Let’s Keep it Short! – Marzo ’16

KILLSWITCH-ENGAGE-Incarnate-album-cover-2016.jpg“Incarnate” by Killswitch Engage
Roadrunner Records
11 Marzo

L’album che vede l’impegno del figliol prodigo Jesse Leach fin dalla sua concezione, esplora moltissimi lati, spesso nascosti, della band pur mantenendo il proprio sound tipico e riconoscibile.
Un disco intenso e creativo con delle grandi parti di chitarra e un’energia esagerata che non faranno rimpiangere i vecchi lavori della band.

https://www.youtube.com/watch?v=m7lsz2Lcc_k&nohtml5=False
“For the Night to Control” by Electric Century
09 Marzo
Electric Century è il progetto elettro pop di Mikey Way (My Chemical Romance) e David Debiak (Sleep Station/ New London Fire) e For The Night To Control è il loro disco di debutto. Le oniriche ma sempre orecchiabili armonie elettroniche riempiono l’ambiente ed i testi vaghi ed eterei coronano il tutto mettendoci davanti ad un disco peculiare ed innovativo.

romp.jpg“Departure From Venus” by Romp
Bad Timing Records
04 Marzo

Dopo un EP molto bello (soprattutto per la canzone del burrito) il trio female fronted di New Brunswick, torna con il primo full lenght pieno di tastierine simpatiche e divertenti che danno vita a sonorità dolcine e power pop. Il disco è dinamico e piacevolmente grezzo, niente di innovativo ma sicuramente impedibile per i fan del genere.

“Struggle” by Outline in Color
Standby Records
11 Marzo
Disco ambizioso, pieno di energia e talmente coinvolgente da lasciarti sfiancato a fine ascolto. Il sestetto dell’Oklahoma punta in alto nel nuovo disco “Struggle” ma riesce a raggiungere ottimi risultati superando le aspettative. Creativo, complesso, ben scritto ed interpretato: un ottimo lavoro.
merit.jpg“The Comfort & The Confusion” by Merit
11 Marzo
Con questo EP la formazione emo di Phoenix, Arizona, porta nel 2016 un bel po’ di anni ’90 riuscendo a donare loro un tocco di modernità in più. Il suono è solido e riconoscibile, con giusto una punta di Jimmy Eat World (soprattutto nella bellissima closing Take Care) ed i testi in stile story telling sono qualcosa di davvero raffinato.
https://www.youtube.com/watch?v=YlQg7sU9RRM&nohtml5=False
“Dark Matter”
by The Word Alive
Fearless Records
18 Marzo
Il quarto album in studio della band metalcore The Word Alive non convince appieno soprattutto dopo il cambio di direzione nei suoni presentato nel suo predecessore. L’eccessiva importanza data agli elementi elettronica e la dominanza della voce pulita sono gli elementi che portano ad amaro o odiare il disco senza possibilità di una via di mezzo.
endless mike.jpg“Saint Paul” by Endless Mike And The Beagle Club
04 Marzo
C’è poco da fare, questo è uno dei dischi più interessanti ed unici dell’anno. C’è questa grossa band, una sorta di orchestra punk, che tira fuori un accompagnamento strumentale perfetto per tutte le storie raccontate dal cantautore Mike Miller dando vita a scenari spesso emozionanti ma mai in modo triste, anzi, sempre divertenti e rock ‘n’ roll.

https://www.youtube.com/watch?v=8Ml46sinnb0
“Inguz”
by Normandie
InVogue
11 Marzo

Dopo la dipartita dello screamer Johan Lidström, gli svedesi Normandie non si perdono d’animo e, guidati ora dalla sola voce pulita ma potente di Philip Strand, ne approfittano per presentare un suono del tutto rinnovato nel nuovo disco “Inguz”. Muovendosi su una strada del rock così ampia ma anche così battuta, quello che rende veramente apprezzabile il disco sono, senza ombra di dubbio, i ritornelli esplosivi che non si può fare a meno di cantare pur non sapendo le parole.

PQFGtNlJvS4.jpg“An Ocean Inside Me”
by A Reason to Breathe
Luxor Records
25 Marzo

”An Ocean Inside Me” è il disco di debutto degli spagnoli A Reason To Breathe con l’etichetta americana Luxor Records. Nel disco elettronica e metalcore si baciano per poi prendersi a pugni in faccia: è una festa di contrasti spesso ben riusciti, a volte un po’ meno ma ci si può lavorare. Intanto godiamoci tutta questa carica.
“Echoes In Absence EP” by Lion In The Mane
22 Marzo
È innanzitutto importante citare la campagna indiegogo organizzata dalla band per cui parte del ricavato dalla vendita di questo disco sarà devoluto all’associazione Autism Speaks.  ”Echoes In Absence” contiene i brani che la band di New York aveva deciso di non inserire nel precedente full lenght ma che trovava troppo belli per non essere pubblicati. E infatti i brani del disco suonano solidi e compatti, catchy da morire come ogni brano rilasciato fino ad ora dalla band.

 

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