Moose Blood + The Winter Passing + Greywind @ The 1865, Southampton 14-04-16

Di Alessandro Mainini
mb.pngQuesta recensione nasce da due sfighe. La prima è che si sciolgono i Funeral for a Friend, anche se per fortuna fanno un tour d’addio in cui suonano i primi due dischi per intero. Ovviamente non potevo mancare a una simile occasione, e dunque ecco prenotati al volo già nel lontano 2015 i biglietti per gli ultimissimi concerti in quel di Londra, 15 e 16 aprile. E qui arriva la seconda sfiga. Dopo aver già prenotato anche i voli, il locale dove i FFAF dovevano suonare fa sapere che le riparazioni al tetto pericolante sarebbero durate più a lungo del previsto: tutti i concerti spostati, inclusi i due dei Funeral, che sono rimandati al… 20 e 21 maggio. Già.

Visto che ormai a Londra ci dovevo per forza di cose andare, penso di cogliere la palla al balzo e andare a sentire i Moose Blood che proprio in quei giorni sono in tour nello UK. Sì, peccato che nel frattempo la data di Londra fosse già sold out, e allora che si fa? Si va a Southampton, che è la città più vicina – vicina per modo di dire; sono comunque due ore di pullman.

Partenza la mattina ore 9:30, da solo perché la mia amica ha preferito raggiungermi a Londra due giorni dopo piuttosto che venire al concerto (emo is not always a gang). Davanti al locale si forma già una discreta fila un’ora prima dell’apertura delle porte, e quando queste vengono aperte mi aspetta una piccola sorpresa: il 1865 è un locale ammobiliato come una sorta di bistrot, con tavolini sui lati, pareti di velluto e un piano sopraelevato, tutto molto Parigi belle époque, un ambiente particolare ma gradevole in cui ascoltare la musica.
I primi a salire sul palco sono gli irlandesi Greywind, band nuovissima formata dai fratelli O’Sullivan, appena al suo secondo concerto in carriera. Fanno un rock alternativo con chitarre molto decise, e Stephanie dimostra di possedere un’eccellente voce anche dal vivo. La setlist è per forza di cose corta -solo 5 canzoni- ma molto energica.
Entrano poi in scena i The Winter Passing e a quel punto arriva l’highlight del mio concerto, perché per quanto tutti amiamo alla follia i Moose Blood, l’album di debutto di questa giovane band irlandese (anch’essa composta da due fratelli, sarà una caratteristica comune da quelle parti) è in sostanza l’unica cosa che abbia ascoltato negli ultimi 6 mesi e non vedevo l’ora di incontrarli. Anche nel loro caso set breve ma intenso, coronato dall’ottima prestazione vocale di Kate, la cui voce acuta e melodica è una delle caratteristiche distintive della band.
È poi finalmente la volta degli eroi nazionali Moose Blood, per la gioia dei 300 presenti in sala che fino a questo momento avevano sofferto di un potente attacco di narcolessia collettivo. Come hanno suonato i Moose Blood? Onestamente non ve lo saprei dire, perché il pubblico intero ha cantato a squarciagola ogni singola canzone sovrastando Eddy, e saltato, moshato, crowdsurfato quasi fino alla morte (sul serio, un tizio è stato catapultato oltre le barriere cadendo di testa, non so come sia sopravvissuto); so solo che è stato molto intenso e che si percepivano i feels nella voce di Eddy anche se non si sentiva.
In fin dei conti, la trasferta a Southampton non è andata affatto male per essere nata dalla sfiga. I Moose Blood stanno lavorando al loro secondo album, dunque speriamo di vederli presto in Italia!
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