“Baby, I’m a Runaway” by Rob Lynch

di Michela Rognoni
tumblr_oa5j3cHGbI1r8no6so1_540.jpgCon il suo titolo da roadtrip in side-car, “Baby, I’m a Runaway” è il secondo full lenght del songwriter inglese Rob Lynch nonché primo ufficialmente accompagnato da una full band. È uscito il 22 luglio per Xtramile Recordings e io sono già per terra a crogiolarmi nel mio dolore.

La prima cosa che mi ha colpito di Rob Lynch – oltre all’ accento bellissimo che mi ricorda My Mad Fat Diary e quindi fangirlo – è il suo storytelling che spazia dal filosofico, al naif, fino al “mi è caduta una mela la raccolgo e la mangio lo stesso”, e non la bellissima tonalità di biondo dei suoi capelli come tutti pensate – anche perché l’ho conosciuto col video di Hawking in cui indossa un cappello  (storia divertentissima: era poco prima dello Slam Dunk 2015, ho guardato la playlist su youtube e ho scritto alla Eli: “ami ho combinato un casino”. Poi mi sono persa qualcuno tipo i Finch per vedere lui). Quest anno mi sono persa tipo i Set Your Goals per vedere lui. I regret nothing) nda –.
In “Baby, I’m a Runaway” si riconferma la forza emotiva ed evocativa di questo tipo di songwriting che si abbina perfettamente alla sua voce pulita e squillante, che non ha bisogno di estensione o virtuosismi per risultare convincente.
La nuova formula full band completa la magia aggiungendo profondità allo charme delle melodie acustiche: si pensi al singolo “Sure Thing” in cui il contrasto tra il suono upbeat e il malessere espresso nel testo servono a veicolare il messaggio principale della canzone “it will be alright, honey, it will be alright”; e a “Salt Spring”, il cui sound, un po’ grunge, un po’ Pixies, si discosta drasticamente dal sound tipico di Lynch.
La seconda metà del disco forse rallenta eccessivamente rendendo l’ascolto start to finish un po’ noioso, ciò non toglie che, prese singolarmente, anche quelle canzoni – soprattutto la minimalista “Youth” – riescono a conquistare.
Onestà disarmante, vulnerabilità e insicurezza ma sempre raccontate con una luce di ottimismo. Come si fa a non immedesimarsi?
Melodie semplici e grossi ritornelli catchy. Come si fa a non mettersi subito a cantare?
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