania.
Ma la svolta arriva con l’applicazione di un tamburello alla scarpa e lì si parte con i disagio, il non-sense, la festa vera.
In poche parole la serata si chiude con lui in piedi sui tavoli o cerca di usare delle sedie come trampoli, e gli altri due musicisti che lo fomentano cantando, suonando e tamburellando.

Bravi tutti voto dieci, avete l’approvazione della Regina (del calcio balilla).

Chelli

 

 

 

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