30# Roadtrip Lavandosi

Il buon Wandja, leader della pop punk band più nota de Roma, così famosa che la serie TV “Leftovers” le ha copiato il nome, l’altra sera ha scritto una nota su Facebook (cosa che nessuno faceva dal 2011) in cui spiega alla gente che spesso lo bombarda di domande tipo “come fai ad andare a tutti questi concerti?” (che poi se lo sarà inventato perché alla gente mica frega a quanti concerti vai, cioè se la gente vede che vai a mille concerti l’anno l’unica domanda che ti fa è “mi regali dei soldi?”) come spendere meno soldi possibile per andare ai concerti.
Siccome sappiamo che a lui tanto piacciono i flame abbiamo deciso di call-outarlo perché nella descrizione dei suoi metodi ha implicitamente dichiarato di non farsi la doccia.

Anche noi nella vita siamo state ad un sacco di concerti, tipo che se fossimo una touring band non sapremmo il significato della parola day-off (contate che siamo in quattro e che “ci dividiamo per andare a più concerti possibili per poi scrivere quelle penose recensioni” – è da poco passato l’anniversario di questa frase, scusateci – e comunque Sara da sola l’anno scorso è andata a 72 concerti e ci sono 53 settimane in un anno…) pensiamo di essere le persone giuste per svelarvi tutti i nostri segreti.
Eccovi quindi l’ “aim guide to go to many many concerts without spending all of our money doing it but mantaining an acceptable social standard of personal hygiene” ovvero la guida di aim per andare a tanti tanti concerti senza spendere tutti i nostri soldi ma mantenendo un livello socialmente accettabile di igiene personale.

Megabus, pranzo al sacco, disagio… tutte cose giuste, ma non è necessario fare schifo. Si può risparmiare anche vivendo in linea con le norme civili.

Si parte in macchina quando possibile, ci si organizza prima, si trovano 5 persone e si dividono benzina e autostrada. Se il concerto è troppo lontano allora è meglio il Megabus, spendi poco ma parti presto e ci metti tanto:
1) Investite 2 euro in un cuscino da viaggio gonfiabile. Non il giorno del concerto, in generale nella vita. Tipo un giorno dici: “per questo mese il martedì non prendo i tarallini alla macchinetta” (o qualunque sia la cosa per cui spendete soldi ma di cui potreste limitare agevolmente il consumo in modo da potervi permettere il cuscino da viaggio gonfiabile). Con il cuscino da viaggio il Megabus non diventa comodo però almeno si evita una paralisi del collo.
2) Cercate i posti vicino all’uscita di sicurezza, entra l’aria ma c’è più spazio per le gambe.
3) Che cazzo vi portate l’Eastpack pieno di cagate che dovete stare via mezza giornata? Prendete il portafogli, il telefono, i fazzoletti di carta (per ogni evenienza), due panini e un’acqua e via, il resto è superfluo.

Prima di andare in giro a caso, si pensa a dove passare la notte. Stiamo tutto il giorno sui social e abbiamo un macello di amici e follower, se non riusciamo a trovare nessuno che ci offra un divano per una notte o un passaggio a casa dobbiamo essere proprio antipatici!
Se ci si muove in macchina si può dormire in macchina, fermi in un parcheggio o mentre si torna a casa organizzando dei turni di guida.
Non so dirvi cosa fare se queste soluzioni per voi non funzionano, perché davvero, non ci è mai successo di rimanere per strada, basta un po’ di buonsenso per evitarlo.
Se i bagni delle stazioni sono a pagamento, fate pipì nei bagni pubblici, o in quelli dei Mc Donald’s o di altri bar; se serve lo scontrino e non ce l’avete chiedetelo a qualche cliente che sta per andare via, se serve il codice aspettate che qualcuno entri od esca dal bagno. Ci sono tanti luoghi in cui fare pipì che non sono i prati e gli angoli bui, e sono luoghi in cui ci si può lavare le mani.
Portatevi sempre lo spazzolino da denti e il dentifricio, o al limite portatevi Daygum Protex.
Fatevi la doccia la sera o la mattina prima di partire e mettetevi l’anti-odorante che dura 24h oltre che il deodorante.
Se sudate molto portatevi un deodorante stick che occupa poco spazio e una maglietta di ricambio, bianca così caccia meno caldo e non si vedono le chiazze.
Se avete i capelli lunghi, evitate i cappellini e legatevi i capelli quando fa eccessivamente caldo, così non sembrate uscite da una friggitrice quando scendete dal treno/Megabus/macchina.
Portatevi da mangiare da casa: un panino al prosciutto, un pacchetto di pop corn, una barretta di cioccolato, una sacchettino di carotine baby. Non l’insalata di riso che non siete i peruviani che festeggiano il ferragosto al parco del Ticino. E non dimenticatevi l’acqua.
Se avete ancora fame, scaricate le app dei fast food e vedete se vi danno cose a 1 euro, però se vi portate il cibo da casa non spendete nemmeno quello, fate voi. Oppure entrate in un Carrefour e compratevi i prodotti in scadenza che sono buoni, più sani e meno costosi dei fast food.
Muovetevi a piedi quando è possibile per evitare altri mezzi pubblici, che è sempre brutto salirci senza biglietto.
Prima del concerto partecipate a tutti i contest esistenti per cercare di vincere il biglietto, è sicuramente più dignitoso che cercare di entrare senza pagare, anche perché se ci tenete alla musica dovreste essere contenti che i musicisti vengano pagati…
Lasciate perdere i bagarini che sono il cancro dell’umanità, teneteli come ultima spiaggia solo se il concerto è sold out e nessuno dei ragazzi in fila ha un biglietto da vendere.
Se ci sono tessere da fare e sapete che vi serviranno altre volte fatele senza lamentarvi, se invece non vi serviranno mai più fatevele prestare da qualcuno ma non davanti all’ingresso del locale che quelli che ci lavorano non sono né scemi né ciechi (al Magnolia è anche scritto fuori che se passi la tessera al tuo amico da lì ti vedono).
Se proprio non volete pagare, guardate se a qualcuno serve un favore in cambio di biglietti, tipo date un passaggio alla band in aeroporto, portategli delle mutande pulite e uno spazzolino da denti (true story), offritegli qualcosa di buono da fumare…
E se non avete soldi per comprare il merch con i prezzi esorbitanti proposti dal locale, non comprate il bootleg merch dei marugia con le bancarelle (che una volta avevano una bellissima maglia degli All Time Low con il disegno di American Idiot). Se vi interessano gli opener, probabilmente saranno felici di vendervi il loro CD ad un prezzo più onesto a fine concerto, se invece vi interessa l’headliner di un concerto sold out, aspettate che esca la sua collezione per H&M (o guardate sullo web-store ufficiale se dividendosi le spedizioni è conveniente).
Non comprate alcolici scadenti, chiedete a chi li ha pagati di farvi fare un sorso. Oppure non bevete alcolici che siete andati ad un concerto e non in un Irish pub, non c’è bisogno di andare in coma etilico, davvero.
Mamma Chelli
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