College Party Bologna – 26 Feb. – Late Night Carnival

di Martina Pedretti

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Questo mese non vedevamo proprio l’ora di andare al College Party, sia perchè eravamo tutti reduci dalla sessione invernale, sia perchè avrebbero suonato i nostri amici Raise Your Fall e Traveller’s Tales. Il tema della serata, rispettato da pochi coraggiosi, è appunto il Carnevale, e tutti i membri delle band fanno sfoggio delle loro doti pazzerelle vestendosi nei modi più bizzarri. I primi ad esibirsi sono i Raise Your Fall, che riescono a scaldare per bene i collegers ancora non troppo ubriachi. I ragazzi di Modena ci suonano dei brani estratti sia dal loro primo EP “When Words Burn Inside” sia dal loro freschissimo “Echoes“. Nonostante ci sia ancora qualche miglioria da apportare all’organizzazione dei membri della band sul palco, regalano uno show ben suonato e pulito.

Dopo aver sentito qualche brano da “Wishful Thinking” dei Neck Deep, salgono sul palco i ragazzi toscani. Tutti agghindati, chi con i capelli blu, chi con dei finti tatuaggi disegnati, chi con improbabili acconciature, i Traveller’s Tales fanno ballare proprio tutti. Oltre a suonare il loro primo EP “When You Were Young” per intero, ci suonano anche il loro nuovissimo brano “These Are The Days”, che suonato live convince molto di più che nella sua versione registrata. Come al solito i ragazzi sanno tenere davvero il palco, suonando in modo impeccabile, e saltando qua e là, nonostante la misura davvero ridotta del palchetto del Millenium.

Finito il concerto siamo tutti agitatissimi perchè da lì a poco, nella saletta pop punk, ci sarebbe stato il dj set del nostro caro Lorenzo Baroni, chitarrista dei Why Everyone Left, e il famosissimo Mattia Garbin, che per la serata è diventato addirittura un adesivo. Dopo un primo dj set un po’ anonimo in cui vengono messi i soliti pezzi dei New Found Glory, Neck Deep e Fall Out Boy, che le prime volte ti fanno gasare perchè sono mega cariche, ma dopo sei College Party che le senti ti scendono anche un po’, arriva il momento tanto atteso. I nostri due amici sanno bene quali sono i gusti dei frequentanti della saletta e così iniziano sparandoci una serie di pezzi mica da poco: “Secrets” degli State Champs, “Find My Way Back” dei Four Year Strong, “In Between” dei Beartooth, “Gold Steps” dei Neck Deep, “Pretense” dei Knuckle Puck e un pezzo dei Trophy Eyes che non mi ricordo quale era.

Sudati fradici, senza corde vocali e seriamente provati dalla vita, decidiamo di placarci aspettando un paio di orette per il secondo round. E quando il secondo round parte, quei due disgraziati, scegolono di mettere su “Can’t Kick Up The Roots” dei Neck Deep, “Coffee Shop Soundtrack” degli All Time Low, “Freak” dei Seaway, “True Friends”  e “Shadow Moses” dei Bring Me The Horizon e se non ricordo male anche “Dumpweed” dei blink-182.

Insomma noi da questa serata siamo usciti stravolti, ma mega felici. Il prossimo capitolo è il 25 marzo, sempre al Millenium, sempre a Bologna. Le band che suoneranno saranno i One Last Yard e i Why Everyone Left, quindi secondo me non dovete proprio mancare!

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